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domenica 26 ottobre 2014

Books on screen #14: Colpa delle stelle

Buongiorno lettori, e buona domenica.
Finalmente, dopo tanto, sono riuscita a mettermi al passo con tutto il resto del mondo e vedere quindi il film tratto dal conoscitissimo libro di John Green, Colpa delle stelle. Ve ne faccio una recensione qui sotto, mettendo però le mani già avanti dicendovi però che mi baserò soltanto su quello visto dal momento che il libro, purtroppo, ancora non l'ho letto.

COLPA DELLE STELLE
★★★★

Regia: Josh Boone
Anno di produzione: 2014
Cast: Shailene Woodley, Ansel Elgort, Willem Dafoe, Nat Wolff, Laura Dern


Come vi scrivevo sopra, ancora non ho letto il libro da cui questo film è stato tratto. I motivi per cui fino ad ora non mi ero mai decisa a guardarlo (e di conseguenza a leggere pure il romanzo) sono molteplici, a partire dal fatto che è sempre stato osannato dalle ragazzine e per questo quindi ho pensato che magari, appunto, era una cosa per ragazzine.
Ma dopo aver visto questa trasposizione cinematografica ho dovuto ricredermi: al di là della storia d'amore che nasce tra i due protagonisti - che è forse questa appunto ad aver attirato il pubblico giovane - c'è qualcosa di molto più profondo.

I due protagonisti, Hazel e Gus, sono due ragazzi come lo sono tanti altri con la differenza che entrambi portano da anni dentro di sé un male che giorno dopo giorno li spegne.
Ma quando i loro occhi si incrociano per la prima volta è come se milioni di stelle avessero acceso in loro nuove scintille di vita. L'amore che provano l'uno per l'altra gli farà superare momenti difficili che ognuno di entrambi si vedrà costretto a subire.

La simpatia di Gus, sin da subito molto forte, porterà Hazel ad amarlo nonostante il suo motto fosse "siamo solo amici".
La paura di far soffrire le persone attorno a sè che ama, una volta che la malattia se la sarà portata via, era il motivo principale per cui lei non voleva legarsi a Gus. Ma la forza di lui e l'esserle sempre accanto anche quando le sue stesse condizioni di salute stavano peggiorando, hanno portato la ragazza a rivedere il tutto con occhi diversi.

La scelta degli attori per questo tipo di film, azzardo a dire, è decente. In Shailene Woodley non nutrivo particolare interesse sin dai tempi in cui guardai "The spectacular now"; ai più, in "Colpa delle stelle", può essere sembrata l'attrice perfetta, ma a me non ha fatto la differenza.
Devo però dire che la sua interpretazione mi ha fatto versare non poche lacrime; mi chiedo come facciano certi attori ad aver sempre gli occhi così lucidi: più li guardavo, più i miei diventavano come i suoi.
Per quanto riguarda Gus devo dire che mi è piaciuto molto: il suo essere divertente e scherzoso ha dato al film una nota più leggera, giusto quel tanto per farti sopportare un po' meglio la parte finale: nonostante la sua malattia fosse a stadi avanzati, l'amore per Hazel gli hanno fatto sopportare in modo più spensierato anche gli ultimi suoi giorni di vita.

Come si ripete più volte nel film stesso: se vuoi vedere l'arcobaleno devi sopportare anche la pioggia.
Ed è questo che i due protagonisti hanno fatto: il loro amore è stata la ricompensa a tutto il dolore che sono stati costretti a subire e sopportare.

Un film bello, a tratti divertente, emozionante ma soprattutto profondo: lo consiglio vivamente (anche se ormai penso quasi tutti l'abbiano già visto). Consiglio soprattutto di non soffermarsi a guardare quanto carini sono Hazel e Gus e a pensare "ommioddio la storia d'amore"; no, in questo caso la morale è più profonda e per capirla bisogna scavare un po' di più.

1 commento:

  1. Anch'io non ero molto convinta per la scelta della Woodley ma poi mi sono dovuta, in parte, ricredere!

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