AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

domenica 14 dicembre 2014

Recensione: "Magisterium - L'anno di ferro" di Cassandra Clare e Holly Black

Buongiorno lettori.
Dopo tanto tempo riesco finalmente a darvi di nuovo una recensione libresca. E, ad essere sinceri, il ritorno allo scrivere recensioni non comincia benissimo.

Titolo: Magisterium. L'anno di ferro (Magisterium #1)
Titolo originale: The iron trial (Magisterium #1)
Autore: Cassandra Clare e Holly Black
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 319
Prezzo: 17,00€
Data di uscita: 4 Novembre 2014


Sinossi: Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... 
Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.



La mia recensione
ATTENZIONE: PUO' CONTENERE SPOILER
★★

In due parole? Harry Potter.
Da un libro scritto a quattro mani si presuppone di poterne ricavare un qualcosa di succulento, invece in questo caso l'unione di due menti ha redatto soltanto quello che è, a mio avviso, il fratello brutto di Harry Potter.

Non so come si possa far finta di nulla difronte a questo romanzo che ad ogni riga fa venire in mente le avventure del maghetto inglese. Le similitudini sono tante. Quello che cambia è il nome dei personaggi, delle ambientazioni e, ah giusto, il nemico chiave.

Sin dalla prime pagine le vicende narrate mi hanno riportata con la mente ad Harry Potter, a partire da quella specie di Prova che tanto assomigliava all'invito ricevuto da Harry Potter.
La scuola, il cosiddetto Magisterium, anche questo come Hogwarts è situato in un luogo pressoché "segreto", e i cunicoli che vi sono all'interno di essa tanto assomigliano alle scale della scuola di magia di Silente.

domenica 7 dicembre 2014

Unterwegs #9: Nouvelle cuisine? No. Intrugli.


E' risaputo: soltanto gli italiani sanno cucinare italiano. E tutti gli altri che ci provano, avendo pure la presunzione di dire "cucino pasta, ergo mangio italiano", ottengono come risultato soltanto intrugli neanche lontanamente paragonabili a quel che si definisce "cibo italiano".

Dopo questa premessa, mi preme di sfogarmi con il mio pubblico avaro di leggere le mie grazie/disgrazie (in questo caso disgrazie) XD
Dite un po': quanto tempo posso continuare a lavarmi i capelli ogni giorno prima di cominciare a perderli?
Vi chiederete cosa c'entri il lavarsi i capelli con la cucina. C'entra, se si cucinano schifezze che *gergo dialettale* intufano dappertutto.

In questi ultimi giorni - per mia disgrazia - ho assistito alla preparazione di veri e proprio obbrobri che al solo ripensarci mi vien il voltastomaco. Per fortuna io non mi son azzardata neppure ad assaggiare con la punta di un cucchiaino da caffè ciò che i miei coinquilini hanno preparato per cena una delle sere scorse.
A che cosa pensate quando vi dico riso con una salsa di carote e broccoli? Robetta vegetariana giusto? E se le carote e i broccoli fossero stati cotti in un letto di cipolle soffritte e annegati nel latte di cocco? Cominciate a strabuzzare gli occhi, vero? Ma non è finita. Siccome le carote e i broccoli non bastavano e nella padella si sentivano tanto soli, perchè non metterci due banane schiacciate e amalgamate con curcuma e curry?
No. Io, da italiana, queste cose non le posso concepire.
Per quanto riguarda il gusto non so dirvi nulla; io quella sera ho mangiato altro.

sabato 29 novembre 2014

Unterwegs special: Caro Babbo Natale, quest'anno per Natale vorrei...


Caro Babbo Natale,

se un anno fa mi avessero detto che oggi sarei dove mi trovo ora, forse - quasi molto probabilmente - non ci avrei creduto.
Ed invece la strada che ho fatto è stata molta e difficile, ma mi ha fatto crescere e mi ha anche regalato con mio grande piacere molte soddisfazioni.

Partire da zero, in una terra straniera, definita rigida e rigorosa, con soltanto una conoscenza di base della lingua, è stato davvero difficile.
Ricordo vivamente il primo giorno in cui misi piede nell'azienda dove oggi (modestamente) tanti mi amano XD a tutt'ora lavoro: tutti mi guardavano e si chiedevano chi ero; molti dei tanti non sapevano neppure per quale motivo ero lì; neppure il mio tutor lo sapeva, e di punto in bianco ha dovuto, per voleri dall'alto, badare a me. L'inizio, quindi, per me non è stato facile. Ma pian piano mi son fatta valere e alla fine son stata premiata. Ora posso vantare un ambiente lavorativo sano e accogliente, dove chi fa e si impegna (o anche solo se ci prova) è ricambiato anche moralmente.
Ich bin sehr zufrieden mit dir!
Ich mag dich, du bist gut!
Sono queste le frasi che in questa settimana mi hanno fatta sentire il cuore caldo, e - giuro - mi son sentita lievitare di minimo 5 chili (o forse erano le torte che ho mangiato? XD).
Ad ogni modo, questo è un paese che paga. Niente ti è regalato. Se vuoi qualcosa devi impegnarti per averla: io mi sto impegnando per il mio futuro.

Questo Natale, il primo che passerò a casa mia sotto forma di "ferie", non voglio nulla per me: ho già ricevuto tanto in questo 2014: ho intrapreso un cammino che (viva le ripetizioni!) mi ha fatta volare alto e mi ha regalato soddisfazioni. Quello che vorrei, lo vorrei per i miei cari, per tutte le persone che mi hanno aiutata ad arrivare dove sono. Nulla di materiale o di costoso, soltanto felicità, tranquillità e un pò di giustizia (nel qual caso serva).

venerdì 14 novembre 2014

Secret Santa II edition

Buona sera lettori.
Nel mentre stavo finendo il primo barattolo di Nutella da quando vivo qui in Germania, ho pensato a come rendere questo blog un po' natalizio nonostante le mie ore d'aria in questo periodo siano ridotte all'osso.
Ecco quindi che mi son ricordata dell'iniziativa organizzata l'anno scorso e che ha avuto un discreto successo. Vi ricordate anche voi del Secret Santa vero? Chi ha partecipato è rimasto soddisfatto (se le mie memorie non m'ingannano), e ha avuto ricevuto delle belle sorprese.
Perciò mi son detta, perchè non organizzare una seconda edizione di quella stessa iniziativa?
Son qui oggi quindi per il post introduttivo, per rinfrescarvi un po' la memoria su ciò che consiste il Secret Santa e infine per invitarvi a partecipare numerosi.
Diamo inizio quindi allo sproloquio necessario riguardo ai dettagli.


<a href="http://elisaswonderlandofbooks.blogspot.de/2014/11/secret-santa-ii-edition.html"><img src="http://i58.tinypic.com/wrm9va.png" width="244">

*Cos'è il Secret Santa*
Il Secret Santa, tradotto letteralmente (o in modo fantasioso - dipende dai punti di vista!) significa "Babbo Natale segreto".  In questa iniziativa si viene assegnati (sarò io che vi assegnerò) ad una persona alla quale di deve fare un regalino di Natale. A nostra volta, noi stessi riceveremo un pensierino da un'altra persona, ossia quella alla quale siamo stati assegnati.
Il tutto avviene in forma anonima: noi conosciamo il nome della persona a cui andremo a fare il nostro regalino ma non sappiamo invece da chi lo riceveremo. Ed è questo un pò il lato bello di questa iniziativa: la sorpresa appunto! Scopriremo chi ci ha fatto il regalo soltanto quando lo avremo ricevuto!

*Come fare per partecipare*
Chi deciderà di partecipare dovrà farlo fino in fondo.
Chi si iscrive dovrà impegnarsi per fare portare a termine la missione per fare il pensierino alla persona che le è stata assegnata, altrimenti quella persona - che si aspetta il proprio Secret Santa - rimarrà delusa dallo scoprire che in realtà non riceverà nulla.

sabato 8 novembre 2014

Unterwegs #8: il piacere di fare la spesa... e di mangiare!


Buon pomeriggio a tutti!
Oggi è sabato e per me vuol dire dormire senza avere il terrore della sveglia, andare a far la spesa, cucinare, fare pacchia! ed infine studiare.

In questo lasso di tempo intercorso dall'ultima volta che vi ho scritto sono accadute diversissime cose, una delle quali è stata la visita del mio ragazzo.
La settimana scorsa è venuto a trovarmi ed è rimasto qui con me per diversi giorni.
Dopo due mesi che non lo vedevo se non tramite skype, l'incontrarsi di nuovo è stato davvero emozionante. Chi non è nella mia stessa situazione "di vita" non può immaginare cosa vuol dire stare lontani dalla propria famiglia e dai propri cari. Quando questi passano a trovarti ti portano gioia (oltre che cibarie italiane!), e quando poi se ne vanno il vuoto che lasciano è immenso. Mi consola solo il fatto che il tempo che dovrò attendere per andare in ferie e ritornare a casa è minore rispetto a quello trascorso da quando sono partita. Nel frattempo mi abbuffo di cioccolata, cibarie natalizie e tè!

Si, avete letto bene, cibarie natalizie!
Essere in Germania durante il periodo che precede il Natale vuol dire mercatini natalizi, atmosfera da film, lucine colorate e tante cose "strane" da mangiare.
Non che io mangi di tutto, badate bene! Se potessi lo farei, mi confesso, ma dal momento che ho "qualche" problema col glutine la mia possibilità di abbuffarmi si riduce drasticamente.
Ma dal momento che non siamo in Italia, e che il mercato di certi alimenti è libero, in commercio si trovano davvero tante ma tante più cose rispetto a quelle in "libera vendita" in Italia. Chi ha la mia stessa allergia sa di cosa sto parlando e mi può capire bene.

martedì 28 ottobre 2014

Books on screen #15: Divergent

Buonasera lettori!
Oggi voglio lasciarvi la recensione di un film che mi sono decisa a vedere - finalmente - la settimana scorsa. Come sempre, io sono l'ultima ad arrivare in queste cose, e vi preannuncio anche che - neppure questa volta - non ho letto il libro dal quale questo film è tratto.

