AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: "Una storia quasi perfetta" di Mariapia Veladiano

Titolo: Una storia quasi perfetta
Autore: Mariapia Veladiano
Editore: Guanda
Pagine: 240
Prezzo: 17,50€
Data di uscita: 28 gennaio 2016

SinossiUn amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni.
Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.

Recensione
★★★★½
Bianca è una donna singolare: cresciuta tra i colori e con i pennelli in mano, scappa da una storia triste insieme al figlio di otto anni Gabriele.
Per necessità, si trova costretta a mettere a disposizione di un'agenzia di design i propri disegni floreali. Lui, il capo dell'azienda, è un dongiovanni patentato, a cui è bastato uno sguardo ai fogli di lei e a lei stessa per decidere che doveva avere entrambi. Non pensava però che da questa decisione sarebbe scaturito un amore che lui stesso non aveva mai provato o che finora si era impedito di provare.

lunedì 22 febbraio 2016

Dickensian, la serie-tv mashup dei capolavori del grande scrittore inglese Dickens

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER
Si è conclusa ieri sera, con il ventesimo episodio, la prima stagione di Dickensian, la serie tv della BBC ideata da Tony Jordan.
Per chi non l'avesse seguita, questo adattamento raggruppa in sé sette capolavori di Dickens (Grandi speranze, Oliver Twist, Canto di Natale, Casa desolata, Martin Chuzzlewit , La bottega dell'antiquario, Il nostro comune amico) creando un crossover di personaggi con tutte le carte in regola per diventare un blockbuster.

Il filo conduttore che tiene uniti tutti i personaggi dei vari romanzi è la morte per uccisione dell'usuraio Jacob Marley (Canto di Natale). Chi ha letto questo racconto, sa bene che circa la dipartita del socio in affari di Scrooge non ci è data spiegazione; gli ideatori di questa serie tv, invece, ne ipotizzano la motivazione e su di essa intessono una trama che unisce tutti i protagonisti dei sette romanzi.
Questa serie si potrebbe, quindi, definire come un ipotetico prequel degli stessi, supponendo le cause e gli effetti di tutto ciò successo prima delle vicende narrate in Grandi speranze, in Casa desolata e così via.

Come nei libri, l'ambientazione di questa serie tv è una Londra in piena epoca vittoriana. Sebbene il periodo dell'anno sia quello natalizio, l'atmosfera che si respira è tetra e buia: la zona del molo ove viene rinvenuto il cadavere di Marley è resa ancor più degradata da fumi e nebbia oltre i quali non si riesce a vedere. L'interno delle case delle varie famiglie e dei negozi è scuro, nonostante la luce delle candele. A tutto è stata data una parvenza lugubre, nonostante il candore della neve, proprio per stare in sintonia con le vicende, con il periodo in cui ci troviamo e poi anche per rispettare in qualche modo ciò che lo stesso Dickens scriveva della sua Londra.

sabato 20 febbraio 2016

Recensione: "Riverside" di Bianca Rita Cataldi

Titolo: Riverside (Riverside #1)
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Self Publishing
Pagine: 127
Prezzo: 10,40€, 1,99€ (e-book)




SinossiRiverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.


Recensione
★★
Regno Unito e note di mistero con un tocco di vintage sono sempre una buona premessa per me. E' per questo motivo che ho iniziato a leggere Riverside di Bianca Cataldi, ma dopo un paio di pagine ho avuto come l'impressione che qualcosa mancasse, o che - al contrario - ci fosse qualcosa di troppo.

