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venerdì 13 febbraio 2015

Recensione: "Il mio nome è Italia - Un'ode alla nazione o almeno a quello che ne resta" di Sara Straseggio

Buongiorno lettori.
Fasnacht, ossia: oggi inizia il mio weekend lungo di pacchia e dolce far niente (in realtà, alla fine studierò). Nel mentre, mi leggo qualche libro e recensisco per voi - nella mia ignoranza e non predilezione riguardo al genere - un libricino di poesie.

Titolo: Il mio nome è Italia - Un'ode alla nazione o almeno a quello che ne resta
Autore: Sara Straseggio
Editore: Amazon
Pagine: 88
Prezzo: 10,19€



Sinossi: La POESIA è una tra le più rinomate Arti Italiane. La storia di questa giovane Nazione è lastricata di poeti, ed essa basa le sue radici sui sogni che questi maestri artisti seppero creare. Quest’opera vuole essere un'espressione di quell'arte, vista attraverso gli occhi della verità. È una visione scevra dai pregiudizi o dalle critiche di parte, ma reale nei sentimenti che esprime. Descrive ciò che l’autrice vede, ciò che ha provato a crescere in questa bella e travagliata Nazione. Questi testi vogliono ispirare le generazione future a migliorare e a migliorarsi.Vuole esprimere le gioie e le paure, l'amicizia e l'incertezza, la compassione e la rabbia, tutto quello che si unisce nell'anima di ognuno di noi e che ci fa gridare a gran voce: Siamo Italiani!


La mia recensione
★★★

Premetto che la poesia non è il mio genere. Sin dalle scuole medie ho avuto una repulsione a qualsiasi tipo di verso e di rima, un po' per il fatto che si veniva obbligati a imparare a memoria intere poesie, un po' perchè la loro lettura non era - quel che si dice - una passeggiata.
Mi limiterò perciò a dare un giudizio, circa questo libro, prettamente "da lettore" e non da "addetto ai lavori".

Nelle primissime pagine troviamo l'immancabile presentazione che introduce l'opera: a volte la si legge, a volte no. Lunghe pagine discorsive che vanno a introdurre tutto quello che verrà esposto in seguito. Fortunatamente in questo caso veniamo risparmiati con una breve premessa in cui vengono decantate le abilità e le intenzioni dell'autrice, premessa che però - per la scelta delle parole e il modo in cui sono state composte - non invogliano certo il lettore a proseguire. Termini aulici e pesanti che ti fanno pensare "Uh, che fatica!".

Il libro, poi, si presenta come una raccolta di poesie e fotografie: una poesia ed una foto ogni pagina, l'una che fa da sfondo all'altra.
I temi trattati nei versi, che non presentano tutti delle rime, sono vari: si va dall'amicizia alla famiglia passando per l'amore; si scrive dei paesaggi italiani, del bello e del brutto che vi si può trovare; come anche della situazione lavorativa e politica del nostro paese.
Tutti grandi temi e di notevole spessore, certo, ma alcune di queste poesie a mio avviso non sono abbastanza per l'enormità ed il peso che grava sopra il nostro paese: talune lasciano spazio a palesi punti di riflessione, in altre invece l'interpretazione è d'obbligo.
Essendo, poi, sempre stata abituata a leggere versi di una certa difficoltà e pesantezza, questo genere di poesia moderna e più prosastica mi sembra un po' sbiadita e spenta. Ma ripeto, lo dico con gli occhi di un profano.

A riguardo delle immagini devo dare due giudizi. Alcune sono davvero belle: un pontile su un lago d'inverno, un portale di legno deperito e consumato dal tempo, un'inferriata avvolta da rampicanti. Altre invece - troppo italiane - sembrano scattate con la fotocamera di uno smartphone. Purtroppo, anche l'occhio vuole la sua parte.

La chicca però è la copertina che ha catturato sin da subito il mio sguardo: vetri infranti di uno specchio sui quali si riflettono ancora i colori della bandiera italiana: un omaggio a qualcosa di personale.

In definitiva, non essendo un'amante della poesia - contemporanea e non - non ho potuto apprezzare appieno il potenziale di questa raccolta. Noto ed apprezzo però lo sforzo dell'autrice nell'essersi introdotta nel mondo dei versi.
Speriamo nel frattempo che lo stato delle cose in Italia si smuova e che in futuro si possano scrivere poesie più luminose.

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