mercoledì 6 marzo 2013

I 50 libri da NON leggere prima di morire.

Dopo i 100 libri che, secondo la BBC , sono da leggere prima di morire (QUI il post dedicato con tutti i titoli), ecco che arriva un'altra lista con i libri da NON leggere prima di morire (QUI l'articolo del The Telegraph a cui mi sono riferita)
Permettetemi di dissentire riguardo ad alcuni titoli che sono stati messi dentro a quest'elenco. Ne ho letti molti: per alcuni concordo con chi ha stilato questa lista, mentre per altri non ne concordo affatto la scelta e la motivazione.

ATTENZIONE
LA LISTA E' STATA TRADOTTA DA QUESTO ARTICOLO E COMPORTA UNA CERTA IRONIA


1. James Joyce, Ulisse
Solo un "classico moderno" può descrivere la giornata di un solo uomo trasformandola in un'epopea di più di mille pagine.
2. Georges Orwell, 1984
Il miglior romanzo distopico del XX secolo responsabile dell'invenzione di parole del tipo di "bipensiero" o "reato di pensiero" oltre che, indirettamente, dell'invenzione dei reality show.
3. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio
Direttamente responsabile di migliaia di articoli giornalisti che iniziano tutti con: "È cosa nota e universalmente riconosciuta...".
4. Jane Austen, Emma
Spesso dichiarata la storia d'amore più impeccabile di Jane Austen, ma anche la stessa autrice ha dovuto ammettere di aver creato un'eroina che "nessuno tranne me stessa sarà come me".
5. David Herbert Lawrence, L’amante di Lady Chatterley
La famigerata storia tra una donna aristocratica ed il suo guardiacaccia, pomposo e prolisso.
6. Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury
Non così osceno o facile da capire come il tuo insegnante d'inglese ti promette.
7. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby
Jay Gatsby non è il grande personaggio che si pensa che sia. Nè lo sono il libro, l'autore o le milioni di persone che pretendono di esserlo. Pieno di persone che fanno cose noiose alternandole all'andare a letto con le mogli degli altri.
8. Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte
Vedi sopra. Stranamente, regalo di corteggiamento di Michael Howard alla sua futura moglie. Ancora più stranamente ha funzionato.
8. Victor Hugo, I miserabili
Uno dei grandi romanzi del XIX secolo trattante di guerra, politica e religione. Ma non così accattivante come il musical.
10. Margaret Mitchell, Via col vento
Migliore del musical che durò due mesi nel West End ma non così buono come il film.
11. Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine
Un pò come contare sette generazioni nell'albero genealogico del vostro studente colombiano in exchange.
12. Albert Camus, Lo straniero
Letto da generazioni di studenti in lingua francese è causa della capacità di scrivere saggi sull'esistenzialismo ma anche dell'incapacità di chiedere la strada per il Louvre.
13. Voltaire, Candido
Come sopra, sostituendo "esistenzialismo" con "ottimismo leibniziano".
14. Franz Kafka, Le metamorfosi
Vedi sopra e sostituisci "ottimismo leibniziano" con "kafkiano" e "il Louvre" con "porta di Brandeburgo".
15. Johann Wolfgang von Goethe, I dolori del giovane Werther
Commovente storia di un tragico amore o una storia insopportabile di autocommiserazione; leggerlo può portare a spararsi come fa il protagonista.
16. Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, Le relazioni pericolose
Alcune belle parole ma tutte in francese.
17. Lev Tolstoj, Guerra e pace
Manuale di storia di più di 1200 pagine con sprazzi di un'epica soap opera.
18. Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo
Una storia di angosce mentali ed intensi dilemmi morali. Fortunatamente più corto di guerra e pace.
19. Paulo Coelho, L’alchimista
Quando forme di vita superiori arrivano a scrivere la storia della razza umana estinta, sarebbe distintamente inutile citare questo auto-aiuto mascherato da letteratura come un punto di svolta nel nostro declino. Incredibilmente banale, ha venduto più di 65 milioni di copie in 56 lingue ed è stato molto apprezzato da Madonna.
20. Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco
Esportazione dalla Svezia più sopravvalutata sin dai tempi dell'Ikea.
21. Elizabeth Gilbert, Mangia prega ama
Mangia, prega, ama, sguazza, lamentati, viaggia, indulgi, scrivi, controlla il conto in banca.
22. Philip Roth, Lamento di Portnoy
Un momento cruciale della letteratura ebraica americana adesso ormai famoso per una scena di masturbazione con un pezzo di fegato. Purtroppo, non così interessante come sembra.
23. Hunter S. Thompson, Paura e disgusto a Las Vegas
Un viaggio psichedelico attraverso l'America. Non buono come Una notte da leoni.
24. Julian Fellowes, Snob
Downton Abbey senza interruzioni pubblicitarie.
25. Stephen Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo
No, non l'avete neanche letto.
26. Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto
Più leggibile di Hawking, ma appare molto meno impressionante sulle vostre librerie.
26. Marina Lewycka, Breve storia dei trattori in lingua ucraina
Titolo ingannevole per una commedia familiare situata a Peterborough.
28. Jilly Cooper, Polo
Vai direttamente alla pagina 61: una scena di sesso in un elicottero.
29. Sebastian Faulks, Il canto del cielo
Vedi sopra e sostituisci "elicottero" con "Francia prima della guerra", e la pagina 61 con le pagine 67, 68, 69, 70, 71, 72, ecc.
30. Richard Dawkins, L’illusione di Dio. Le ragioni per non credere
Ancora più deprimente della Bibbia, anche se il suo autore ha fatto più soldi.
31. Mick O’Hare (curatore), Perché ai pinguini piace freddo?
Si. Questo libro rende la vostra biblioteca del bagno più erudita? No.
32. John Gray, Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere
No, non lo sono. E Gray è dal Texas, il che ti dice tutto quello che devi sapere.
33. Neil Strauss, The Game. La bibbia dell’artista del rimorchio
Una guida per uomini disperati. Meno divertente di "L'eunuco femmina" per le donne.
34. Germaine Greer, L'eunuco femmina
Una lettura meno piacevole del "The Game" per uomini.
35. Malcolm Gladwell, Fuoriclasse. Storia naturale del successo
Un redditizio ed eloquente esercizio di affermare l'ovvio.
36. Dale Carnegie, Come trattare gli altri e farseli amici
Non lasciatevi prendere dall'acquisto di un libro di auto-aiuto.
37. Stephen Fry, The Fry Chronicles
Sarebbe più sopportabile se ridotto ad un tweet di 140 caratteri.
38. Alain de Botton, L’importanza di essere amati. L’ansia da status
L'uomo che pensa di Stephen Fry, ancora più noioso però.
39. Frank McCourt, Le ceneri di Angela
Un bel libro su un'infanzia irlandese anche se indirettamente responsabile di un decennio di infelici ricordi.
40. Tony Blair, Un viaggio
Finzione di prima classe
41. Gordon Brown, Courage
Allettante prequel per "How to Get a Good Price for Your Gold" o "Debt Management for Dummies"
42. Katie Price, Jordan: Pushed to the Limit
Deludentemente povero sugli approfondimenti del Regno hascemita a est di Israele.
43. Ian McEwan, Sabato
Non buono come Enduring Love, che non è buono come Amsterdam, che non è buono come Espiazione.
44. Louis de Bernières, Il mandolino del capitano Corelli
Amato per la sua descrizione della guerra in Cefalonia, ma ora rovinato dalla sua costante presenza nelle cerimonie di partenariato civile.
45. Dan Brown, Il codice da Vinci
Utile solo come scorciatoia per sapere chi evitare in metropolitana.
46. Stephenie Meyer, Twilight
Vedi sopra, soprattutto se sono adulti, che in realtà non dovrebbero fissarsi sui vampiri.
47. JK Rowling, Harry Potter…
Vedi sopra, soprattutto se sono gli adulti a una versione con la copertina di un adulto.
48. David Nicholls, Un giorno
Un libro meraviglioso che segue una relazione di oltre 20 anni, rovinato solo da persone che ti dicono quanto sia bello, pur cercando di non svelarne il finale (molto, molto triste).
49. Robert Baden-Powell, Scoutismo per ragazzi
Imbarazzante da chiedere in un negozio di libri.
50. Vladimir Nabokov, Lolita
Scautismo per ragazze.