DIVERGENT
★★★★★

Regia: Neil Burger
Anno di produzione: 2014
Cast: Shailene Woodley, Theo James, Kate Winslet, Ashley Judd, Zoë Kravitz, Jai Courtney


Questo film, in poche parole, mi è piaciuto molto.
Ero partita un po' prevenuta perché l'attrice che interpreta il ruolo di protagonista non mi è mai particolarmente piaciuta, ma in questo caso ho dovuto ricredermi.
Forse sarà per il tipo di personaggio che interpreta, molto più maturo rispetto agli altri del suo "passato" da attrice, o forse per il contesto generale, sta di fatto che stavolta si è superata.

I film ambientati in scenari post-apocalittici, al giorno d'oggi, si assomigliano un po' tutti. Visto uno, tutti i seguenti sono una falsa copia con qualche caratteristica in più che fa la differenza, ma i temi principali sono sempre gli stessi: un governo che vuole detenere il controllo sulla popolazione; una popolazione divisa in fazioni, vuoi per il ceto sociale o per le capacità delle singole persone; ambientazioni da post guerra atomica; e per finire un élite di uomini (guarda caso i protagonisti) che formano la cosiddetta rappresaglia.
Questo film, in definitiva, per tutti questi aspetti, mi ha ricordato un po' Hunger Games e un po' The Giver. Chi non ha notato le similitudini forse ha bisogno di un buon paio d'occhiali.

domenica 26 ottobre 2014

Books on screen #14: Colpa delle stelle

Buongiorno lettori, e buona domenica.
Finalmente, dopo tanto, sono riuscita a mettermi al passo con tutto il resto del mondo e vedere quindi il film tratto dal conoscitissimo libro di John Green, Colpa delle stelle. Ve ne faccio una recensione qui sotto, mettendo però le mani già avanti dicendovi però che mi baserò soltanto su quello visto dal momento che il libro, purtroppo, ancora non l'ho letto.

COLPA DELLE STELLE
★★★★

Regia: Josh Boone
Anno di produzione: 2014
Cast: Shailene Woodley, Ansel Elgort, Willem Dafoe, Nat Wolff, Laura Dern


Come vi scrivevo sopra, ancora non ho letto il libro da cui questo film è stato tratto. I motivi per cui fino ad ora non mi ero mai decisa a guardarlo (e di conseguenza a leggere pure il romanzo) sono molteplici, a partire dal fatto che è sempre stato osannato dalle ragazzine e per questo quindi ho pensato che magari, appunto, era una cosa per ragazzine.
Ma dopo aver visto questa trasposizione cinematografica ho dovuto ricredermi: al di là della storia d'amore che nasce tra i due protagonisti - che è forse questa appunto ad aver attirato il pubblico giovane - c'è qualcosa di molto più profondo.

I due protagonisti, Hazel e Gus, sono due ragazzi come lo sono tanti altri con la differenza che entrambi portano da anni dentro di sé un male che giorno dopo giorno li spegne.
Ma quando i loro occhi si incrociano per la prima volta è come se milioni di stelle avessero acceso in loro nuove scintille di vita. L'amore che provano l'uno per l'altra gli farà superare momenti difficili che ognuno di entrambi si vedrà costretto a subire.

La simpatia di Gus, sin da subito molto forte, porterà Hazel ad amarlo nonostante il suo motto fosse "siamo solo amici".

mercoledì 22 ottobre 2014

Unterwegs #7: Mamma, non voglio andare a scuola!


Buonasera lettori. Dico buonasera perchè ormai la luce qui da me si sta pian piano affievolendo e quando avrò finito di scrivere questo post sarà buio del tutto.
Non so in Italia come sia la situazione, ma qui da me il freddo è arrivato in un colpo solo. Ieri mattina ci saranno stati ancora 18 gradi di media e oggi invece, dopo una pioggia intensa, 9 gradi di massima: giusti per tirar fuori dall'armadio i pullover.

Comunque, andiamo dritti al sodo: proprio in questi giorni ho iniziato la scuola "di mestiere" (come la chiamano qui) per imparare meglio il lavoro che faccio già di mio in azienda.
Beh, che dire. Il primo giorno è stato un trauma.
Sono passata direttamente al secondo anno di corso perchè, avendo già una maturità italiana nel settore, i tedeschi hanno pensato che forse è meglio non farmi perdere tempo e mandarmi avanti più velocemente.
Essendo entrata quindi in una classe già formata, i miei compagni si conoscono tutti già da tempo e - inutile dirlo - appena ho varcato la soglia dell'aula ho avuto gli occhi puntati addosso. Tutti mi fissavano e dopo il primo sbigottimento generale hanno iniziato a bombardarmi di domane del tipo "Sei nuova?", oppure "Perchè sei qui?". Ma come perchè? Per lo stesso motivo tuo no!
Lo slang e i dialetti giovanili dei tedeschi sono cosi sconosciuti alle mie orecchie che io non ho fatto altro che rispondere con "Come scusa?", "Puoi ripetere e parlare più lentamente?".
Quando hanno visto che non c'era comunicazione se la sono svignata, sempre però continuando a squadrarmi con lo sguardo.

domenica 12 ottobre 2014

Unterwegs #6: quante volte posso andare all'Europa Park con un pieno?

RISPOSTA: Apparentemente tante ancora!


Buonasera ragazzi! Dall'ultima volta che ho scritto qualcosa riguardo al mio "viaggio" è passato un po' di tempo, e questo perchè in questo ultimo periodo ho avuto un gran daffare.

Come avrete capito già dal titolo, quest'ultima settimana sono stata praticamente tutti i giorni al parco divertimenti d'Europa... mica per divertimento, eh! Ma per lavoro. E che lavoro! Non fatemici neanche pensare.
Certo, lavorare all'interno di un'azienda che ha diversi incarichi da parte dell'Europa Park per me è un privilegio ed un onore, perchè - quelle volte che ho l'occasione di andarci - posso vedere cose che un normale visitatore non può vedere. Ma certe volte è preferibile essere solo un visitatore, della serie "occhio non vede, cuore non duole".

Insomma, quest'ultima settimana in cui sono stata costretta a recarmi al parco divertimenti mi ha fatto anche "crescere" (oltre che sprofondare dal disagio davanti a certe cose viste e sentite)! Il mio capo un giorno mi ha dato le chiavi di una delle macchine aziendali e mi ha detto "Domani mattina devi trovarti col tal collega alle ore X in tal posto per fare quel lavoro". Tanti cari saluti! IO, che detesto guidare in autostrada e soprattutto in mezzo al traffico. E di traffico per uscire dalla città ce n'è molto. Tra mille corsie e semafori, la strada è stata ardua. Ma alla fine ce l'ho fatta. I miei colleghi il primo giorno mi hanno lasciato anche un bigliettino con un paio di frasi "di conforto", e pure in italiano XD Strano che Google Translate abbia fatto bene il suo lavoro stavolta!

sabato 4 ottobre 2014

"Gone Girl", in anteprima per voi la recensione del film tratto dal bestseller di Gillian Flynn.

Buonasera lettori!
Si lo so, è sabato sera, ma io sono una pantofolaia. Perciò vi omaggio con la recensione fresca fresca del film "Gone Girl" (tratto dal libro "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn) uscito in molti paesi il 2 ottobre e che io ho avuto il piacere di vedere proprio ieri qui a Friburgo.

GONE GIRL
★★★★★½

Regia: David Fincher
Paese di produzione: USA 2014
Cast: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris

Una sola parola per descrivere questo film: AMAZING!
Poche, rare sono state le volte che mi son trovata davanti ad una trasposizione cinematografica di un libro così ben fatta come in questo caso.
E poche sono anche state le volte che alla fine del film mi sono ritrovata così soddisfatta tanto da pensare di aver ben speso quei 10€ per l'ingresso in sala.

Tutto, dalla scelta del cast alla colonna sonora, combacia con l'idea che mi ero fatta leggendo il libro.
E, cosa non meno importante, tutto è rispondente al libro. Lo screenplay in questo caso è stato fatto magnificamente, senza stravolgere la storia o aggiungere fatti o persone giusto per arricchire di più il film.

venerdì 3 ottobre 2014

Books on screen #12 Recensione di "Saphirblau"

Buongiorno lettori e... cinefili in questo caso.
Ieri avevo scritto sulla pagina Facebook che vi avrei dato in serata la recensione del film Saphirblau in serata ma, quando sono arrivata a casa, ero così stanca che dopo una doccia sono subito crollata dal sonno. Ecco quindi che mi metto oggi (giorno di festa e libero dal lavoro qui in Germania) a scrivere un paio di righe riguardo a questo film.

SAPHIRBLAU
★★★★

Regia: Felix Fuchssteiner, Katharina Schöde
Paese di produzione: Germania 2014
Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewöhner, Peter Simonischek, Josefine Preuß


PREMESSA INIZIALE: Ho visto questo film in lingua originale al cinema la settimana scorsa, e dal momento che il mio tedesco non è così avanzato ho fatto un po' di fatica a seguire la storia anche perchè i libri di Kerstin Gier non li ho letti e quindi non sapevo di cosa trattasse questo secondo capitolo.

PREMESSA NUMERO DUE: i film in 4K sono davvero davvero spettacolari! Definizione massima, senza quella parvenza di grana che fanno spesso e volentieri le proiezioni di film in tanti cinema italiani.

