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venerdì 25 ottobre 2013

Un tè con l'autrice #2: "Lady Susan" di Jane Austen

Buongiorno a tutti! Il fine settimana si sta avvicinando, ma prima di arrivarci vorrei lasciarvi con questa seconda "puntata" della rubrica/progetto instaurato con Antonella Iuliano già circa un mese fa.
Se ci avete seguito saprete già di cosa si tratta. Ai nuovi arrivati invece dico che, appunto, questo appuntamento mensile dal nome "Un tè con l'autrice" prevede la lettura di un libro, farne una recensione (una la farò io e una ne farà anche Antonella) e di seguito trarre da esso tutto il possibile, che siano citazioni, riflessioni o quant'altro, il tutto come se accadesse durante un tea party.
Il libro che ha dato il via a questo progetto è stato "Una stanza tutta per sè" di Virginia Woolf (qui trovate il post). Questo mese invece è stato il turno di "Lady Susan" di Jane Austen.

Titolo: Lady Susan
Titolo originale: Lady Susan
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 128
Prezzo: 0,99€



Sinossi: Lady Susan è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini.
La città di provincia, le chiacchiere dei salotti, le ferree regole dell’universo piccolo-borghese: in questa breve opera gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. L’autrice inglese ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti (arguzia, bon ton, ironia), gli aspetti più retrogradi, rivelandosi donna di spirito e femminista ante litteram.




La mia recensione
★★★★★
Prendere in mano un libro di Jane Austen dopo anni di astinenza da questo genere, ha fatto riemergere in me il lato di "appassionata oltre misura" che in questi anni si è un pò assopito.

Lady Susan è, come dire, un libro spassosissimo! Mi spiego meglio: se pensate di trovarci dentro frasi umoristiche in stile Ale&Franz o Littizzetto siete sulla strada sbagliata. Questo libro è intriso di un'ironia sottile e raffinata che soltanto Jane Austen sa fare.
La protagonista è una donna da poco vedova che si auto-invita a soggiornare tra una residenza e l'altra portando con sè il suo carattere senza scrupoli.
Si mostra agli altri e modifica il suo essere in base a chi ha davanti: se è in presenza della cognata Mrs Vernon quello che ne esce è tutta la sua finta gentilezza e umiltà; al contrario, se è con Mrs Johnson - la sua migliore amica - che sta parlando a risaltare è la sua natura di maestra degli inganni.
Cerca di manovrare a suo piacimento i sentimenti altrui, per fini secondari e - io ritengo - anche per puro diletto!
I suoi valori sono a dir poco futili: basti pensare che ritiene l'istruzione della figlia una faccenda quasi inutile - preferisce sposarla ad un giovanotto altezzoso e poco intelligente, l'importante è che sia in possesso di una consistente fortuna!

Questo libricino, se non per un breve epilogo creato ad hoc, è scritto in forma epistolare. Scorrevolissimo nonostante il linguaggio dell'epoca (o è soltanto una buona traduzione?)... ad ogni modo, il formato lettera appunto è utile in questo caso per dare al lettore punti di vista differenti riguardo alle varie vicende narrate; è per questo anche che ci rendiamo conto sin da subito della natura "ammaliante" della protagonista.
E' una breve storia, questa, che ci cattura subito al suo interno, così da essere spettatori di subdoli complotti e manovre varie di soggiogamento anche difronte ad una tazza di tè... una delizia!
Consiglio caldamente a tutti questo libro: io mi sono molto divertita a leggerlo, nonostante l'ironia non sia palese ma nascosta nelle vicissitudini dei personaggi. Un'ottima lettura per accompagnare il tè delle cinque!


La recensione di Antonella
★★★½
Lady Susan è una delle opere giovanili di Jane Austen, scritto all'incirca all'inizio dell’ultima decade del Settecento e anticipa i romanzi che hanno reso celebre l’autrice inglese.

Ci troviamo di fronte ad un libricino scritto in forma epistolare, ben 41 lettere, dove dalla corrispondenza tra i vari personaggi spicca la figura meschina e calcolatrice di una donna, Lady Susan, intorno alla quale ruota la vicenda.
Questo breve romanzo contiene tutti gli elementi caratteristici dei romanzi di Jane Austen; sembrerebbe quasi una “sperimentazione” dei capolavori successivi. Ogni personaggio austeniano è netto, preciso e ognuno di essi incarna alla perfezione uno spaccato di vita borghese, le manie di una classe sociale, le piccolezze d'animo dei protagonisti e cela la critica nascosta tra le righe, intrisa di ironia, che contraddistingue l’autrice.

