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Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

venerdì 30 maggio 2014

Recensione: "Doppio stradivari" di Antonella Iuliano

Buon pomeriggio miei cari lettori.
Giungo oggi, dopo circa due mesi, con una nuova recensione (era ora! direste voi XD).
Oramai lo saprete già il motivo della mia inattività in questi mesi; per chi se lo fosse perso, ecco qui il post.
Sono stati mesi intensi, in cui mi sono divisa tra il corso di lingua tedesca al mattino e il lavoro/tirocinio al pomeriggio. Ma questi mesi sono giunti ormai al termine. Eh si, perchè - indovinate un po' - DOMANI PARTO! Domani inizierò una nuova esperienza in terra "estera". Qualcuno "malignamente" ha scherzato sul fatto che di sicuro mi troverò bene con i tedeschi, perchè - come mi dicono - "quando hai deciso una cosa, quella è!"...
Perciò tutto quello che d'ora in avanti scriverò su questo blog sarà "Live from Freiburg".
Tornando alle cose serie, per salutarvi e darvi un arrivederci da fuori confine, vi lascio con la recensione dell'ultimo libro di Antonella Iuliano. Ve ne avevo già parlato in un'anteprima un paio di mesi fa, ma vi rinfresco ugualmente la memoria.

Titolo: Doppio stradivari
Autore: Antonella Iuliano
Casa editrice: Libro aperto international publishing
Pagine: 146
Prezzo: 12,00€
Data di uscita: marzo 2014



Sinossi: «Trova il violino nero e portamelo. Lascia che lo veda un’ultima volta.»
Il doppio Stradivari suona e le sue note conducono le fila di una storia incredibile.
Larissa è imprigionata nella torre del castello da due anni per un reato che non ha commesso. Lena Reiter, la cameriera di corte e addetta ai pasti della prigioniera, imparerà presto a conoscerla e sarà proprio Larissa a raccontarle tutta la verità sulla sua storia e quella della sua famiglia.
Larissa troverà in Lena un importante conforto, in una piccola orchestra dal suono di un doppio Stradivari che porterà alla luce passato, segreti, passioni e verità.



La mia recensione
★★★★

Per quanto mi riguarda, oramai Antonella Iuliano è diventata una garanzia.

Questo libro, questo racconto, sembra una favola come lo è La bella addormentata nel bosco o Biancaneve.
Una matrigna cattiva, un padre cieco difronte all'evidenza, una figlia - due figlie in questo caso - non viste di buon occhio, una torre, e un oggetto "magico".

mercoledì 21 maggio 2014

Londra, resoconto di una maratona

Cari miei lettori che mi seguite (o che aspettate che io prima o poi scriva qualcosa o recensisca qualche libro), ho perso il conto di quanti giorni sono assente ormai dal blog.
Questi ultimi mesi sono stati così fitti di impegni che mi sembra un secolo che non apro questo mini-sito.
Ebbene, - o meglio - in questi giorni, è arrivato il momento giusto per dirvi/scrivervi/assillarvi con qualcosa di nuovo. Forse con voi non ne ho mai fatto parola, ma una delle mie ossessioni più grandi (oltre a collezionare libri) è il suolo britannico e tutto quello che ne consegue.
In questi ultimi anni ho tanto amoreggiato con le foto della capitale inglese che due settimane fa quando ho preso l'aereo per Londra tutto mi sembrava irreale.
A quanto pare questa metà è tanto favorita in quanto a "vacanze" primaverili; giusto la settimana scorsa ho letto un altro resoconto qui su blogger di una ragazza che ha fatto il mio stesso viaggio.
Ora, "it's my turn" di raccontarvi com'è andata e cosa ho visto.

Prima di tutto dovete sapere che la mia fuga è durata "solo" cinque giorni, durante i quali ho fatto due piedi come quelli di Bilbo Baggins da quanto ho camminato.

