sabato 31 gennaio 2015

Un tè con l'autrice #7: "Il paese delle nobili signore" di Elizabeth Gaskell

Buon pomeriggio lettori!
Oggi è una splendida giornata di nuvole qui in Germania, io sono barricata in casa sommersa da fazzoletti e in procinto di diventare cieca a causa delle esalazioni di mentolo della mia crema lenitiva per il naso. Ma tutto ciò non mi farà rinunciare a scrivere la recensione per Un tè con l'autrice.

Titolo: Il paese delle nobili signore
Titolo originale: Cranford
Autore: Elizabeth Gaskell
Editore: LIT - Libri in tasca
Pagine: 183
Prezzo: 12,90€


Sinossi: La vita scorre tranquilla a Cranford, piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese. Siamo nella prima metà dell'Ottocento, e la narratrice - la non più giovane Mary Smith - racconta le storie che s'intrecciano nel paesino sotto gli occhi attenti delle sue amiche, nubili come lei e vere protagoniste della vita sociale del luogo. Le signore di Cranford, inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l'una con l'altra, affrontano così, tra un tè e una partita a carte, le avversità quotidiane, i problemi economici, le differenze di classe e di genere, la solitudine e gli amori. Pubblicato originariamente a episodi sulla rivista "Household Words" tra il 1851 e il 1853, "Il paese delle nobili signore" attinge ai ricordi d'infanzia di Elizabeth Gaskell, ed è certamente uno dei suoi capolavori. Con leggerezza di stile, l'autrice dipinge un affettuoso, per quanto ironico, ritratto della provincia inglese, dal quale lascia emergere la sua quieta ma decisa esaltazione dell'amicizia femminile.



La mia recensione
★★★★
C'è qualcosa nelle scrittrice dell'ottocento che mi attira come una calamita.
Ho scelto di leggere questo libro ad occhi chiusi, senza tanto pensarci due volte, perchè sapevo che mi avrebbe soddisfatto a tal punto da darne un giudizio positivo, cosa che di rado mi capita di fare per gli scrittori d'oggi giorno.

La dolcezza e la semplicità con cui è scritto questo libro è palpabile sin dalle prime pagine: prendiamo un gruppo di signorine non più tanto giovani, un paesino della campagna inglese, il tè delle cinque e ne esce questo romanzo i cui punti cardini sono i pettegolezzi e l'"informarsi" degli affari dei propri vicini ma anche allo stesso tempo l'amicizia e l'aiutarsi l'una con l'altra senza pretendere nulla in cambio.

sabato 17 gennaio 2015

Cinema #16: Recensione di "Into the woods"

Buonasera lettori e amanti del grande schermo!
Un'altra piccola novità del 2015 inerente il blog è che ho deciso di ampliare le recensioni "filmesche" anche a tutti i film che non sono tratti da libri, tenendo ferma la rubrica (se vogliamo chiamarla così) a cadenza casuale che prevede appunto la recensione di film tratti da carta stampata.
Quindi vi propongo oggi la recensione di Into the woods, il nuovo film della Disney che è l'adattamento al grande schermo del noto e omonimo musical.

INTO THE WOODS
★★★★

Regia: Rob Marshall
Anno di produzione: 2014
Cast: Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden, Anna Kendrick, Chris Pine, Johnny Depp


Quando c'è di mezzo la Disney normalmente si ha la garanzia di una cosa fatta bene.
Non metto in dubbio neppure in questo caso questo dato di fatto, ma c'è un qualcosa che a me non ha convinto.

La storia ruota attorno a due maggiori fili conduttori i quali si intrecciano l'uno con l'altro più e più volte: abbiamo un panettiere (James Corden) e sua moglie (Emily Blunt) che non riescono ad avere figli causa una maledizione scagliata sulla famiglia di lui dalla strega vicina di casa (Maryl Streep), e poi abbiamo una madre e il proprio figlio, Jack, che non navigano in buone acque economiche.
Al gruppo di personaggi si aggiungono anche Cenerentola (Anna Kendrick) con la matrigna e le sue figlie e il principe, Cappuccetto Rosso con la nonna e il lupo cattivo (Johnny Depp) e Rapunzel col suo salvatore.
Questi sono tutti personaggi di secondo livello ma che hanno però ruoli non meno importanti perchè apporteranno alla storia il loro significativo contributo.

domenica 11 gennaio 2015

Segnalazione: "Le stanze vuote" di Antonella Iuliano

Buongiorno lettori e buona domenica!
L'anno scorso, data la mia scarsa presenza qui sul blog, avevo deciso di tagliare tutte le rubriche compresa quella delle anteprime/segnalazioni libresche ma in questo caso ho voluto fare uno strappo alla regola. Ciò non vuol dire che ritorno a pubblicare regolarmente questa rubrica, dico solo che per libri che mi stanno veramente a cuore potrei creare un post di presentazione.
Voglio perciò oggi segnalarvi il nuovo libro di una mia carissima amica e collaboratrice, Antonella Iuliano, con la quale ho il piacere di pubblicare saltuariamente Un tè con l'autrice.