Così ci troviamo di fronte ad una donna assai particolare, un’arrivista, un’arrampicatrice sociale, una donna che possiede le virtù del linguaggio e della bellezza e le utilizza come armi per mantenere alto il suo nome e la sua posizione sociale.
Lady Susan è una tessitrice di intrighi, una portatrice di scandali ed è sulle labbra di amici e conoscenti per lo sconveniente amoreggiare con uomini sposati o giovanotti in cerca di moglie. Sprezzante di ogni sentimento e decisa a piegare l’orgoglio di chi nutre pregiudizi sul suo conto, si diverte a giocare con gli uomini come se fossero pedine.
Leggiamo così di una signora bionda ed elegante, non più giovanissima, ma ancora bella e affascinante - rimasta da poco vedova e con una figlia che ha rinchiuso in collegio dopo essere stata una madre poco presente - che soggiorna a casa dei cognati, i Vernon. Una volta stabilitasi a Churchill, non paga degli scandali che si trascina dietro da Londra, cerca di far innamorare di sé il fratello della cognata, più giovane di lei, Mr. Reginald De Courcy.
Le sue lettere all’amica Mrs Johnson in cui la mette al corrente dei propri piani si intrecciano a quelle di Mrs Vernon alla propria madre, piene di preoccupazione per le sorti del giovane fratello che sta per cadere nelle grinfie della seduttrice e ormai accecato da quest’ultima. La nostra protagonista riesce nel suo intento grazie alla sua eloquenza e al suo ingegno, ma quando la figlia, Frederica, scappa dal collegio e i Vernon la ospitano presso di loro, le dinamiche subiscono un contraccolpo. I piani della donna, che prevedono un matrimonio per la figlia con un uomo che lei non ama, sono costretti a cambiare. Frederica si innamora di Reginald e chiede il suo aiuto per non sposare Mr. James Martin. Il giovane De Courcy può così constatare quanto Lady Susan sia fredda e ostile alla propria figlia e indignato si allontana dalla donna, con gran sollievo di sua sorella, Mrs Vernon.
Ma Lady Susan, quest’angelo diabolico, conosce i codici comportamentali della società in cui vive e sa come farla franca in qualsiasi occasione manipolando gli altri e riesce nuovamente a raggirare il giovane. Quando la donna fa ritorno a Londra e si allontana temporaneamente dal suo nuovo giovane fidanzato per rivedere Mr Manwaring, suo amante, la sua reputazione e le chiacchiere sul suo conto tornano prepotentemente alle orecchie di Reginald De Courcy.
Si salverà stavolta il giovane e tornerà della dolce e timida Frederica? Sta al lettore scoprirlo. Quello che è certo è che Lady Susan come una gatta astuta cadrà ancora ma, grazie alle sue "arti", in piedi.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè
Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.
Da questo romanzo, io ed Antonella abbiamo estrapolato sei citazioni da tea time. Altre, più lunghe, ve le riporto di seguito:
Essere maestre di francese, di italiano, di tedesco, di musica, di canto, di disegno, ecc... può concedere a una donna un certo plauso ma non aggiungerà un solo amante alla sua lista.
da questa frase si può ampiamente notare l'idea che Lady Susan aveva degli insegnamenti da impartire alla figlia. Lascio a voi dedurre l'ovvio ;)
C'è qualcosa di piacevole nei sentimenti che si lasciano manovrare facilmente. Non che ne abbia invidia, nè vorrei, per nulla la mondo, averne di simili, ma si dimostrano utili quando si desidera influenzare le passioni di un altro.
questa citazione, invece, a segnalare l'aspetto "subdolo" e senza scrupoli della protagonista.
Infine, vi lascio con un'altra frase molto sottile e arguta:
Questa corrispondenza, per l'incontro di alcuni e la separazione di altri, non poté proseguire, con grave perdita per le entrate delle Poste. Un piccolissimo sostegno alle casse dello Stato sarebbe potuto derivare dallo scambio epistolare tra Mrs Vernon e sua nipote [...].

Il tè del mese
In accompagnamento a questo romanzo avremmo scelto un infuso Twinings Fragola e Mango.
Dal sapore dolce e fruttato, questo infuso di Fragola e Mango è una squisita bevanda dalle proprietà diuretiche. Adatto per tutte le stagioni, può essere gustato sia caldo che freddo, ed è ottimo con un cucchiaino di miele. Un concentrato di gusto a bassissimo contenuto calorico!

Eccoci arrivate al termine di questo secondo appuntamento. Spero che questo post vi sia piaciuto, se anche voi avete letto il libro durante questo mese fateci sapere il vostro parere! Siamo curiose ;)
Il libro che io e Antonella leggeremo durante il mese di novembre sarà "La lettera di Mr Darcy" di Abigail Reynolds, edito in Italia dalla To be continued e gentilmente offertoci dalla sua curatrice proprio per questo progetto e soprattutto per la recensione. Noi non vediamo l'ora di leggerlo, e voi?
Come sempre, se vorrete stare al passo con noi ci fa sempre piacere... Nel frattempo, buona lettura e arrivederci al mese prossimo!

4 commenti:

  1. Direi che vale la pena comprarlo...poi costa anche pochissimo XD E ho anche l'infuso fragola e mango della Twinings XD comunque sono una nuova iscritta.. :)

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    1. Benvenuta, ci farà senza dubbio piacere sapere se l'accostamento di tè e lettura è stato di tuo gradimento. :)

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  2. libro piacevole poi il costo e' davvero basso nel caso di una delusione concordo col voto perche' cmq e' un'opera secondaria di jane austen come avete detto un libro da te' :perfetto per passare un'oretta o meno in leggerezza

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  3. un libro che ho letto diverso tempo fa in un altra edizione....ammiro molto nn la persona ma la scaltrezza della persona....libro discreto ma preferisco la austen di orgoglio e pregiudizio

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