Allora, la storia è la stessa del libro (almeno credo): Gwen ha scoperto di essere una dei dodici viaggiatori nel tempo e, dopo aver passato tutti gli anni della sua vita completamente all'oscuro di questa sua caratteristica, deve recuperare in tutta fretta per imparare le nozioni necessarie per poter viaggiare tra un'epoca e l'altra in tutta tranquillità, come è volere dei Guardiani del Tempo, e per poter portare a termine la missione datagli da essi: prelevare un campione di sangue da ognuno dei viaggiatori delle epoche passate al fine di completare il cronografo.

sabato 27 settembre 2014

Unterwegs #5: la solitudine dei più forti


Buona sera miei cari lettori.
Come da titolo, sapete già in partenza con quale stato d'animo sto scrivendo queste righe.
Ho aspettato circa una settimana prima di trovare il coraggio, e la voglia soprattutto, per scrivere qualcosa di nuovo riguardo alla mia esperienza.
Vorrei dirvi tante cose, perchè difatti in queste ultime due settimane ne sono successe un bel po', ma non so davvero da dove iniziare. Allora comincio col scrivere una frase:
m i  m a n c a  l a  m i a  f a m i g l i a !
E' liberatorio.
La settimana scorsa i miei genitori mi hanno fatto visita e con loro sono arrivati tanti pacchi di cibo italiano e vestiti (in vista dell'inverno). Ma a parte queste cose materiali, hanno portato affetto. E dopo aver passato con loro un paio di giorni, il distacco quando sono ripartiti si è sentito maggiormente. Quando sono partita per la prima volta a maggio, le cose erano diverse: l'entusiasmo della novità ha influito molto nel non farmi perdere lacrime, e poi sapevo che la mia permanenza fuori casa aveva un tempo determinato. Questa volta invece è diverso, il tempo che starò lontano dai miei affetti sarà nettamente maggiore e avrò occasione di ritornare in patria soltanto per le ferie.
Certo voi direte che c'è Skype, ma non è la stessa cosa dell'essere presente ed affrontare assieme la vita e i problemi che si presentano. I miei affetti mi hanno sostenuto e mi hanno portata dove sono adesso, e naturalmente sono più che grata di ciò, ma essendo qui non ho modo di ricambiare.
Forse dovrò soltanto continuare per la mia strada e volare in alto per ricambiare, ma a me non basta.

Poi c'è da dire che - egoisticamente parlando - non ho nessuno con cui parlare la sera quando torno a casa dal lavoro; ed anche se vivo in casa di italiani e mi sarebbe molto facile fare discorsi, proprio non mi va di far sapere i miei "affari" a queste persone.

domenica 21 settembre 2014

Un tè con l'autrice #6: "I Watson" di Jane Austen

Salve lettori! Dopo sette mesi ritorna la rubrica "quasi dimenticata" di Un tè con l'autrice.
Non è proprio che io ed Antonella ci eravamo quasi dimenticate, ma i vari impegni di entrambe ci hanno impedito di leggere un determinato libro per esporvelo poi qui.
Avrete visto infatti che io andavo e venivo da questo blog molto facilmente. Ma adesso siamo di nuovo qui: la stagione è - per noi - delle migliori e quindi siamo cariche di energie!
Per riprendere un po' la mano questo mese vi proponiamo un piccolo classico, che io avevo di recente già recensito ma che comunque inserisco di nuovo volentieri in questa rubrica.

Titolo: I Watson
Titolo originale: The Watsons
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 128
Prezzo: 1,90€
Data di uscita: 17 aprile 2014



SinossiLa Austen ha saputo ritrarre magistralmente la borghesia provinciale del Settecento inglese, con la sua ossessione per le buone maniere e la sua visione del matrimonio come aspirazione suprema.
Ne I Watson (iniziato nel 1804, e rimasto incompiuto) questo sfondo assume tinte più cupe.
La famiglia Watson si ritrova nella situazione - ben nota alla scrittrice, che dopo la morte del padre visse un periodo di ristrettezze economiche - di dover mantenere un certo decoro senza averne i mezzi. Trovare un buon partito, allora, sembra l'unica via di salvezza da un destino altrimenti segnato. Ma l'orgogliosa Emma, a differenza delle sorelle, vuole sottrarsi alla contesa per i pochi scapoli abbienti del paese
.



La mia recensione
★★★★
QUESTA RECENSIONE ERA GIA' STATA INSERITA QUI

Un vero peccato che questo romanzo - se vogliamo chiamarlo così - sia rimasto incompiuto.
Le atmosfere ricreate nei libri della Austen mi sono sempre piaciute: sono per me una "realtà" in cui immergermi (anche sono in modo fittizio) quando ho necessità di pensare a qualcosa di bello e raffinato.

In questo romanzo troviamo gli aspetti principali della società che c'era all'epoca in cui visse l'autrice: i salotti inglesi all'ora del tè con le persone raccolte tutte attorno ad un unico tavolino o davanti al camino, intente a parlare o spettegolare dell'uno o l'altro vicino; i giovanotti che fanno visita alle signorine con l'intento di corteggiarle o anche sono per ammirarle più da vicino; i modi cortesi e a volte timidi delle signorine in questione; e per finire i famosi balli atti al diletto degli invitati e - non di meno - al mettere in mostra la ricchezza e nobiltà degli stessi.

venerdì 12 settembre 2014

Unterwegs #4: Casting WG, la ricerca di nuovi Mitbewohner è come scovare nuove star!

Dopo quasi una settimana, torno di nuovo a far rapporto.
Questi ultimi giorni sono stati abbastanza sfiancanti, vuoi per il lavoro, vuoi per la ricerca di un nuovo posto dove alloggiare, sta di fatto che ero sempre sul filo del rasoio.
Ma devo dire che *finger crossed* tutto si sta risolvendo.

Ho passato un lunedì lavorativo (non so se lo sapete cosa vuoi dire alzarsi alle 6:10 il lunedì mattina!!) di nuovo all'Europapark, sempre con lo stesso collega che, anche stavolta, non ha mancato di prendermi in giro (in senso buono s'intende... o almeno spero!). La zona di nostro interesse era uno "stand" (come li chiamano in Italia) o "Halle" (per i tedeschi) abbastanza datato dove all'interno stavano allestendo una delle attrazioni dell'Horror Nights. Siccome appunto era datato, negli angoli più nascosti - dove naturalmente noi dovevamo andare - erano pieni di ragni e ragnatele... e chi doveva andarci? Naturalmente io perchè ero la più piccola e passavo dappertutto!! Sicchè mi son sentita dire nuovamente "Ah, ma se hai paura di questo allora questo lavoro non fa per te!". Stendiamo un velo pietoso.
E poi, vagando all'interno dell'attrazione siamo incappati in un finto letto, messo lì come oggetto di scena, e - sempre il mio collega - mi dice "Ah, Elisa, tu che cerchi un nuovo appartamento... guarda! Qui puoi soggiornare!".

sabato 6 settembre 2014

Unterwegs #3: ossia andare in cantiere con un paio di CafèNoir nuove di una settimana!

Buongiorno ragazzi!
Oggi è sabato, e non si lavora! Almeno, IO non lavoro!
Il sistema di conteggio "ore lavorative" è molto particolare qui, o almeno nell'azienda dove sono io: 40 ore alla settimana di lavoro; 8,5 ore al giorno dal lunedì al giovedì e 6 al venerdì. Se una persona vuole lavorare di più un giorno, il giorno dopo lavora di meno. Ogni lavoratore si gestisce le proprie ore a piacimento. Comodo no?
Io, intanto, ho già fatto un'ora e un quarto in più di quella che "dovevo". Non perchè volessi, ma perchè son stata costretta! Sapete, quando si è "fuori" per cantieri, finchè non si è finito il lavoro non si ritorna in ufficio...
Ed io ieri appunto ero in cantiere. Ma non un cantiere di quelli cui normalmente si pensa, bensì un cantiere all'EuropaPark!
Proprio ieri che avevo lasciato a casa le mie scarpe "brutte" antinfortunistica: certo, dopo quattro giorni che te le porti dietro e non le usi perchè ti danno lavoro d'ufficio da fare e sei sempre seduto alla scrivania, chi va a pensare che proprio il venerdì - ultimo giorno - si deve andare in cantiere?
Ed invece... ci sono andata, con il mio paio di scarpe belle. E sono pure stata snobbata dal mio collega col quale ero "on the road".

mercoledì 3 settembre 2014

Unterwegs #2: ossia la puntata dove ci si dispera per l'attuale alloggio e si passano le notti a cercarne un altro

Buonasera miei cari lettori, oppure dovrei dire buonanotte!
Qui a Friburgo regnano le nuvole, e il fresco (non che l'estate sia stata tanto soleggiata, eh!)
Sono qui in terra tedesca da quasi una settimana e mi sono già demoralizzata-sconsolata-e privata di lacrime non so quante volte!
Sono partita carica di aspettative e, appena ho messo piede nel mio alloggio, mi son cadute le braccia oltre alle valigie che mi trascinavo dietro!
A parte al fatto di essere capitata in una casa di italiani (quindi qui mettiamo a tacere il mio subconscio che mi dice "devi parlare tedesco anche a casa così lo impari prima"), il resto è stato un vero disastro.
Per la privacy non dovrei raccontare nulla... dico solo: io non mi comprerò mai animali domestici, tanto meno quelli che diventano grandi quanto me. Punto.
Dopo aver passato a fondo la mia stanza e averla resa pressapoco priva di polvere giusto il minimo per non tossire ogni volta che ci entravo, mi son data da fare per trovare un nuovo alloggio o appartamento condiviso. Di media spendo tutte le mie serate a cercare online tra gli annunci di stanze/appartamenti liberi e a scrivere email agli inserzionisti. Badate, email in tedesco! Metà del tempo lo perdo a übersetzare XD

domenica 31 agosto 2014

The very inspiring blogger award

Buona domenica lettori (è domenica vero? ho perso il conto dei giorni!).
Da un po' di tempo a questa parte avevo deciso di non partecipare più a queste catene di primi, ma dal momento che alcuni di voi che mi seguono mi hanno - per così dire - nominata, allora chi sono io per non rispondere?
E' per questo che ringrazio Bliss del blog Libri per passione, Michela di Libri e cupcakes e Claudia di Creature di carta per avermi premiata.
Siccome non voglio fare la gnorri, incassare il premio zitta zitta e passare oltre, mi metto ora d'impegno per rispettare le regole e nominare a mia volta altri blog.
Le regole sono le seguenti:
• Ringraziare la persona che ti ha nominato;
• Elencare le regole e visualizzare il premio;
• Condividere 7 fatti su di te;
• Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati;
• Mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