Come dicevo all'inizio del post, alcuni titoli mi sembrano fuori luogo. Voi quali salvereste e quali no?

10 commenti:

  1. O_O Che lista...
    Molti non li ho letti, ma, tra quelli che invece ho letto, di certo non sono d'accordo sulla scelta di inserire in questa lista libri come "Orgoglio e pregiudizio", "Emma", "L'amante di Lady Chatterley", "Via col vento" (che io amo alla follia), "I dolori del giovane Werther", "Twilight" e "Harry Potter" ^_^

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  2. Salverei sicuramente Orgoglio e pregiudizio, I miserabili, Delitto e Castigo, I dolori del giovane Werther, Le relazioni pericolose, Le ceneri di Angela...e anche se mi ci son voluti ben 18 mesi per leggerlo e poi digerirlo salverei anche Guerra a Pace. Includerei nella lista tutte le 50 sfumature rosse, nere e grigie.

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  3. Mio Dio, non mi trovo d'accordo quasi con la metà dei titoli (perchè gli altri semplicemente non li ho letti) soprattutto con i libri della Austen, con "I miserabili" (che sto leggendo proprio ora e trovo il miglior libro letto fin'ora), "Harry Potter", "Guerra e pace"... Sono leggermente allibita!

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  4. Oddio c'hanno messo Harry Potter? Già non ero d'accordo per altri titoli... ma dopo questo... non gli do più importanza LOL

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  5. magari potresti scrivere che è un "tongue-in-cheek literary advice" e che comporta un certo livello di ironia, altrimenti verrà presa davvero come una lista di libri da eliminare..

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  6. Una lista ironica che mi ha fatto sorridere. Dovessi prenderla sul serio non mi troverei d'accordo con diversi titoli (con qualcuno sì), ma non la prenderò mai sul serio, in quanto 'Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace' e chi la stilata può essere anche il premio Nobel per la letteratura, ma dei miei gusti non sa niente, quindi mi ritengo libera di fare a modo mio :D:D:D

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    1. Bè io il premio Nobel non lo vincerò mai... l'ha stilata!!! ... La mia maestra mi lancerebbe giù dalla Torre del Mangia.

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  7. Oh mio Dio!Cosa succede se qualcuno li ha letti quasi tutti?o-0
    Scherzi a parte... sono completamente d'accordo con Il mondo di Dru: la bellezza di un libro è molto soggettiva e questa lista non può essere presa sul serio!;)

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  8. purtroppo molti di questi libri non li ho ancora letti,
    ma sicuramente salverei il libro di Gabriel Garcia Marquez, l'ho adorato sin da subito!!!
    nuova iscritta, se ti va passa da me =)
    Unlettoreèungransognatore

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  9. A me "breve storia di quasi tutto" è piaciuto molto, così come "cent'anni di solitudine" e "1984", non posso invece che condividere la messa al bando di "l'alchimista" (insieme agli altri libri di Cohelo) e di "il codice Da Vinci" (riconoscendone l'utilità indicata)!

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