giovedì 14 febbraio 2013

Books on Screen #1 Recensione di "Un amore all'improvviso"

In questo giorno dove i cuoricini, i cioccolatini e le frasi da baci perugina la fanno da padrone voglio inaugurare un nuovo appuntamento con un'altra mia passione che mi caratterizza, ossia il cinema.
Per un pò di tempo ho scritto recensioni cinematografiche per un sito web (un pò pubblicità/spam: theEdWooder.it) ma ora che ho un blog tutto mio cerco di farlo anche qui. Anzi, riprendo a farlo dal momento che sono stata ferma per un bel pezzo e sicuramente sono un pò arrugginita.
Come da titolo ho scelto "Books on screen" perchè l'intenzione sarebbe quella di recensire film tratti principalmente da dei libri, ma nulla vieta che mi cimenti anche in altro. Per ora resto ferma su questo genere di film (estendendo la recensione anche alle miniserie tv sempre tratte da libri, che sono molte, e molte ne ho già viste e spero presto di scrivere a riguardo: dico solo BBC - chi ha orecchie per intendere, intenda!).

Come primo film da aggiungere a questa rubrica - che non è una rubrica, non chiamiamola così - ho scelto "Un amore all'improvviso" di Robert Schwentke, tratto dal bestseller di Audrey Niffenegger "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo".

Titolo originale: The time traveler's wife
Regista: Robert Schwentke
Cast: Rachel McAdams, Eric Bana, Ron Livingston, Arliss Howard
Paese: USA
Genere: fantastico, romantico
Anno: 2009
Durata: 107 minuti
Il mio voto★★★½








La mia recensione
Premesso che il libro non l'ho letto quindi non posso farne il confronto con la versione cinematografica di cui sto parlando, posso dire che se anche in questo caso vale il detto "è meglio il libro" allora posso dedurre che esso sia fantastico. Perchè il film mi è piaciuto moltissimo.
Quello che vediamo sullo schermo è la storia di Clare Abshire, ragazza di famiglia altoborghese che, all'età di sei anni incontra nel prato vicino casa tale Henry De Tamble, uomo che dice di venire dal futuro, un futuro nel quale lui conosce già quella Claire e dove la incontrerà per la prima volta.
Henry è un bibliotecario con un disordine genetico che lo porta a fare repentini e involontari viaggi nel tempo (sia passato che futuro) nei momenti in cui è più sotto stress.
Dopo vari incontri con la Claire bambina, l'ultimo dei quali risale al suo diciottesimo compleanno, lui sparisce, per poi rincontrarla nel presente quando lei è già una donna ed entrambi hanno più o meno la stessa età.
Lui non la conosce, ma lei sa tutto di lui. Ed è così che inizia la loro storia d'amore che li porterà a sposarsi.
La loro risulterà essere una storia e una vita molto tormentata, oltre che felice per certi aspetti. 
Claire infatti vivrà sempre con il tormento di vedersi sparire da un momento all'altro da sotto gli occhi l'uomo che ama senza sapere quando tornerà. 
Lui invece è un uomo anch'esso tormentato, che, per tutta la vita sino a quando ha incontrato Claire nella biblioteca dove lavora, ha vissuto con l'idea di non voler legami o cose importanti per non dover avere la paura di perderle. 
Durante tutto il film vediamo il susseguirsi del cambio d'aspetto di Henry, da giovane e bello nel presente che torna nel passato oppure invecchiato che arriva nel presente o, ancora, che dal presente raggiunge il futuro.
Uno dei momenti che ho più apprezzato è stato il matrimonio tra i due, dove l'Henry del presente talmente tanto agitato si perde la sua festa ed il suo si proprio a causa di uno dei suoi viaggi temporali, ma viene sostituito dal suo "io" del futuro, un pò invecchiato ed ingrigito.
La scelta degli attori per questo film è ricaduta su Rachel McAdams, bravissima nel ruolo di Claire, e in Eric Bana in quello di Henry.
Attorno a loro ruotano personaggi non meno importanti ma di minor fama, come a voler segnalare che i personaggi e protagonisti con la P maiuscola sono loro, Claire ed Henry. Forse per il ruolo del protagonista maschile avrei optato per un'altra scelta, un nome come Edward Norton per esempio, ma posso dire di accontentarmi anche con Eric Bana.
L'unica pecca in tutto questo film è stato l'aver ribattezzato il titolo con uno pressoché banale e fuori luogo, come solamente qui in Italia sappiamo fare meglio, cancellando ogni collegamento con quello originale e di conseguenza con il libro cui è tratto, senza quindi aver lasciato alcun riferimento ai viaggi temporali.
Ad ogni modo, nonostante questo, posso dire che è un film struggente e ben fatto, che lascia lo spettatore con quel sentore di perdita caratteristico dei film strappalacrime.


Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?

3 commenti:

  1. Il libro è meraviglioso (leggilo: uno dei miei preferiti in assoluto), ma concordo sul fatto che il film sia molto carino ;)

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  2. chiedo scusa perchè ho peccatoooo!
    non ho visto il film e neanche letto il libro :( dovrò subito rimediare :)

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  3. Il mio libro preferito... e il film l'ho adorato! :-3

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