Allora, volete sapere 7 cose su di me? Eccovi accontentati:
• Mi sono appena trasferita in Germania per lavoro
• Ho un ragazzo (in Italia, sigh T_T) che adoro e che vorrei sposare! (shhh non diteglielo però XD)
• La mia libreria è organizzata secondo tematiche riconoscibili soltanto da me, e nella "sezione" dei libri classici/vittoriani ho attaccato un biglietto con scritto "Non toccate questi libri!".
• Non ricordo più l'ultima volta che sono andata al cinema, ma - visto che ora sono in terra tedesca, la patria di Kerstin Gier, e si da il caso che sia da poco uscito il secondo capitolo della serie delle gemme... mi sa che andrò a vedere Saphirblau molto presto! Chi mi invidia, eh? Chi? XD

Unterwegs, ossia la mia "blog series" per sfogare i contenti e malcontenti di una ragazza italiana all'estero

Buonasera miei cari lettori.
So - naturalmente - che è sabato sera e che probabilmente molti di voi saranno fuori casa a far bisboccia. Ma può anche essere che alcuni, come me, siano rimasti a casa, e allora quale intrattenimento migliore se non quello che andrò a creare io tra poco?
Può essere che duri soltanto il tempo di uno spazio pubblicitario tra la prima e la seconda parte di un film, oppure che sia più lungo, questo ancora non lo so...
Può essere che dopo un paio di righe vi siete stancati a tal punto di sopportarmi che preferite ritornare al vostro divano per continuare il film, o può essere che quello che scrivo e vi racconto vi abbia appassionato o anche soltanto un minimo colpito e per questo decidete di seguirmi in pianta stabile.
In ogni caso vi ringrazio già da ora per l'attenzione e il supporto che volete darmi (ma quanto sono formale!!).

Dopo una serie di recensioni libresche (diciamocelo, era ora che mi decidessi a scrivere qualche recensione quest'anno... anzi, era ora che mi mettessi a leggere seriamente - dopo tanto!), un qualche post "diverso" ci stava proprio. Per questo ho deciso di dare sfogo ai miei pensieri e sentimenti che si susseguiranno da questi giorni per un tempo indefinito, e di creare ad hoc una "blog series" appunto.
Di blog series sul web ce ne sono tantissime e di svariati tipi, ma questa è la mia blog series e proprio per questo sarà unica: nessuno potrà uguagliare quello che, in futuro, andrò a sperimentare o a provare nel mio essere.
Chi mi segue da un po' sa che sono già stata alcuni mesi in Germania per tentare di accaparrarmi un lavoro. Quello che nessuno sa però è che quel lavoro me lo sono ampiamente accaparrato! (evviva, fuochi d'artificio!). Sulla "faccenda" ho mantenuto il riserbo perchè alla fin fine non sono una persona che si vanta dei proprio successi, ma ad oggi, dopo tutto il supporto e l'amore ricevuto alla mia partenza dalle persone che mi sono più accanto, ho bisogno di dar sfogo al mio "vanto", ho bisogno di dire ai quattro venti le mie avventure e le mie disavventure, non per vantarmi nel vero senso della parola ma più per cercare conforto e - perchè no? - insegnare qualcosa, con le mie esperienze, a chi in futuro magari deciderà di intraprendere un cammino simile al mio.

giovedì 28 agosto 2014

Recensione: "Cercando Alaska" di John Green

Buon pomeriggio cari lettori!
Oggi vi propongo l'ultima recensione rimasta indietro di uno dei libri che ho letto durante le vacanze al mare.

Titolo: Cercando Alaska
Titolo originale: Looking for Alaska
Autore: John Green
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 324
Prezzo: 11,90€
Data di uscita: giugno 2014




Sinossi: Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?





La mia recensione
★★★★★

Il mio primo approccio con uno dei maggiori autori internazionali del momento è avvenuto attraverso questo libro uscito già da un po' di tempo e rispolverato di recente sull'onda del successo di Colpa delle stelle (che badate, io non ho ancora letto!).
Per me è stata una rivelazione, una piacevole rivelazione.
Mi son resa conto che questo autore con parole semplici, con fatti e storie altrettanto semplici e attuali, sa arrivare al cuore delle persone a soprattutto ai giovani.

Questo libro mi rammenta la serie televisiva Greek: non so se voi l'abbiate mai vista o ne avete sentito parlare, ma gli ambienti e gran parte delle vicende sembrano le stesse.

martedì 26 agosto 2014

Recensione: "I Watson" di Jane Austen

Buon pomeriggio lettori! Tra una valigia e l'altra noi (perchè parlo a plurale se sono da sola? Sarà che sto invecchiando... infatti da sabato ho un anno in più. OHMIODIO!) ci ritagliamo anche qualche ora per leggere. Nulla di troppo impegnativo però, giusto per portarci avanti con la pila dei TBR.

Titolo: I Watson
Titolo originale: The Watsons
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 128
Prezzo: 1,90€
Data di uscita: 17 aprile 2014



SinossiLa Austen ha saputo ritrarre magistralmente la borghesia provinciale del Settecento inglese, con la sua ossessione per le buone maniere e la sua visione del matrimonio come aspirazione suprema.
Ne I Watson (iniziato nel 1804, e rimasto incompiuto) questo sfondo assume tinte più cupe.
La famiglia Watson si ritrova nella situazione - ben nota alla scrittrice, che dopo la morte del padre visse un periodo di ristrettezze economiche - di dover mantenere un certo decoro senza averne i mezzi. Trovare un buon partito, allora, sembra l'unica via di salvezza da un destino altrimenti segnato. Ma l'orgogliosa Emma, a differenza delle sorelle, vuole sottrarsi alla contesa per i pochi scapoli abbienti del paese
.




La mia recensione
★★★★
QUESTA RECENSIONE SARA' INSERITA NELLA RUBRICA "UN TE' CON L'AUTRICE" DI SETTEMBRE

Un vero peccato che questo romanzo - se vogliamo chiamarlo così - sia rimasto incompiuto.
Le atmosfere ricreate nei libri della Austen mi sono sempre piaciute: sono per me una "realtà" in cui immergermi (anche sono in modo fittizio) quando ho necessità di pensare a qualcosa di bello e raffinato.

In questo romanzo troviamo gli aspetti principali della società che c'era all'epoca in cui visse l'autrice: i salotti inglesi all'ora del tè con le persone raccolte tutte attorno ad un unico tavolino o davanti al camino, intente a parlare o spettegolare dell'uno o l'altro vicino; i giovanotti che fanno visita alle signorine con l'intento di corteggiarle o anche sono per ammirarle più da vicino; i modi cortesi e a volte timidi delle signorine in questione; e per finire i famosi balli atti al diletto degli invitati e - non di meno - al mettere in mostra la ricchezza e nobiltà degli stessi.

venerdì 22 agosto 2014

Recensione: "Il cavaliere d'inverno" di Paullina Simons

Finalmente ci sono riuscita! Well done! Ho letto Il cavaliere d'inverno, il colossal in forma cartacea che tutti hanno letto e che sembrava fossi io l'unica a non averlo fatto.

Titolo: Il cavaliere d'inverno
Titolo originale: The bronze horseman (The bronze horseman #1)
Autore: Paullina Simons
Casa editrice: BUR Rizzoli
Pagine: 697
Prezzo: 10,00€



Sinossi: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce. Con la speranza di un futuro migliore.




La mia recensione
★★★★½

Era da tanto tempo che non leggevo un libro così ricco e così consistente, un libro che - girata l'ultima pagina - non si è portato via tutte le emozioni e sensazioni provate durante la lettura, ma che anzi mi ha lasciato tanto.
Penso che scrivere libri di un certo spessore al giorno d'oggi sia davvero arduo, rischioso e alquanto difficoltoso. Ma Paullina Simons è riuscita alla perfezione nel suo compito: voleva catturare i lettori con una storia d'altri tempi e c'è riuscita creando due personaggi straordinari come Tatiana e Alexander.

Come recita il retro-copertina della versione di figura, "ci si commuove, ci si arrabbia e poi si applaude" (Elle) non può essere che più vero di così.

mercoledì 20 agosto 2014

Recensione: "Shades of life" di Glinda Izabel

Buon pomeriggio miei cari lettori!
Sono tornata dalla Germania poco più di venti giorni fa, ma sono anche subito ripartita per una vacanza male lunghissima... in Sardegna! Ed è proprio da qui che ora vi sto scrivendo, attendendo l'ora per mettermi in moto di nuovo e tornare a casa (eh si, la vacanza è finita... purtroppo).
In queste due settimane ho letto tanto; oddio, non così tanti libri, ma libri di un certo spessore e anche abbastanza lunghi. Ho lasciata indietro quattro recensioni, e parto quindi ora con la prima. Il libro in questione l'ho terminato durante il viaggio di ritorno dalla Germania, ma tra una valigia e l'altra non sono riuscita più di tanto a mettermi davanti al computer a scrivere.

Titolo: Shades of life
Autore: Glinda Izabel
Casa editrice: Fazi editore
Pagine: 300 (formato ebook)
Data di uscita: maggio 2013

SinossiPensava che la morte fosse la fine — poi l’amore la riportò alla vita.
Juniper Lee, diciottenne con una strana predilezione per i cimiteri, si aggira da sola tra le strade di Savannah, Georgia, assaporando gli ultimi bagliori di vita che pulsano in lei.
Quando un paio di occhi blu la strappano dalla polverosa libreria ormai diventata il suo rifugio, Juniper deve affrontare la verità sul proprio passato e tenere a bada il suo cuore che sembra non poter fare a meno di battere per quel misterioso ragazzo che è piombato sul suo cammino e non sembra volerla lasciare andare.


