venerdì 3 aprile 2015

Recensione: "Sophie sui tetti di Parigi" di Katherine Rundell

Buon pomeriggio lettori!
Le vacanze/ferie pasquali in patria mi stanno regalando moltissimo tempo libero per poter leggere, e anche tanta cioccolata.
L'ultima lettura, nonchè prima del mese di Aprile, è la seguente:

Titolo: Sophie sui tetti di Parigi
Titolo originale: Rooftoppers
Autore: Katherine Rundell
Editore: Rizzoli
Pagine: 288
Prezzo: 14,50€
Data di uscita: 12 marzo 2015





Sinossi: La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po’ speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l’ha salvata dal naufragio. L’impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.



La mia recensione
★★★
Era dai tempi di Harry Potter che non leggevo un libro per ragazzi... Prenderne in mano di nuovo uno mi ha fatto tornare indietro con la memoria e rivivere i bei momenti del "sognare ad occhi aperti", del fantasticare e del credere che tutto è possibile.
Ma, essendo quei tempi passati e acquistando anni sulla mia testa, ho anche acquisito un certo senso critico che per recensire questi libri non va affatto bene.
Mi rendo conto che è - appunto - un libro nato per essere proposto ad un pubblico giovane, ma io non ho fatto a meno di non leggerlo, poichè, da quando ne ho letto la trama, mi sono subito incuriosita.

E' la storia della piccola Sophie che viene ritrovata da un eccentrico studioso e scapolo inglese, che la prende sotto la sua custodia nonostante non ne abbia le facoltà legali fino a quando le autorità non minacciano di portargliela via. A quel punto allora, lui e Sophie - divenuta ormai adolescente - scappano alla volta di Parigi per andare a cercare la madre di lei.

Questo libro è un misto di stravaganza e inverosimilità (esiste questa parola? comunque avete capito il concetto XD).
Bambini che vivono e corrono sui tetti di Parigi senza mai scendere in strada per paura di essere rinchiusi in orfanotrofio; bambini che si cibano di piccioni e usano segnaventi come fossero padelle.
Un miscuglio di macabro e divertimento che rendono questa storia allettante agli occhi di chi la legge, nonostante il lettore sia già adulto e prenda tutto quello che c'è scritto con meno serietà di un bambino.

Nella sua originalità e particolarità, questo libro mi ha ricordato per certi aspetti "Il re dei ladri" di Cornelia Funke. Anche in quello avevamo un gruppo di ragazzini che vivevano per strada lontani da occhi indiscreti, in cerca di una famiglia da amare.
In questo romanzo invece, Sophie - la protagonista - è in cerca della sua mamma dalla quale si è separata quand'era molto piccola a causa del naufragio della nave sulla quale viaggiavano.
Le mamme sono un posto dove far riposare il cuore. Un rifugio dove fermarsi per prendere fiato.
L'incontro con Matteo, uno dei camminatori del cielo, la rende più tenace e forte nel suo intento.
Il tutore di Sophie, Charles, è un miscuglio di eccentrismo e testa tra le nuvole: un personaggio che cita Shakespeare e dice cose stravaganti (per quanto esse possano esserlo):
Avere qualcosa da mangiare è fondamentale. Ci sarebbero state molte meno guerre sei i primi ministri avessero mangiato dei bomboloni alla crema, durante i loro incontri.
Da libro per ragazzi quale questo è, non manca la morale ad esso collegata: mai ignorare una possibilità. Tutto è possibile, se ci credi.
E io aggiungo: e se ci sono delle persone buone d'animo che ti aiutano a raggiungere il tuo intento.
Buona lettura, scorrevole, semplice e facile, non impegnativa ma piuttosto stravagante.

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