Il primo giorno, tra viaggio in aereo e trasferimento dall'aeroporto fino alla città, mi è volata sotto il naso quasi tutta la mattina.
Il pomeriggio - io e il mio ragazzo - l'abbiamo trascorso a guardarci un po' intorno nel West End, per intenderci la zona che comprende Trafalgar Square, lo Strand, Piccadilly Circus e tutti i teatri lì attorno. Ed in più ho anche posato gli occhi sulla magnificenza di Buckingham Palace.
Sapete la prima cosa che ho fatto qual'è stata (a parte mangiare)? Andare a Leicester Square (e qui c'è stato un dibattito tra me e lui su come si dice "Leicester Square") e comprare, per la sera successiva, i biglietti per il Phantom of the Opera! Evviva!!
Aspettavo da anni la mia prima volta a Londra per poter vedere dal vivo questo musical, e finalmente ci sono riuscita. Ho pure avuto la fortuna di assistere alla performance del primo attore protagonista (Geronimo Rauch)... e anche di farmi fare un autografo e una foto assieme a lui al termine dello spettacolo! XD *__*
Dimenticavo: ho pure fatto una capatina (la prima!) al negozio della Twinings. E' un negozio stretto e lungo con scaffali lunghissimi pieni zeppi di teas. Inutile dire che avrei voluto portarmi a casa di tutto, ma la mia valigia aveva un limite di peso, purtroppo!

Il secondo giorno l'ho dedicato alla City e alla zona della Tower of London.

giovedì 1 maggio 2014

Books on screen #10 Recensione di "Vampire Academy"

Buongiorno miei cari lettori e BUON PRIMO MAGGIO (anche se c'è poco da festeggiare di questi tempi!).
Ritorno finalmente a scrivere su questo blog dopo circa un mese di assenza perchè - per grazia di Dio - questo week-end è libero dagli impegni che mi di norma mi tengono occupata tutto il giorno (già ve ne avevo dato notizia qui).
Oggi vi diletto con la recensione di un film che ho visto proprio ieri sera; di libri nel frattempo ne ho iniziati alcuni ma terminati neanche uno *che tristezza!*. Mi sa che me li dovrò portare a Friburgo quando mi trasferirò!
Ad ogni modo, eccovi di seguito la mia opinione riguardo a "Vampire Academy", la trasposizione cinematografica (da noi ancora non è uscita al cinema) dell'omonimo libro di Richelle Mead (riguardo a libro potrete trovare la mia recensione qui).
VAMPIRE ACADEMY
★★★

Regia: Mark Waters
Paese di produzione: USA 2014
Cast: Zoey Deutch, Lucy Frey, Danila Kozlovsky, Dominic Sherwood, Claire Foy, Joely Richardson, Gabriel Byrne

Per un film tratto da una serie letteraria nota in tutto il mondo e di un certo rilievo sinceramente mi aspettavo molto di più. Invece a me si è rivelato - in due parole proprio - semi-adolescenziale ed imbarazzante.

L'inizio parte davvero male: come dal libro, la Dhampir Rose e la Moroi Lissa sono in fuga da un anno dall'Accademia. Tutta la scena nella quale vengono sorprese dai guardiani della scuola che vogliono riportarle indietro e dove facciamo anche un primo incontro col bel Dimitri Belikov non occupa più di due minuti al massimo.
Molte scene del film saltano di palo in frasca, senza filo conduttore tra l'una e l'altra tant'è che - se non avessi letto il libro - non avrei capito moltissimo, soprattutto quando ci troviamo davanti la storia di "Anna baciata dalla tenebra".
Altri momenti importanti della storia invece vengono raccontati velocemente, senza darne tanto rilievo, come ad esempio la scoperta della magia dello Spirito: la sensazione che ho avuto durante quella scena è stata di svuotamento, come se agli attori avessero fatto dire le battute "ah, ecco che cos'ha Lissa, lo Spirito. Quindi può essere guarita!", che alla fine è più o meno quello che si sente, con qualche dettaglio differente. *Mi cadono le braccia*. Ma di che cosa può fare lo Spirito, oltre a resuscitare i morti, dal film non si capisce.