«Il bellissimo debutto di Glinda Izabel, Shades of Life, è una dolce ossessione. È toccante, misterioso, magico - un'avventura romantica che lascerà per sempre un'impronta sulla vostra anima. Assolutamente consigliato
Rebecca Hamilton, autrice di The Forever Girl.



La mia recensione
★★★

Era da tanto tempo che volevo leggere questo libro ma purtroppo non si era mai presentata l’occasione giusta (o forse il tempo necessario) nonostante io abbia seguito l’autrice – seppur in silenzio – durante le fasi di pubblicazione della sua opera.
Ho sentito e letto tante belle parole circa questo libricino che la curiosità era davvero tanta. Le mie aspettative a riguardo erano quindi alte.
Ma avere tante aspettative a volte è un male. E ora vi spiego perché.

domenica 20 luglio 2014

Recensione: "Quando il diavolo mi ha preso per mano" di April Genevieve Tucholke

Buon pomeriggio lettori!
Complice la pioggia e il raffreddore (che manco farlo apposta mi sono beccata ieri, tra caldo e freddo, all'Europapark), me ne sono rimasta rintanata in camera mia e ho colto l'occasione per terminare la lettura di questo libro. Scrivo subito la recensione, così, di petto!

Titolo: Quando il diavolo mi ha preso per mano
Titolo originale: Between the Devil and the deep blue sea (Between #1)
Autore: April Genevieve Tucholke
Casa editrice: Piemme
Pagine: 276
Prezzo: 16,00€
Data di uscita: 15 Aprile 2014

SinossiNel paesino di mare dove abita Violet non succede mai niente… fino a quando River non affitta la casetta dietro la sua e incominciano a verificarsi eventi inquietanti: i bambini scompaiono, gli adulti hanno strane visioni e diventano inspiegabilmente violenti. Tutto mentre Violet è sempre più attratta da quel ragazzo misterioso che ormai entra indisturbato in casa sua. Ma River è soltanto un bugiardo dal sorriso irresistibile e il passato misterioso o dietro i suoi occhi ipnotici si nasconde qualcos’altro? La nonna di Violet l’aveva messa in guardia dai giochi che sa fare il Diavolo, ma lei non aveva mai pensato che il male potesse nascondersi in un ragazzo dai capelli scuri che si appisola in giardino, adora il caffè e ti fa tremare di passione...



La mia recensione
★★★★

Questo libro mi è piaciuto. All'inizio della lettura pensavo fosse la solita storia per adolescenti ma andando sempre più avanti mi sono ritrovata completamente immersa nelle vicende.
Avevo adocchiato questo libro ancor prima che ne uscisse la versione italiana, ma senza saper bene di cosa si trattasse in realtà. Alla fine mi sono convinta a leggerlo e farmi un'opinione per conto mio.

martedì 15 luglio 2014

Recensione: "Tu sei mia" di Elizabeth Anthony

Buonasera lettori! Non so da voi come sia il tempo, ma qui da me (in Germania) la mia pelle si sta squagliando T_T e non c'è un mare dove possa tuffarmi!
Ma bando alle ciance. Oggi vi propongo la recensione di un libro terminato proprio ieri mattina (in autobus...).

Titolo: Tu sei mia
Titolo originale: All I want is you
Autore: Elizabeth Anthony
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 266
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: 26 giugno 2014

Sinossi: Oxfordshire. 1920. Il sole non sorge ancora e Sophie è già a lavoro per far risplendere le immense sale di Belfield Hall. Ha sedici anni ed è la più giovane cameriera del palazzo; tutti si rivolgono a lei solo per darle ordini. C'è un unico momento in cui Sophie si sente felice: quando il grammofono suona e lei comincia a danzare. Fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia due occhi azzurri ai quali non è possibile sfuggire, capaci di portare un po' di luce nelle buie stanze dell'antica dimora. Appartengono a Mr Maldon, il nuovo padrone di Belfield Hall. Un uomo forte e deciso che non ha interesse per nessuno al di fuori di sé stesso. Ma basta un breve incontro tra loro e qualcosa di potente e sconosciuto li travolge. Entrambi sanno che ciò che hanno provato in quell'istante non può esistere: lui è un duca, lei una donna della servitù. Eppure ci sono tentazioni contro cui è vano combattere. Sophie non ha altra scelta che lasciarsi sedurre da quell'uomo, dal suo animo tormentato e misterioso. Perché Mr Maldon non riesce a resistere al suo fascino puro e ingenuo, ma nasconde desideri inconfessati. Nella magia di notti proibite, i due vengono trascinati in un piacere che non conosce differenze sociali: è fatto di gesti, sospiri, limiti da superare. Presto il loro amore impossibile deve fare i conti con gli intrighi di palazzo, con un'etichetta rigida e severa. Ma sottostare alle regole non è facile, soprattutto quando ciò che unisce è un'inarrestabile e cieca passione.

La mia recensione
★★★

Diciamolo, ho scelto di leggere questo libro ad occhi chiusi, senza neppure leggere la trama, senza leggere alcuna recensione. In poche parole senza sapere di cosa si trattasse. Non ho neppure letto quelle tre frasette scritte sulla copertina.
Ho preso in mano questo libro solo e soltanto perché mi sono innamorata della cover al primo istante. Punto.
L'ho vista diverse volte pubblicata su Facebook, e ogni volta il desiderio di avere quel libro si faceva sempre più grande fintantoché sono riuscita a reperirlo e a leggerlo d'un fiato.

Oltre alla splendida copertina c'è da dire che questa storia si fa leggere molto velocemente; le vicende sono scorrevoli e mai noiose.

domenica 13 luglio 2014

Recensione: "Vita dopo vita" di Kate Atkinson

Buongiorno lettori, e buona domenica! E' domenica giusto? Ho perso il conto dei giorni. Sono ancora in trasferta in Germania, per poco ancora, e stasera c'è la finale dei mondiali di calcio dove, appunto, la Germania gioca. Speriamo che vinca, speriamo che perda... chi lo sa! So solo che oggi qui le strade saranno vuote! E io da brava "Auslanderin" coglierò l'occasione e andrò a far la turista in giro per la città. Nel frattempo, vi lascio la recensione dell'ultimo libro che ho letto.

Titolo: Vita dopo vita
Titolo originale: Life after life
Autore: Kate Atkison
Casa editrice: Nord
Pagine: 531
Prezzo: 18,60€
Data di uscita: 22 maggio 2014


Sinossi: In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. Quella stessa notte, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all'ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l'umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?


La mia recensione
CONTIENE SPOILER
★★
Sinceramente? Non ho capito questo libro!
E sinceramente non capisco neppure per quale motivo questo dovrebbe essere un "romanzo eccezionale" come recita la copertina della versione italiana.
Ho perso il conto di quante volte Ursula perde la vita e rinasce di nuovo qualche anno prima.

I continui andirivieni da un anno all'altro mi hanno fatto fare non poca confusione; cosa accade e quando?

domenica 6 luglio 2014

Books on screen #11 Recensione di "Wuthering Heights"

Buongiorno miei cari followers lettori!
Come stanno andando le vostre vacanze estive? Io, come sapete, sono ancora in trasferta in Germania fino a fine luglio. Qui l'estate si vede a tratti: a metà giugno c'è stata una settimana davvero torrida (e io a lavoro dovevo andare con i pantaloni lunghi - un inferno!!), poi pioggia e fresco. Tutto sommato si sta bene, ma avrò tempo per raccontarvi meglio le mie avventure/disavventure in un altro post.
Oggi invece - dopo tanto - arrivo a pubblicare su questo blog una nuova recensione, non libresca (purtroppo) ma di genere "filmesco": mi sono comprata un paio di DVD in lingua tedesca (giusto per imparare un po' di più la lingua) e appunto voglio proporvi la mia opinione su uno di essi, ossia Wuthering Heights.

WUTHERING HEIGHTS
★★

Regia: Andrea Arnold
Paese di produzione: Regno Unito 2011
Cast: Kaya Scodelario, James Howson, Oliver Milburn, Nichola Burley

Dopo aver visto questo film ho capito perchè, a suo tempo quando quest'ennesima versione è uscita, non ha riscosso successo. Diciamolo, il regista non è Joe Wright! E già qui abbiamo detto tutto.
Chi sia la tale Andrea Arnold che ha diretto questo film non lo so proprio, tant'è comunque che ha fatto un lavoro a dir poco pessimo, giusto per essere gentili.

venerdì 30 maggio 2014

Recensione: "Doppio stradivari" di Antonella Iuliano

Buon pomeriggio miei cari lettori.
Giungo oggi, dopo circa due mesi, con una nuova recensione (era ora! direste voi XD).
Oramai lo saprete già il motivo della mia inattività in questi mesi; per chi se lo fosse perso, ecco qui il post.
Sono stati mesi intensi, in cui mi sono divisa tra il corso di lingua tedesca al mattino e il lavoro/tirocinio al pomeriggio. Ma questi mesi sono giunti ormai al termine. Eh si, perchè - indovinate un po' - DOMANI PARTO! Domani inizierò una nuova esperienza in terra "estera". Qualcuno "malignamente" ha scherzato sul fatto che di sicuro mi troverò bene con i tedeschi, perchè - come mi dicono - "quando hai deciso una cosa, quella è!"...
Perciò tutto quello che d'ora in avanti scriverò su questo blog sarà "Live from Freiburg".
Tornando alle cose serie, per salutarvi e darvi un arrivederci da fuori confine, vi lascio con la recensione dell'ultimo libro di Antonella Iuliano. Ve ne avevo già parlato in un'anteprima un paio di mesi fa, ma vi rinfresco ugualmente la memoria.