Titolo: Le stanze vuote
Autore: Antonella Iuliano
Casa editrice: David and Matthaus
Pagine: 70
Prezzo: 12,90€
Data di uscita: novembre 2014



ContenutoLe stanze vuote è la prima raccolta di poesie di Antonella Iuliano; è suddivisa in nove sezioni che racchiudono poesie a tema o legate da un elemento comune. Le sezioni sono: Acque stagnanti, Frondose altezze, La cangiante terra, La notte e le disseminate stelle, Colori, Musicali danze, Le rime nere, Quotidiani angoli, Le stanze vuote. Le prime quattro accolgono poesie che evocano paesaggi naturali e in ognuno di questi componimenti il tempo, l’eterno, la vita e la morte si intrecciano al fatale destino dell’uomo. Poi ci sono la sezione intitolata Colori, pennellate vivaci su alcuni elementi naturali e piccoli piaceri, le Musicali danze che si rifanno alla musica intesa come movimento. Le rime nere costituiscono il cuore della raccolta; hanno un leggero tocco decadente e sono ispirate ai poeti maledetti. Lasciamo al lettore il piacevole compito di scoprire queste e le altre sezioni e di gustare interamente le liriche che le compongono.


Come esplicitato nella scheda del libro, questa è una raccolta di poesie, diversamente dai precedenti libri dell'autrice che io ho avuto il piacere di leggere e recensire (Come petali sulla neve, Charlotte, Doppio stradivari).
Come piccola anteprima, Antonella ci fa leggere una delle sue poesie che racchiude in sè tutto ciò che si può trovare all'interno di questo libro/raccolta e che io ora vi riporto di seguito:

sabato 10 gennaio 2015

Nuova grafica e qualche piccolo cambiamento

Buonasera lettori!
Chi negli ultimi giorni è passato dal blog avrà potuto notare che c'è stato qualche piccolo cambiamento. Ebbene si, stavolta mi sono messa d'impegno e ho provato a creare qualcosa che si avvicini di più alla mia idea di "leggere libri".
Il connubio libri+tè è quello che da tempo più mi appassiona.
Come già vi avevo anticipato sulla pagina facebook del blog, per ideare il banner mi sono ispirata alle illustrazioni di Beatrix Potter (il coniglietto per l'appunto è uno dei personaggi dei suoi libri).
Anche il titolo è nuovissimo: ho detto stop ai titoli lunghi e dal significato inspiegabile. Molto meglio qualcosa di più corto e - per me - significativo.
Ho ripreso il font utilizzato nel banner anche per i titoletti dei vari post e gadget nella colonna di destra, il tutto in tinta verdina che è proprio quella del cappello del coniglietto.
Ho anche tolto le vecchie barre "solid" dal menu e dai gadget e le ho sostituite con due eleganti lineette.
Infine, come ultimo cambiamento, ho ricreato il bannerino del blog nella pagina dei Contatti.

Non sono cambiamenti molto drastici dal momento che il layout rimane sempre lo stesso, ma per me sono comunque significativi e vi possono dare un'idea di quello che sono le mie passioni facilmente deducibili dal titolo stesso.

Il link del blog rimane sempre lo stesso, ed anche se googlate il vecchio nome del blog verrete indirizzati a questa pagina, quindi non c'è nessun pericolo che mi perdiate ;)

Ah dimenticavo, con l'occasione ho anche riaperto le richieste di recensione! (Trovate tutto sempre alla pagina contatti).

Termino qui. A voi come sempre questo nuovo look? Vi piace?

sabato 3 gennaio 2015

Un 2015 di buoni propositi

Buonasera ragazzi!
Come vi dicevo ieri nel primo post/recensione dell'anno, eccomi quindi per il fantomatico elenco di buoni propositi per questo 2015.
Ho riletto proprio pochi minuti fa il post scritto all'inizio dell'anno scorso e devo, mio malgrado, ammettere che ho fatto acqua da tutte le parti! I "buoni" propositi elencati all'epoca erano sì buoni, ma purtroppo non ne ho portato a termine soltanto che uno: trovare un lavoro!
Di questi tempi di dovrebbe soltanto ringraziare iddio ad avere un'occupazione (e io sono davvero grata!) ma mi sento lo stesso piccola piccola in confronto ai quei blogger che durante l'anno hanno letto quantità enormi di libri, organizzato iniziative con centinaia di partecipanti e ricevuto tanti libri in regalo.
Io invece sono stata un disastro.

