lunedì 17 dicembre 2012

Recensione: "Le Parole del Nostro Destino" di Beatriz Williams

Letto un paio di mesi fa, subito dopo la sua uscita in libreria, recensisco ora questo piccolo capolavoro.

Titolo: Le Parole del Nostro Destino
Titolo Originale: Overseas
Autore: Beatriz Williams
Casa Editrice: Nord
Pagine: 468
Prezzo: 17,60€
Data di uscita: 6 Settembre 2012


Trama
Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia battente, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli raccolti in preghiera, c’è il capitano Julian Ashford, l’uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate…
New York, oggi. Incurante del gelo, una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence: sebbene sia la vigilia di Natale, deve consegnargli dei documenti urgentissimi. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure, quando lei entra in casa, lui si comporta come se l’aspettasse da sempre, come se l’amasse da sempre. Ricambiare quell’amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Manhattan, è romantico, appassionato, intenso. Per qualche mese, la vita diventa un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai più... Ma poi, dal nulla, spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un prezioso volume corredato di foto e di lettere scritte dal celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia elegante e ordinata, gli occhi gentili, il volto che s’intravede sotto il berretto sono del suoJulian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate…
In un turbine di sentimenti e di misteri, di speranze e di passione, Le parole del nostro destino racconta la storia di un amore vero, un amore unico, un amore eterno.

Leggi l'anteprima dei primi due capitoli.


La mia recensione

Premettendo che fino ad allora non ero molto amante del genere romance, ho iniziato a leggere con molto scetticismo questo libro, ma pian piano ho dovuto ricredermi.

La storia si svolge nella New York dei giorni nostri dove troviamo Kate (Katherine) Wilson, una ragazza qualunque che lavora alla Sterling Bates come analista finanziaria.
Durante un meeting lavorativo con degli operatori di borsa della Southfield, lei si imbatte proprio nel capo di questa società, Julian Laurence Ashford.
Le attenzioni che lui, sin dal primo momento, le rivolge sono prese molto scetticamente da Kate, la quale non si capacita del perché un uomo bello, ricco e affascinante come lui si interessi ad una ragazza normale come lei crede di essere.
Ma, in seguito, contrariamente a come è iniziato il loro rapporto di lavoro/amicizia, lui si mostra molto combattuto: non sa se stare con Kate oppure se il tenerla a distanza sia la cosa migliore.
La scena si sposta nell'Amiens della prima guerra mondiale, una sorta di salto nel tempo, dove troviamo sempre la stessa Kate ma un Julian molto più giovane.
Lui non la conosce, ma lei conosce molto bene lui.
Dapprima il tutto sembra essere molto confuso, ma man mano che veniamo a conoscenza dei vari dettagli, il quadro generale si fa sempre più chiaro. Kate, infatti, si trova in Francia per incontrare il suo Julian e rivelargli chi è, rischiando tutto, persino il suo futuro.

All'inizio della lettura mi sembrava che ci fossero un pò troppe analogie con una trilogia "romantica" molto in voga in questo periodo, una sorta di "questo l'ho già letto" che era sempre dietro l'angolo in quasi ogni pagina.
Il fatto che siano sempre uomini belli e ricchi che si innamorano di donne normali non ha aiutato nello scacciare questo tarlo.
Però, rispetto a tutti questi aspetti che potrebbero essere fin troppo stancanti, questo libro presenta in esso qualcosa in più che lo rende unico nel suo genere.
E' corredato di un romanticismo autentico.
L'amore di Julian per Kate a tratti potrà sembrare inverosimile, tant'è che pure lei stessa a volte si chiede e chiede a lui "perché io?".
Lui è un uomo letteralmente d'altri tempi, old fashioned diremmo noi amanti delle epoche passate: un poeta e ufficiale dell'esercito inglese impegnato nella prima guerra mondiale, e un potente uomo d'affari di Wall Street.
Il suo senso della lealtà e dell'onore sono aspetti che difficilmente si trovano negli uomini d'oggi. Lui farebbe di tutto per la donna che ama, anche sacrificarsi per salvare la vita di lei.
Lei invece è in tutto e per tutto una newyorchese moderna: sempre di fretta e con un linguaggio fiorito. In alcuni punti infatti il suo voler accelerare i tempi quasi mi dava fastidio.
Una donna che prima di capire che quello che le sta capitando è stato fatto solo per lei e per proteggerla, deve sbatterci contro il naso combinando qualche guaio.
Paragonata a Julian, lei è un vulcano, mentre lui l'acqua quieta.

Se pensiamo a questo libro come al solito romanzo rosa ci sbagliamo di grosso.
La storia che è descritta al suo interno ci fa capire anche quali siano stati gli orrori della guerra:

Cadaveri semisepolti. Bocche spalancate, in un grido muto

così recitava un pezzo della poesia che Julian ha scritto mentre era al fronte.
Poesia che, menzionata nel libro in vari pezzi, ci farà capire soltanto alla fine il suo scopo.
Come mi è stato riferito personalmente dall'autrice Beatriz Williams, con cui ho avuto il piacere di scambiare quattro parole sulla sua pagina facebook, nel libro non troviamo questa poesia riportata per intero.
Infatti, come mi è stato detto, lei non ha avuto la pretesa di scrivere un intero sonetto dal momento che non è una poetessa, tanto più comporre un'intera poesia che sarebbe stata definita (nel libro) uno dei più grandi poemi dei tempi di guerra.

Un ultimo aspetto che non si pensa di trovare in un romanzo di questo genere è quel pizzico di fantascientifico che lo rende intrigante.
Non vi siete chiesti per tutto il libro come fa Julian a comparire nella prima guerra mondiale per ritrovarlo poi a New York negli anni duemila invecchiato solo di qualche anno?
Come ho detto sopra, unico nel suo genere.
Dopo aver letto questo libro, sono rimasta talmente affascinata che mi ci sono voluti un paio di giorni per riprendermi. Bello, stupendo!
Non vorremmo forse avere anche noi un uomo come Julian Ashford?
Come Beatriz mi ha detto: "take heart , there are a few Julians left in the world"!
Una storia d'amore che resiste a tutto e non conosce confini, neppure quelli del tempo.


Il mio voto




Booktrailer


A passionate, sweeping novel of a love that transcends time.

L'autrice

Beatriz Williams si è laureata a Stanford e ha conseguito un master in Economia alla Columbia University. Ha lavorato per anni come consulente per la comunicazione di diverse aziende, sia a New York sia a Londra, ma la sua vera passione è sempre stata la narrativa, come dimostrano i numerosi racconti che scriveva di nascosto a casa e in ufficio. Le parole del nostro destino è il suo primo romanzo. Attualmente vive sulla costa del Connecticut con il marito e i quattro figli.

2 commenti:

  1. Sono completamente d'accordo con te!!!
    Ho scoperto oggi il tuo blog e vedo dal tuo profilo che abbiamo molto in comune, nonostante, ahimè, una consistente differenza di età.
    Ma la passione per i libri non ha età, che dici?
    Questo libro mi ha tenuta in ansia fino alla fine, nel momento più cruciale quasi mi sentivo male.
    L'ho finito di leggere alle 3 del mattino ed ho avuto la tua stessa reazione..........
    Stupendo..............

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    1. Mi fanno molto piacere commenti di questo tipo :) ti ringrazio... Si anche io dopo aver letto questo libro mi sono appassionata al genere (anche un pò per compensare la mancanza di qualcosa nella vita reale che riesco però a trovare facilmente in libri di questo calibro).
      Sono felice che mi segui - sia qui che su fb ;)

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