Titolo: Doppio stradivari
Autore: Antonella Iuliano
Casa editrice: Libro aperto international publishing
Pagine: 146
Prezzo: 12,00€
Data di uscita: marzo 2014



Sinossi: «Trova il violino nero e portamelo. Lascia che lo veda un’ultima volta.»
Il doppio Stradivari suona e le sue note conducono le fila di una storia incredibile.
Larissa è imprigionata nella torre del castello da due anni per un reato che non ha commesso. Lena Reiter, la cameriera di corte e addetta ai pasti della prigioniera, imparerà presto a conoscerla e sarà proprio Larissa a raccontarle tutta la verità sulla sua storia e quella della sua famiglia.
Larissa troverà in Lena un importante conforto, in una piccola orchestra dal suono di un doppio Stradivari che porterà alla luce passato, segreti, passioni e verità.



La mia recensione
★★★★

Per quanto mi riguarda, oramai Antonella Iuliano è diventata una garanzia.

Questo libro, questo racconto, sembra una favola come lo è La bella addormentata nel bosco o Biancaneve.
Una matrigna cattiva, un padre cieco difronte all'evidenza, una figlia - due figlie in questo caso - non viste di buon occhio, una torre, e un oggetto "magico".

mercoledì 21 maggio 2014

Londra, resoconto di una maratona

Cari miei lettori che mi seguite (o che aspettate che io prima o poi scriva qualcosa o recensisca qualche libro), ho perso il conto di quanti giorni sono assente ormai dal blog.
Questi ultimi mesi sono stati così fitti di impegni che mi sembra un secolo che non apro questo mini-sito.
Ebbene, - o meglio - in questi giorni, è arrivato il momento giusto per dirvi/scrivervi/assillarvi con qualcosa di nuovo. Forse con voi non ne ho mai fatto parola, ma una delle mie ossessioni più grandi (oltre a collezionare libri) è il suolo britannico e tutto quello che ne consegue.
In questi ultimi anni ho tanto amoreggiato con le foto della capitale inglese che due settimane fa quando ho preso l'aereo per Londra tutto mi sembrava irreale.
A quanto pare questa metà è tanto favorita in quanto a "vacanze" primaverili; giusto la settimana scorsa ho letto un altro resoconto qui su blogger di una ragazza che ha fatto il mio stesso viaggio.
Ora, "it's my turn" di raccontarvi com'è andata e cosa ho visto.

Prima di tutto dovete sapere che la mia fuga è durata "solo" cinque giorni, durante i quali ho fatto due piedi come quelli di Bilbo Baggins da quanto ho camminato.

Il primo giorno, tra viaggio in aereo e trasferimento dall'aeroporto fino alla città, mi è volata sotto il naso quasi tutta la mattina.
Il pomeriggio - io e il mio ragazzo - l'abbiamo trascorso a guardarci un po' intorno nel West End, per intenderci la zona che comprende Trafalgar Square, lo Strand, Piccadilly Circus e tutti i teatri lì attorno. Ed in più ho anche posato gli occhi sulla magnificenza di Buckingham Palace.
Sapete la prima cosa che ho fatto qual'è stata (a parte mangiare)? Andare a Leicester Square (e qui c'è stato un dibattito tra me e lui su come si dice "Leicester Square") e comprare, per la sera successiva, i biglietti per il Phantom of the Opera! Evviva!!
Aspettavo da anni la mia prima volta a Londra per poter vedere dal vivo questo musical, e finalmente ci sono riuscita. Ho pure avuto la fortuna di assistere alla performance del primo attore protagonista (Geronimo Rauch)... e anche di farmi fare un autografo e una foto assieme a lui al termine dello spettacolo! XD *__*
Dimenticavo: ho pure fatto una capatina (la prima!) al negozio della Twinings. E' un negozio stretto e lungo con scaffali lunghissimi pieni zeppi di teas. Inutile dire che avrei voluto portarmi a casa di tutto, ma la mia valigia aveva un limite di peso, purtroppo!

Il secondo giorno l'ho dedicato alla City e alla zona della Tower of London.

giovedì 1 maggio 2014

Books on screen #10 Recensione di "Vampire Academy"

Buongiorno miei cari lettori e BUON PRIMO MAGGIO (anche se c'è poco da festeggiare di questi tempi!).
Ritorno finalmente a scrivere su questo blog dopo circa un mese di assenza perchè - per grazia di Dio - questo week-end è libero dagli impegni che mi di norma mi tengono occupata tutto il giorno (già ve ne avevo dato notizia qui).
Oggi vi diletto con la recensione di un film che ho visto proprio ieri sera; di libri nel frattempo ne ho iniziati alcuni ma terminati neanche uno *che tristezza!*. Mi sa che me li dovrò portare a Friburgo quando mi trasferirò!
Ad ogni modo, eccovi di seguito la mia opinione riguardo a "Vampire Academy", la trasposizione cinematografica (da noi ancora non è uscita al cinema) dell'omonimo libro di Richelle Mead (riguardo a libro potrete trovare la mia recensione qui).
VAMPIRE ACADEMY
★★★

Regia: Mark Waters
Paese di produzione: USA 2014
Cast: Zoey Deutch, Lucy Frey, Danila Kozlovsky, Dominic Sherwood, Claire Foy, Joely Richardson, Gabriel Byrne

Per un film tratto da una serie letteraria nota in tutto il mondo e di un certo rilievo sinceramente mi aspettavo molto di più. Invece a me si è rivelato - in due parole proprio - semi-adolescenziale ed imbarazzante.

L'inizio parte davvero male: come dal libro, la Dhampir Rose e la Moroi Lissa sono in fuga da un anno dall'Accademia. Tutta la scena nella quale vengono sorprese dai guardiani della scuola che vogliono riportarle indietro e dove facciamo anche un primo incontro col bel Dimitri Belikov non occupa più di due minuti al massimo.
Molte scene del film saltano di palo in frasca, senza filo conduttore tra l'una e l'altra tant'è che - se non avessi letto il libro - non avrei capito moltissimo, soprattutto quando ci troviamo davanti la storia di "Anna baciata dalla tenebra".
Altri momenti importanti della storia invece vengono raccontati velocemente, senza darne tanto rilievo, come ad esempio la scoperta della magia dello Spirito: la sensazione che ho avuto durante quella scena è stata di svuotamento, come se agli attori avessero fatto dire le battute "ah, ecco che cos'ha Lissa, lo Spirito. Quindi può essere guarita!", che alla fine è più o meno quello che si sente, con qualche dettaglio differente. *Mi cadono le braccia*. Ma di che cosa può fare lo Spirito, oltre a resuscitare i morti, dal film non si capisce.

mercoledì 2 aprile 2014

Che titolo dare a questo post non lo so

Buon pomeriggio miei cari lettori.
Come vedete dal titolo - al quale appunto non ne ho saputo dare uno vero e proprio - oggi questo post sarà un po' diverso dal solito.
Già da qualche tempo avrete sicuramente notato la mia latitanza poca presenza su questo piccolissimo spazio, e mi ero scusata con voi che mi seguite dicendovi che in questo periodo sono piuttosto impegnata.
Beh, se prima ero impegnata ma comunque riuscivo sempre in qualche modo a ritagliarmi una mezz'ora per pubblicare, da questo mese il mio tempo libero sarà limitato a, vediamo, ZERO.
Eh si, perchè da questa settimana il mio corso di tedesco (di cui vi avevo già parlato qui) è stato intensificato: ossia programmato per tutti i giorni, la mattina, (COMPRESO IL SABATO! e pure la vigilia di Pasqua!) più due pomeriggi a settimana. E gli altri pomeriggi? vi chiederete... gli altri pomeriggi ho il mio lavoro/tirocinio che avevo anche prima di iniziare il corso.
Non so se vi ho mai detto il perchè sto frequentando questo super-corso. Vi avevo accennato che era in procinto un avvenimento piuttosto importante nella mia vita (qui infatti). Beh, il motivo è semplicemente che entro la prima metà di giugno mi trasferirò per lavoro - inizialmente per due mesi, e poi se tutto va bene per ulteriori tre anni - in Germania, precisamente a Friburgo in Brisgovia (nella parte più a sud-ovest del paese).
Ecco quindi svelato l'arcano della mia assenza. (qui sopra due immagini della mia futura città!)
Quando non sono a lavoro, sto studiando tedesco. E la mia ora d'aria è stata ridotta al solo sabato sera e alla domenica, tempo che passo principalmente col mio ragazzo.

Quindi - se vogliamo essere ripetitivi, e io lo sono tanto a volte - mi duole annunciarvi che questo blog rimarrà sì aperto ma soltanto per le recensioni dei libri che nel frattempo riesco a leggere: avendo poco tempo le mie letture andranno molto ma molto a rilento.
In aggiunta alle recensioni terrò anche la rubrica mensile (o bimestrale, dipende dai periodi) Un tè con l'autrice, in collaborazione con Antonella Iuliano.
Sarà quindi solo un blog di recensioni d'ora in avanti, per un tempo indeterminato, fino a quando non ritornerò ad avere più tempo da dedicarvici: non sarà per sempre, non temete!

Oltre a tutto questo voglio anche segnalare il fatto che non accetterò più richieste di recensioni di libri di autori emergenti: le mie letture saranno limitate solo e soltanto ai miei interessi e ai libri che io desidero leggere. Per le richieste già convalidate, le relative recensioni arriveranno in base al tempo materiale che avrò a disposizione per la lettura.
Anche tutte le rubriche attive saranno momentaneamente sospese (compreso il mio "concorso di bellezza" Miss Cover T_T). Un vero peccato, mi piaceva proprio come rubrica ma proprio non ho tempo per cercare di volta in volta le varie cover da proporvi.

