venerdì 3 ottobre 2014

Books on screen #12 Recensione di "Saphirblau"

Buongiorno lettori e... cinefili in questo caso.
Ieri avevo scritto sulla pagina Facebook che vi avrei dato in serata la recensione del film Saphirblau in serata ma, quando sono arrivata a casa, ero così stanca che dopo una doccia sono subito crollata dal sonno. Ecco quindi che mi metto oggi (giorno di festa e libero dal lavoro qui in Germania) a scrivere un paio di righe riguardo a questo film.

SAPHIRBLAU
★★★★

Regia: Felix Fuchssteiner, Katharina Schöde
Paese di produzione: Germania 2014
Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewöhner, Peter Simonischek, Josefine Preuß


PREMESSA INIZIALE: Ho visto questo film in lingua originale al cinema la settimana scorsa, e dal momento che il mio tedesco non è così avanzato ho fatto un po' di fatica a seguire la storia anche perchè i libri di Kerstin Gier non li ho letti e quindi non sapevo di cosa trattasse questo secondo capitolo.

PREMESSA NUMERO DUE: i film in 4K sono davvero davvero spettacolari! Definizione massima, senza quella parvenza di grana che fanno spesso e volentieri le proiezioni di film in tanti cinema italiani.

Allora, la storia è la stessa del libro (almeno credo): Gwen ha scoperto di essere una dei dodici viaggiatori nel tempo e, dopo aver passato tutti gli anni della sua vita completamente all'oscuro di questa sua caratteristica, deve recuperare in tutta fretta per imparare le nozioni necessarie per poter viaggiare tra un'epoca e l'altra in tutta tranquillità, come è volere dei Guardiani del Tempo, e per poter portare a termine la missione datagli da essi: prelevare un campione di sangue da ognuno dei viaggiatori delle epoche passate al fine di completare il cronografo.
Ma Gwen, dopo gli accadimenti avvenuti nel primo libro/film, non sa di chi fidarsi.
 
 In questo secondo capitolo, crollano anche le ultime certezze che le erano rimaste: scopre infatti che i suoi genitori non sono infatti quelli che ha sempre creduto fossero, bensì Paul e Lucy, rifugiatesi nel passato per nascondersi dalla Loggia. E dopo questo anche il suo ragazzo Gideon, anche lui viaggiatore nel tempo, ha una buona parte di responsabilità nel cambiamento d'umore della nostra eroina. Dapprima amorevole, poi sfuggente; poi di nuovo amorevole con tanto di dichiarazione d'amore, anche se...
L'unica "persona" che sembra essere suo amico è il demone Xemerius, invisibile agli occhi di tutti tranne quelli di Gwen, il quale rimarrà al suo fianco aiutandola nei momenti del bisogno.
 
I viaggi nel tempo, stavolta, sono maggiori ed è pure abbastanza difficile star dietro ai vari salti di epoca in epoca. Ma nonostante questo, la ricostruzione di ognuna, in questo film, è stata davvero accurata a mio avviso. Soprattutto le scene che vedono Gwen nel '700.
Gli abiti e gli oggetti di scena sono ricchi, colorati e lussuosi. Non so davvero se le parrucche di quell'epoca fossero davvero così, ma quelle di questo film mi ricordano tanto quelle utilizzate nel musical "Mozart Opera Rock".
Anche con il trucco non si scherza: da ragazza acqua e sapone che è Gwen nella sua epoca, la ritroviamo super agghindata per il ballo-ricevimento alla corte del conte di Saint German.

La mia impressione finale? Un mix tra Hugo Cabret (per la particolarità degli oggetti dei viaggiatori nel tempo) e un period drama per tutto il resto: giovane, a tratti simpatico, è un film adatto a tutti gli occhi.
Apprezzato molto, nonostante la percentuale di quanto ho capito della storia si aggiri al 60%. I tedeschi, quando vogliono, sanno fare dei bei film!

1 commento:

  1. Io ho letto tutta la trilogia delle gemme e mi è piaciuta moltissimo.. Peccato non abbiano tradotto i film in italiano!

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