I cambiamenti che mi hanno interessata mi hanno tolto tantissimo tempo che prima dedicavo alla lettura e al blog: infatti si può benissimo vedere che il numero di post del 2014 è praticamente meno di un terzo del 2013 (tagliare praticamente tutte le rubriche è stato doloroso!)
 Ma nonostante questo sono comunque felice per quello che mi è successo: ho trovato un lavoro che mi ha permesso di andare via di casa, in un altro stato, e diventare indipendente; ho incontrato persone che mi hanno apprezzata per quello che sono e premiata per il mio impegno e il mio saper fare; ho iniziato ad imparare un'altra lingua e a farla mia a tal punto da non riuscire più a dire certe parole in italiano.
Tutto ciò è già una grande conquista.
Quindi ecco, posso consolarmi perchè in fondo l'obiettivo più importante della lista dei buoni propositi del 2014 è stato raggiunto.

E a quello devo anche aggiungere (e questo non c'era nella lista) un'altra spunta: l'aver realizzato il viaggio dei miei sogni! Da anni sognavo e sbavavo sopra l'idea di vedere con i miei occhi la città di Londra, e alla fine ci son riuscita. E' stato un salasso date le innumerevoli cose che ho voluto visitare (nessuna delle quali era gratis, purtroppo) ma alla fine ne è valsa la pena! (Per chi se l'è perso, vi ripropongo il mio resoconto che potete trovare qui).

Ora non mi resta altro da fare che stilare la lista per il 2015.
Inutile promettere di essere presente di più sul blog dal momento che tutti sappiamo che in qualsiasi momento può capitarti un qualcosa che ti toglie tempo o ti cambia la vita, perciò mi limiterò ad appuntare soltanto:
  • leggere più libri!
Finito.
E in questo intento mi aiuterà (spero) anche la reading challange di Reading is Believing a cui ho deciso di partecipare. Pure a me ha sfiorato per un momento l'idea di creare una reading challange, ma poi mi son detta "Elisa, chi vuoi prendere in giro? lo sai di essere incostante in queste cose!". Ed è vero. Perciò stavolta parteciperò soltanto; lascio fare il duro lavoro agli altri *risatina malefica* XD
E con questo concludo augurandovi per la seconda volta un Buon 2015. Realizzate i vostri sogni!

venerdì 2 gennaio 2015

Recensione: "Il tredicesimo dono" di Joanne Huist Smith

Buonasera lettori!
Il primo post dell'anno è una recensione, per quanto potete vedere.
Manco dal blog da circa tre settimane durante le quali non ho davvero avuto tempo ne di portare avanti le letture iniziate e neppure di scrivere le recensioni a libri letti e film guardati in questo periodo... e tanto meno, purtroppo, di farvi gli auguri.
A questo rimedio subito: TANTI AUGURI DI BUON ANNO, per un 2015 ricco di soddisfazioni e di letture giuste! Da brava blogger (o almeno questo è l'intento) seguirò la massa: scriverò anche io un post introduttivo per questo nuovo anno nel quale espliciterò tutti i miei buoni propositi.
Nel frattempo, vi dovrete accontentare di una recensione. Tut mir leid XD

Titolo: Il tredicesimo dono
Titolo originale: The 13th gift
Autore: Joanne Huist Smith
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 168
Prezzo: 14,90€
Data di uscita: Novembre 2014


Sinossi: "Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...


La mia recensione
★★★★
La favola di questo Natale è stata una storia vera, una di quelle che scaldano il cuore e che accendono una luce là dove si era spenta.

Non ho mai amato particolarmente i libri tratti da storie vere, li ho sempre evitati di proposito perchè mi sapevano troppo di "roba pretenziosa", di qualsiasi argomento trattassero.
Ma per questo libro ho voluto fare un'eccezione soltanto perché la retro-copertina lo dipingeva come molto allettante e natalizio al punto giusto...
E devo ammettere che l'essermi lasciata catturare è stata una giusta scelta.

L'idea dei tredici doni natalizi basati sulla celebre canzone inglese è quello che in primis mi ha catturato di questa storia: il mistero che giorno dopo giorno si celava dietro quei piccoli doni lasciati sull'uscio di casa della famiglia protagonista è l'elemento che lascia il lettore con la morbosa curiosità che ti fa girare sempre pagina per cercare di trovare una qualche risposta.