Ogni tanto, quando il tempo me lo permetterà, può essere che riesca a pubblicarvi qualcosa di diverso da una recensione, ma non vi prometto nulla sin da subito.
Detto questo, spero non me ne vorrete a male se vi lascio da soli... Ogni tanto (in occasione delle recensioni) tornerò per farvi un salutino ;) Voi comunque se volete rimanere in contatto con me potete sempre farlo tramite la pagina FB del blog o mandandomi una email. Appena possibile vi risponderò senz'altro.
Ora, via libera ai commenti. Mi raccomando, non voglio lacrime! XD :* Vi amo tutti!

martedì 25 marzo 2014

Anteprima: "Un disastro è per sempre" di Jamie McGuire

Buon pomeriggio miei cari!
Oggi giunge una nuova anteprima librosa di cui so per certo molti di voi ne attendono l'uscita.
Si tratta della novella di Jamie McGuire che completa il quadretto della duologia di Abby e Travis; in inglese è "A beautiful wedding" ed in italiano sarà "Un disastro è per sempre".
Diamo un'occhiata al contenuto di questo piccolo libriccino:

Titolo: Un disastro è per sempre
Titolo originale: A beautiful wedding
Autore: Jamie McGuire
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 180
Prezzo: 16,40€
Data di uscita: 17 aprile 2014

Sinossi“Vuoi sposarmi?” Abby non ha dubbi: è Travis l'uomo che vuole accanto a sé per tutta la vita. Lui è l'unico in grado di leggerle dentro, l'unico a conoscere cosa si nasconde nella sua anima.
“Sì”. La risposta di Travis arriva direttamente dal suo cuore. Quel cuore che ha cercato di proteggere dall'amore per tanto tempo costruendo intorno delle barriere. Fino all'arrivo di Abby a cui è bastato uno sguardo per sciogliere quella corazza.Qualcosa di speciale li unisce. Ma lei sa bene che i guai non sono mai troppo lontani con un ragazzo come Travis nei paraggi. Per questo hanno davanti una sola scelta per realizzare il loro sogno: volare a Las Vegas.
Quando il fatidico momento si avvicina Abby e Travis inaspettatamente sono nervosi. I loro dubbi si risvegliano all'improvviso: sono giovani e si conoscono da pochi mesi. E soprattutto lui è il ragazzo sbagliato per eccellenza e lei una ragazza in fuga da sé stessa e da un segreto difficile da confessare. Eppure davanti all'altare, mano nella mano, occhi negli occhi, non c'è più nulla da temere. Ci sono solamente loro e tutto quello che li ha portati fin lì: quella scommessa da cui ogni cosa è cominciata, i tentativi di stare lontani l'uno dall'altro, le promesse disattese, la scoperta di essere perdutamente innamorati. Finalmente sono marito e moglie, per sempre. Sono una cosa sola. Ma ora che il passato tormentato di Travis arriva a chiedere il conto, insieme sanno come affrontarlo. Abby è pronta a proteggere il loro amore contro tutto e tutti e Travis sa come ricambiarla. Perché l'oceano è pieno di onde, ma c'è sempre un porto sicuro a cui approdare.



Sembra proprio che il pubblico non possa più fare a meno di Abby e Travis. E Jamie McGuire non vuole deluderlo. Dopo il successo senza paragoni di Uno splendido disastro e Il mio disastro sei tu, da mesi nelle classifiche dei libri più venduti in Italia, arriva una nuova avventura per la coppia più tormentata e famosa del momento: Un disastro è per sempre.

Books tag #5 Libri (e dintorni) dalla A alla Z

Buongiorno miei lettori!
Dopo circa tre mesi ritorno con un tag carino carino trovato sul blog di Lumi "Sentieri di neve rossa".
Se anche voi volete farlo o magari l'avete già fatto, sentitevi liberi di lasciarmi il link nei commenti così andrò a sbirciare le vostre risposte. Nel frattempo, dilettatevi con le mie ;)

#A - 
Autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri):
Ho letto più libri di J.K. Rowling ma il mio autore con la A maiuscola - o per meglio dire autrice - è Jane Austen. Nessuno la supera!

#B - Bevo responsabilmente, mentre leggo:
Thè, Tè, Tea o come volete scriverlo! Solo quello e sempre quello. E pure della Twinings. Se non è Twinings non sono contenta. Poi di recente ho pure scoperto che c'è pure l'Iced Tea della famosa marca britannica, quindi... chi mi scolla più dal Tea pure in estate?

#C - 
Confesso di aver letto:
Alcuni libri del genere "diversamente puro"... ossia: i libri di E.L.James. Proprio io che sono tutta old-fashioned? Già, proprio io -_-

#D - Devo smettere di:
Perdere tempo a surfare su internet. E' tutto tempo tolto ai libri impilati sulla libreria.

#E - 
E-reader o cartaceo:
Nessun problema a leggere gli ebook (ora che anche io ho un e-reader come si deve), ma se c'è un libro che mi piace lo desidero avere in formato cartaceo almeno per tastarne la consistenza!

# F - Fangirl impenitente di:
Nessuno - al momento.

domenica 23 marzo 2014

Miss Cover #9 + #10 + #11

Buona domenica miei cari amici lettori!
Quante settimane mi sono persa di questa rubrica/concorso? Non lo so più neanche io... con tutti gli impegni che ho in questo periodo (e in avanti sarà ancora peggio!) non ho più neanche il tempo per guardarmi allo specchio tra un po'.
Tra il corso di tedesco alla mattina, e il lavoro al pomeriggio, alla sera sono così stanca che non riesco a leggere neanche mezza pagina. Purtroppo. Recupero tutto il tempo alla domenica - come sto facendo ora del resto. Quindi, dopo dieci giorni d'assenza eccomi qui a pubblicare tutti gli arretrati! (e poi corro a studiare tedesco >.<).
Gli appuntamenti di questa rubrica rimasti in sospeso e non pubblicati sono tre; ve li posto tutti qui, in un'unica soluzione.

MISS COVER #9

mercoledì 12 marzo 2014

Recensione: "Scritto nel vento" di Beatriz Williams

Buongiorno lettori!
Le mie scarse recensioni di libri sono dovute al fatto che ultimamente, da un pò di mesi, ho poco tempo libero da dedicare ai miei interessi. Alla sera, l'unico momento tranquillo che mi concedo, sono a volte talmente stanca che appena poggio la testa sul cuscino mi addormento, e a volte anche col mio kobo in mano (già due volte mi è pure caduto per terra mentre dormivo, e una volta ci ho dormito sopra T_T). Ma stavolta sono per lo meno riuscita a portare a termine questa lettura. Di altri libri invece non parliamone: sempre lasciati a metà. Forse devo valutare meglio le mie scelte, in futuro, e optare per qualcosa di più coinvolgente.
Comunque, ecco a voi oggi la recensione di "Scritto nel vento", la seconda fatica di Beatriz Williams.

Titolo: Scritto nel vento
Titolo originale: A hundred summers
Autore: Beatriz Williams
Casa editrice: Nord
Pagine: 350
Prezzo: 16,60€
Data di uscita: 13 febbraio 2014

SinossiNew York, 1931. Era sempre stata convinta che fra loro non ci fossero segreti. Ma ora Budgie deve ricredersi: Lily – la sua migliore amica, la sua confidente, il modello che lei ha sempre ammirato e seguito – le ha tenuto nascosto di avere una relazione con Nick Greenwald. Una relazione «impossibile», perché Nick è il rampollo di una famiglia di origini ebraiche e i genitori di Lily non approverebbero mai la loro unione. Eppure i due giovani sono disposti a rinunciare a tutto – anche all’amicizia – pur di realizzare il loro sogno d’amore…Rhode Island, 1938. Doveva essere un momento di gioia; invece è col cuore colmo di tristezza che Lily varca la soglia della sua villa di Seaview. E il motivo è che, nella casa accanto, si sono appena stabiliti Nick e Budgie Greenwald, di ritorno dalla luna di miele. Sono sette anni che Lily non vede né lui né la sua ex migliore amica, sette anni in cui ha cercato di dimenticare il tradimento, la delusione, il dolore. Adesso però Lily non ha scelta: deve affrontare la persona che, in un istante, le ha distrutto la vita. E, mentre la comunità di Seaview si prepara ad affrontare l’arrivo di un uragano, tra pettegolezzi malevoli, colpe inconfessabili e rivelazioni sconcertanti, Lily scoprirà che quello tra Nick e Budgie non è affatto un matrimonio felice. Perché le ragioni che hanno spinto Nick a sposarsi sono ben diverse da quelle che lei aveva immaginato. Riusciranno Lily, Budgie e Nick a resistere alla furia del vento e della verità?

La mia recensione
★★★★
Ci chiediamo, o meglio io mi chiedo, spesso da dove deriva la scelta del titolo di un libro. Puntualmente me lo sono chiesta anche stavolta dal momento in cui il titolo originale di questo libro è A hundred summers, non propriamente la versione inglese di Scritto nel vento.
Ad una manciata di pagine dalla fine di questo romanzo mi è stato svelato l'arcano! Meno male. La scelta di questo titolo posso azzardare a dire che non è del tutto fuori luogo, anzi, direi che è sottilmente implicita ma azzeccata, molto di più di quella originale. Bravi gli italiani, stavolta!
Però, a differenza del primo libro di Beatriz Williams, questo suo secondo non mi ha coinvolta a tal punto da lasciarmi un vuoto attorno terminatane la lettura. Mi ha fatta ritornare alla memoria certi avvenimenti del mio passato che avrei preferito rimanessero nel dimenticatoio, perchè anche io, come la protagonista, ho avuto uno strano rapporto di amicizia con la "migliore amica" in questione.

venerdì 7 marzo 2014

Missione "Love Stories"

Buongiorno lettori! Oggi voglio presentarvi un'iniziativa sulla quale stavo rimuginando già da un paio di giorni.
Un pò di tempo fa stavo navigando sul sito The Book Depository e mi sono imbattuta nella sezione "Love stories" nella quale vi erano raccolti tutti i libri che secondo i lettori facevano parte della categoria "grandi storie d'amore". In particolare mi sono soffermata su quei cuoricini che incorniciavano le cover dei libri in questione e mi son detta "Ma che belli! Adesso li adotto!", e così è nata questa iniziativa che per me è un pò una missione visto che ho inserito i libri che voglio leggere da tanto tempo.


