venerdì 17 marzo 2017

Segnalazione Mondadori // "Distorted fables" di Deborah Simeone

Dal 21 marzo in libreria

Che me ne faccio di un principe? A salvarmi ci penso da sola.

Distorted fables
Deborah Simeone
Mondadori, 180 pp, 16€, marzo 2017

Sinossi: C'era una volta, in un tempo non troppo lontano, una principessa dai lunghi capelli biondi e dai grandi occhi scuri... Che sia chiaro: la protagonista di questa storia non è la solita principessa delle fiabe. Non è né magra né alta, e neppure bella da far girare la testa. E poi con la gente è spesso intrattabile, dura e spigolosa, proprio come il suo nome, Rebecca. Per lei non ci sono castelli incantati, fatine o scarpette di cristallo, ma un monolocale umido in un condominio chiassoso, e lunghe serate passate in solitudine a guardare serie tv, con in grembo un gatto birmano e nella testa una valchiria-grillo parlante che la sprona a non darsi mai per vinta. Le cose cambiano, però, il giorno in cui Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un bel palazzo nel centro di Milano. Qui, nonostante la sua avversione per i rapporti umani, la sua vita si intreccia con quella di alcuni condomini: un settantenne stravagante, ostinatamente aggrappato al ricordo della moglie, una giovane donna devota a un marito che la tradisce neanche tanto di nascosto e una ragazza stregata da un uomo freddo e calcolatore. Tutte fiabe d'amore, e tutte imperfette, come imperfetta è la vita di Rebecca, che ha smesso di credere al "vissero per sempre felici e contenti" nell'istante in cui il suo principe azzurro, anziché salvarla e poi giurarle amore eterno, l'ha mollata senza troppe spiegazioni a un binario della stazione. Ma chissà che Rebecca non scopra, anche grazie ai suoi nuovi amici, che proprio nell'imperfezione si nasconde il segreto per trovare qualche momento di vera felicità... Dall'autrice di una delle pagine Facebook più seguite e citate sul web, una fiaba moderna piena di ironia e invenzioni, un romanzo sincero e scoppiettante, che non potrà che divertire e appassionare i lettori.

L'autore
Deborah Simeone da diversi anni scrive d’amore su Facebook nella sua pagina Distorted Fables. Anche lei, come la protagonista del libro, vive a Milano e fa la portinaia in un bel palazzo signorile. Quando non lavora e non va in palestra, si chiude in casa a scrivere, in compagnia dei suoi due gatti. Questo è il suo primo romanzo..

martedì 14 marzo 2017

Un tè con l'autrice // Emma di Charlotte Bronte

Salve miei cari lettori e amanti del tè pomeridiano.
Oggi, con un po' di ritardo, vi allietiamo con un altro tea time a tema letterario. Io ed Antonella stavolta abbiamo letto per voi Emma di Charlotte Bronte, un nuovo inedito tradotto per noi in italiano dalla casa editrice flower-ed

Emma
Emma
Charlotte Brontë
Flower-ed, 80pp, 2016, 14,40€

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Emma di Charlotte Bronte


SinossiMatilda Fitzgibbon è una ricca ereditiera. Ammessa al Fuchsia Lodge, la scuola privata delle sorelle Wilcox, è subito trattata con tutti i riguardi dovuti al suo rango. All’arrivo delle vacanze di Natale, la direttrice Wilcox invia un messaggio al padre dell’allieva, ma scopre, con l’aiuto dell’amico William Ellin, che si è verificato un terribile malinteso. Un alone di mistero circonda la famiglia Fitzgibbon e le sue ricchezze. Pubblicato dopo la morte di Charlotte Brontë, Emma è l’ultimo romanzo incompiuto dell’autrice resa celebre da Jane Eyre e Villette. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera e comprende l’appassionata prefazione che lo scrittore William M. Thackeray le dedicò sul Cornhill Magazine nel 1860.



La mia recensione
★★★★★
Il secondo inedito facente parte della collana "Five yards" portato in Italia da flower-ed è l'ultima fatica di Charlotte Bronte, quella che, se portata a termine, sarebbe stata a mio avviso un'altra grande storia al pari di Jane Eyre.

Seppur di soltanto due brevi capitoli, questo testo presenta tutti i caratteri e i temi che contraddistinguono la penna dell'autrice, primo fra tutti il tema dell'orfanilità.
La protagonista, o quella che lo sarebbe diventata se il romanzo fosse stato portato a termine, è la ragazzina Matilda. Non ci è dato sapere poichè Charlotte abbia scelto questo nome, così differente da quello dato al titolo: forse anche in questa decisione c'è una logica ragionata che ci fa presupporre ad un mistero che si sarebbe andato a sciogliere durante il corso del racconto, ma - come già detto - questa è soltanto una supposizione.
Ciò che è certo invece è che Matilda sarebbe stata un personaggio tutto da scoprire; dal poco che la Bronte ci ha lasciato, si può intuire che essa abbia un passato e una vita nascosta.

A fianco di questo personaggio femminile ne troviamo anche uno maschile che già abbiamo incontrato nella storia a lui dedicata, ossia William Ellin.

mercoledì 8 marzo 2017

Giornata internazionale della donna // Riflessione di Sara Rattaro

Buonasera miei cari lettori!
Oggi, in occasione della "Festa della donna" (che ormai volge al termine) mi rivolgo soprattutto all'universo femminile - ma anche a quello maschile in modo implicito - riportandovi un articolo apparso ieri su "Kobo newsroom".

Si tratta di una riflessione della scrittrice italiana Sara Rattaro ("Sulla sedia sbagliata", "Niente è come te", "Un uso qualunque di te", "Splendi più che puoi", ed in uscita a marzo anche "L'amore addosso"), nella quale esamina il ruolo della donna all'interno della sfera editoriale, inglobando in essa anche l'universo delle lettrici.

