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domenica 22 marzo 2015

Unterwegs #10: scordarsi come si chiamano certe cose in italiano!


Buona domenica mattinieri!
Era da un bel po' che non scrivevo qualcosa di "tedesco", diciamo da più di tre mesi.
In questi tre mesi sono sempre stata in forse circa il continuare o meno a raccontarvi la mia esperienza, ma alla fine ho rinunciato a rimuginarci sopra e quindi sono ritornata alla tastiera.

Dall'inizio del nuovo anno sono successe diverse cose (come del resto si doveva immaginare! XD) che mi hanno resa orgogliosa di me stessa e che hanno fatto "ingrassare" (metaforicamente) la mia famiglia.
Ma prima di passare a ciò volevo rendervi partecipi di un mio sconforto: non so più come si dicono certe cose in italiano, soprattutto termini che uso spesso in ambito lavorativo! Quando racconto ai miei genitori per esempio cosa faccio nel mio lavoro, mi vien spesso da dire "Oddio, non mi ricordo più la parola in italiano!", oppure "Non so come si dice in italiano!". Capita, quando si è costretti a parlare 24 ore su 24 una lingua diversa dalla tua e ad imparare termini nuovi e quindi associare quel termine ad una determinata cose e quindi scordarsi come la si chiamava in italiano.

Un altro esempio che vi posso riportare per farvi capire a che livello è arrivata la mia "deformazione" è questo: rispondere al telefono con "Hallo!" anche quando a chiamarti sono numeri italiani. La confusione che si deduce dal tono di voce di chi chiama è palese, e mi strappa sempre un sorriso.

Ad ogni modo, a parte questi piccoli inconvenienti, sono orgogliosa di dove sono arrivata e soddisfatta di ciò che faccio. Al lavoro sono molto ben voluta tant'è che mi danno incarichi sempre più complicati e di maggiore responsabilità, tipo, giusto un esempio, ma giusto proprio un esempio, elaborare in 3D un rilievo di una montagna russa esistente. Non vi sto neanche a raccontare quanti sudori freddi mi son venuti. Ma almeno è passata. Ci ho messo un'intera mattina per capire come si smussava un solido 3D ma alla fine ho trovato una soluzione... per fortuna!

Anche a scuola il secondo blocco di lezioni è passato, con una pagella di metà anno che mi ha fatto ricordare i bei tempi delle superiori in Italia. Pure col voto in religione! Il Baden-Württemberg è una regione molto religiosa, quindi mi tocca assistere alle lezioni.

Insomma, tutto sommato va bene.
Lo scorso anno in questo periodo ero in piena fase "progetto il mio viaggio dei sogni a Londra", quest'anno sono in fase "non vedo l'ora di tornare a casa!".
Già, perchè Pasqua sta arrivando e io finalmente tornerò a casa per un po'.
Se ci si pensa, la cosa fa sorridere: ho le ferie e vado in vacanza a casa! Ma soltanto chi ha vissuto all'estero può capirmi. Casa è sempre casa.

Per ora è tutto. Vi ho fatto purtroppo un breve riassunto di tre mesi. Spero di ritornare a scrivervi di me in un tempo più breve la prossima volta. Nel frattempo: mach's gut und frohe Ostern!

1 commento:

  1. bel ost!!! Purtroppo non sono mai stata tanto a lungo in un posto diverso dal mio ma credo sia proprio normale come cosa! Almeno dai racconti di alcuni miei amici! Sono contenta che stia andando bene lì :)

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