Come potete vedere voi stessi, i libri che ho scelto sono di varie "epoche", giusto perchè se c'è qualcuno che vuole farmi compagnia in questa missione può scegliere il libro che più gli è consono: se non siete amanti dei classici e dei mattoni avete comunque una scelta alternativa quindi.
I cuoricini che vedete li ho presi tutti dal sito The Book Depository e li ho adattati in base alle mie esigenze.
Alcuni di questi libri in particolare rientreranno anche nella rubrica "Un tè con l'autrice" in collaborazione con Antonella Iuliano; per lo più saranno i classici che ne andranno a far parte però non è detto che anche qualcosa di più moderno non sia inserito.
Questa iniziativa - per chi volesse partecipare insieme a me - non ha nessun vincolo, è soltanto un modo carino ed alternativo per smaltire i libri non letti (almeno questo sarebbe il mio obiettivo).

giovedì 6 marzo 2014

Chi ben comincia #1

Buonasera ragazzi!
Eh, si, come vedete anche io sono entrata nel tunnel! Quasi tutti i blog che seguo hanno nel proprio "organico" (che brutto da dire così XD) questa rubrica, quindi chi sono io per non seguire la massa?
Strano orario questo per fare un Chi ben comincia, o in generale per iniziare qualcosa, ma oggi chissà perchè sono insonne. Dovrei portarmi avanti con la lettura, direte voi, dal momento che sono sempre indietro e sempre l'ultima a restare al passo con i "libri di tendenza", ma stasera ho un'altra cosa emozionante (o quasi) che mi tiene alzata, ossia: il sito Busuu. Già, proprio oggi ho iniziato un corso super intensivo di tedesco e, per integrare le lezioni frontali, alla sera mi esercito da sola utilizzando questo famoso sito (è il primo giorno oggi. Forse è l'entusiasmo del momento che mi fa fare questa cosa a queste ore... non è detto che tra una settimana sia ancora così >.<).
Comunque, passando al tema di questo post, ho deciso di adottare anche io la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo di libri, e come primo appuntamento vorrei presentarvi l'incipit di "Storia d'inverno" di Mark Heprin, il prossimo libro che andrò a leggere dopo quello che attualmente ho in lettura. Ero molto combattuta sulla scelta della mia prossima lettura: "Storia d'inverno" e "Il cavaliere d'inverno" erano entrambi sulla bilancia ma alla fine ha prevalso il primo per il fatto che - fino ad un mese fa - in ufficio dove lavoro, per la radio mandavano sempre la pubblicità dell'omonimo film ed io ogni volta mi ripetevo "devo leggere questo libro! devo assolutamente!"... Avevo una voglia matta di leggerlo ed ora che ce l'ho tra le mani, bè... non mi ferma più nessuno!

Una grande città non è che il ritratto di se stessa e, quando alla fine tutto è stato detto e fatto, i suoi arsenali di scene e di immagini fanno parte di un progetto profondamente emozionante. Come libro in cui leggere tale progetto, New York non ha rivali. Infatti il mondo intero ha riversato il suo cuore nella città dalle Palisades, rendendola di gran lunga migliore di quanto abbia mai avuto il diritto di essere.
Ma la città ora è oscurata, come accade spesso, dalla massa candida in cui si adagia e che ci scorre accanto a velocità incommensurabile crepitando come vento nella nebbia, fredda al tatto, scintillando e schiudendosi, turbinando come il vapore di una locomotiva o come bioccoli di cotone traboccanti da una balla. Sebbene l’accecante tessuto bianco di suoni incessanti fluisca spietatamente, la cortina si apre... e rivela tra le nubi un lago d’aria liscio e limpido come uno specchio, l’occhio profondo di un bianco uragano.
Sul fondo di questo lago giace la città. Dalla nostra grande altezza sembra piccola e distante, ma si scorge chiaramente l’attività che vi ferve e, anche quando appare non più grande di uno scarafaggio, è viva. Stiamo cadendo, ora, e la nostra rapida inosservata discesa ci porterà alla vita che sta sbocciando nella quiete di un altro tempo. Mentre caliamo fluttuando nel più assoluto silenzio dentro una struttura che riprende a vibrare, ci si para di fronte un quadro di colori invernali. Sono violentissimi, e ci invitano a entrare
.








Cosa ve ne pare di questo prologo? Avete già letto questo libro o magari visto il film? Io ne ho sentito parlare tanto bene, ed è per questo che ha questa voglia assurda di leggere il libro. Speriamo sia all'altezza delle aspettative! Guten Nacht! (← si, questo l'ho imparato oggi! XD)

martedì 4 marzo 2014

Top ten tuesday #7

Ritorna dopo un tempo immemore la rubrica ideata dal blog The broke and the bookinsh. Questo è nato come un appuntamento settimanale, ma dal momento che io e le scadenze non andiamo molto d'accordo ho pensato di postare il mio appuntamento soltanto quando il tema trattato mi aggradava. Quello di questa settimana infatti è di mio gradimento, anche se ho comunque qualche riserva.
Eh si, perchè il tema di oggi è davvero spinoso e rischia di farmi snobbare da tutti voi, ossia "Autori famosi di cui non abbiamo ancora letto nulla". Della serie:  questa faccina è adattissima alla mia situazione. Vi chiedo di avere pietà di me per favore!
Quindi, i miei dieci autori di cui non ho ancora aperto un libro sono i seguenti:

1. Cassandra Clare: eh no, non iniziate già a rimproverarmi altrimenti alla fine di questa lista dovrò andarmi sul serio a nascondere da qualche parte >.< Della Clare ho tutto quello che riguarda gli Shadowhunters, ma purtroppo non ho letto nulla ancora. Nella mia lista TBR ho inserito la sua serie, speriamo che il 2014 sia l'anno buono.

2. John Green: bè, Colpa delle stelle l'avranno letto quasi tutti immagino... prima o poi lo farò anche io. Prima dell'uscita del film spero!

3. Suzanne Collins: neanche Hunger Games ho letto, però ho visto tutti i film usciti finora. Vale lo stesso?

3. Paullina Simons: è da tempo immemore che mi dico che devo leggere il Cavaliere d'inverno, e pare - pare dico - che sia giunto il momento adatto per farlo, anche perchè mi sono comprata il cartaceo poco tempo fa.

Miss Cover #8 - Scegli la cover di febbraio

Buongiorno miei cari lettori!
Febbraio è passato ormai già da un paio di giorni, e quindi è venuto tempo di scegliere la cover del mese che poi a giugno andrà a concorrere con le altre per le "semifinali" di questo piccolo concorso.
Durante questo mese le cover che vi ho mostrato sono state otto, ma oggi ve ne riproporrò sei (so che in teoria dovrebbero essere solo quattro, ma in due appuntamenti le cover erano parimerito quindi devo inserirle entrambe), quelle che voi avete votato. Tra queste quindi dovrete scegliere la vostra preferita:
A quale tra queste sei dareste il vostro voto? Io sinceramente non saprei decidermi... Forse sono più propensa per The One oppure Mistwalker, ma la scelta è ardua e difficile quindi passo la palla a voi!

lunedì 3 marzo 2014

Books on screen #9 Recensione di "Romeo & Juliet"

Buongiorno lettori e buon inizio di settimana!
Come vi dissi già ieri sera, questo week-end per me è stato pieno di prime visioni. Vi ho postato infatti una recensione fresca fresca del film La bella e la bestia: col senno di poi e al di là dell'aspetto tecnico e spettacolare, mi sono resa conto che l'insieme è un groviglio di tanti film. Vi farò un breve edit sul post di ieri per spiegarvi i perchè di questo mio pensiero.
Comunque, oggi è tempo di un'altra recensione, un'anteprima a dire la verità dal momento che questo film in Italia non è ancora arrivato, e non so neanche se mai arriverà.
Il film in questione è "Romeo & Juliet", l'ennesima versione del classico di William Shakespeare.
ROMEO & JULIET
★★

Regia: Carlo Carlei
Paese di produzione: Gran Bretagna, Italia 2013
Cast: Hailee Steinfeld, Douglas Booth, Paul Giamatti, Ed Westwick, Damien Lewis, Natascha McElhone, Stellan Skarsgård


Un cast semi-stellare per un film di così poco conto. Un vero peccato.
La mia recensione potrebbe terminare qui a questo punto, ma vorrei spiegarvi i motivi di questo mio giudizio.

Nonostante questa storia sia stata ormai raccontata in tutte le salse a partire da tempi immemori (basti pensare al Romeo e Giulietta di Zeffirelli di fine degli anni sessanta aggiudicatosi pure degli Oscar, o al musical francese Romeo et Juliette: de la haine a l'amour e il seguente rieditato Romeo et Juliette: les enfants de Verone di cui se ne è tratta pure una versione italiana dal titolo Romeo e Giulietta: Ama e cambia il mondo - si lo so, sono ferrata in questo campo perchè me li son visti tutti questi musical!!), questa nuova versione cinematografica secondo me non ha avuto il successo sperato, e vorrei anche ben vedere!

La scelta del sceneggiatore è già tutta un programma: basta dire Julian Fellowes e abbiamo detto tutto. Quest'uomo già dai tempi della terza serie tv di Downton Abbey ha iniziato a perder colpi. E in questo film si vede. Vuoi fare un semi-moderno Romeo e Giulietta con volti noti e giovani, e poi mi vai a peccare sui dialoghi? No, questo non va bene. La scelta di far recitare quasi tutto in rima non l'ho gradita affatto.