Da sempre il ruolo della donna è stato controverso e difficile: discriminate e sottovalutate, le donne però hanno avuto la forza e la determinazione per elevarsi e prendersi il posto che spetta loro.
Ma, arrivati ad oggi, le battaglie combattute dalle nostre antenate in passato, non sono state abbastanza.
Ci sono ancora discriminazioni di genere, e Sara Rattaro ce le spiega nel suo articolo, di cui io riporterò qui di seguito una parte per poi rimandarvi alla pagina originale.

martedì 7 marzo 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli // 100 vite di donne straordinarie

Buonasera miei cari lettori!
Oggi vorrei presentarvi un libro che aspettavo da tempo, a cui facevo la corte già da quando l'idea delle autrici era partita lo scorso anno.
Si tratta di "Storie della buonanotte per bambine ribelli" uscito con Mondadori lo scorso 28 febbraio.
C'era una volta una bambina che sognava... Di sposare un principe azzurro? No! Di andare su Marte!
Questo libro, nato dall'idea di due donne italiane d'istanza negli Stati Uniti, è partito come un progetto su Kickstarter, con l'intento di raccogliere fondi per produrre un numero limitato di copie.
Ma l'idea ha avuto talmente tanto successo e riscosso molto entusiasmo che alla fine il libro è stato pubblicato vendendo più di 90 mila copie della versione originale americana.
E' già stato tradotto anche in diverse lingue, ma a noi interessa quella italiana (giusto?).

Il libro si rivolge ad un pubblico giovane, principalmente bambine; con questo centinaio di storie vere, le giovani donne di domani potranno scoprire chi ha davvero lasciato il segno nel mondo; potranno sognare in grande desiderando per sè stesse un futuro fatto di determinazione e passione.
Perchè se queste cento donne vissute in epoche diverse ce l'hanno fatta allora potremo farcela anche noi!
C’era una volta una scienziata, una cantante, una scrittrice. Forse avranno amato un loro principe, ma non hanno avuto bisogno di lui per essere salvate.
E' questo il messaggio che Elena Favilli e Francesca Cavallo vogliono tramandare: non servono principi, o bellezze particolari per riuscire in un intento; ogni donna è padrona del proprio destino e se dimostrerà passione, determinazione, costanza e generosità in ciò che fa allora potrà lasciare anch'essa il proprio segno nel mondo.
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Good night stories for rebel girls
Elena Favilli, Francesca Cavallo
Mondadori, 211 pp, 19€, febbraio 2017

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Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie

Sinossi: C'era una volta... una principessa? Macché! C'era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n'era un'altra che diventò la più forte tennista al mondo e un'altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

lunedì 27 febbraio 2017

Un tè con l'autrice // La storia di Willie Ellin di Charlotte Bronte

Buongiorno lettori, e buon inizio di settimana!
Oggi, con un po' di ritardo, arriva un altro appuntamento con la rubrica Un tè con l'autrice in collaborazione con Antonella Iuliano.
Tema di oggi è sempre la brughiera, Charlotte Bronte ed un'altra storia inedita.

La storia di Willie Ellin
The story of Willie Ellin
Charlotte Brontë
Flower-ed, 86pp, 2016, 14,40€

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La storia di Willie Ellin

Sinossi1853. Charlotte Brontë ha trentasette anni e sta affrontando il periodo più difficile della sua vita. È rimasta sola con il padre nella silenziosa canonica di Haworth, villaggio industriale dello Yorkshire, a ridosso della ventosa brughiera. Ha sepolto le ultime due sorelle, Emily e Anne, è continuamente afflitta da malanni e guarda al futuro con incertezza. Il suo destino sembra legato a un’unica decisione, ma prenderla o meno implica ferire se stessa o suo padre. La sua paura più grande, quella di morire da sola, la opprime senza tregua, così Charlotte sacrifica il suo amore filiale e decide di sposare il reverendo Arthur Bell Nicholls, già respinto una volta. In quel momento nei cassetti della sua stanza giace un manoscritto incompiuto, scritto a matita: La storia di Willie Ellin. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera, la cui importanza deriva proprio dalla sua forma embrionale. Essa lascia scorgere e apprezzare il prezioso momento della prima stesura del pensiero della scrittrice salita agli onori letterari grazie Jane Eyre e Villette: errori, ripensamenti, abbreviazioni, fugaci paesaggi e personaggi che ci sembra di aver già conosciuto, da sempre vivi e vividi nell'immaginario dell’autrice fin dall'infanzia.


La mia recensione
★★★★
La storia di Willie Ellin è un altro breve inedito di Charlotte Bronte che arriva a noi tradotto direttamente dall'originale senza alcuna revisione.

Si nota, infatti, che questa storia è soltanto abbozzata: ci troviamo difronte in più di alcuni punti a diverse discordanze, in primo luogo quando l'autrice introduce la scena presentando il personaggio della signora Widdup, governante di Ellin Hall, che poi, alcuni capitoli dopo, diventa la signora Hill. Non ci è dato sapere con precisione se sia lo stesso personaggio o meno, ma lo si potrebbe pensare poiché la signora Widdup viene nominata soltanto in una occasione e il suo ruolo, esattamente lo stesso, viene preso in carico dalla signora Hill; quindi si, è presumibile che la Bronte, in corso di scrittura, abbia avuto alcuni ripensamenti circa il nome da dare ai suoi personaggi.

Altro caso è il nome dato alla dimora nella brughiera dove la maggior parte delle scene si svolge: inizialmente viene chiamata Ellin Hall, poi però vi si fa riferimento sempre con Ellin Balcony.