La protagonista Amabel, una ragazza venticinquenne come tante laureata in economia (questo fatto viene svariate volte ripetuto all'interno del libro, come a marcare un'importanza anche se a mio avviso non è rilevante), viene inspiegabilmente sbalzata al di fuori del suo mondo per atterrarne in un altro completamente identico nei luoghi e nei tempi ma totalmente diverso circa le persone che si ritrova attorno.
Come abbia fatto, e quale sia stato l'elemento scatenante affinché si verificasse questo viaggio inter-dimensionale (o come vogliamo chiamarlo) non ci è dato a sapere... almeno in questo primo volume. Ed è proprio codesto uno degli elementi che rendono tutto il libro traballante.

lunedì 15 febbraio 2016

Recensione in anteprima: "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne" di Andrew Nicoll

Buonasera lettori!
Prima di ritirarmi nelle mie stanze e darvi la buonanotte, vorrei lasciarmi la mia recensione al libro di prossima pubblicazione "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne" di Andrew Nicoll edito da Sonzogno, che ringrazio molto per avermi fornito una copia digitale in anteprima.

Titolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Titolo originale: The secret life and curious death of Miss Jean Milne
Autore: Andrew Nicoll
Editore: Sonzogno
Pagine: 352
Prezzo: 17,00€
Uscita: 25 febbraio 2016

Sinossi: Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.

Recensione
★★★★
Ecco, vedete, a non leggere fino in fondo la sinossi di un libro si incappa poi in spiacevoli conseguenze come è appena successo a me. E ora ve ne spiego il motivo.

Sono stata attratta da questo libro sin dalle prime righe di presentazione: la promessa di un giallo un po' vintage era una bella tentazione e una buona premessa.
Infatti il libro, per tutta la sua completezza, ha il sapore di un giallo alla Agatha Christie.
La morte improvvisa della signorina del titolo fa, però, soltanto da sfondo alle vicende narrate. I protagonisti di questa storia sono infatti ben altri: il racconto si sviluppa tutto su una caccia all'uomo serrata, le cui tracce e la veridicità delle sue parole vengono inseguite per mezza Europa, tant'è che a tratti ci si chiede "E la signorina Milne che fine a fatto? Non stavamo parlando della sua morte?".

venerdì 5 febbraio 2016

Recensione: "La ragazza con la bicicletta rossa" di Monica Hesse

Titolo: La ragazza con la bicicletta rossa
Titolo originale: Girl in the blue coat
Autore: Monica Hesse
Editore: Piemme
Pagine: 300
Prezzo: 17,50€

Sinossi: È l’inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua… Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere. Un romanzo di lancinante bellezza, che ricorda classici del genere come Storia di una ladra di libri e Il bambino con il pigiama a righe, e racconta la città di Anna Frank e la forza di chi, come Hanneke, ha cercato di sconfiggere l’orrore con il più piccolo, e grande, dei gesti.

Recensione
★★★½
L'olocausto e lo sterminio della popolazione ebraica durante la seconda guerra mondiale è una tra le pagine più nere della storia europea.
Raccontarla in un libro e renderla accessibile a tutti è una cosa non da poco.
In questa impresa ci si è cimentata anche la giornalista americana Monica Hesse che con questo libro è al suo esordio.
Come lei stessa scrive nella nota finale, parlare e creare una storia su fatti realmente accaduti, ma che però non fanno parte della propria storia, è molto difficile. Si è lasciata per questo ispirare da molti fatti e da persone realmente esistite, e grazie a questo è riuscita ad imbastire una trama e dei personaggi che partono molto bene ma che poi purtroppo - a mio avviso - si arenano.

Incalzante è lo stile narrativo, con una scrittura fresca e pulita, per tutta la prima metà e poco oltre del libro; la storia cattura subito l'attenzione del lettore e le vicende descritte imprimono sempre più curiosità; in alcuni punti vi è anche quel piccolo accenno di "col fiato sospeso" che rende il tutto più coinvolgente.

mercoledì 3 febbraio 2016

Perchè, dopo 203 anni, ancora non riusciamo a fare a meno di "Orgoglio e pregiudizio"?


Chi mi conosce sa che "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen è il mio libro preferito; il primo in assoluto che si è guadagnato il primato di entrare nella ridotta lista di titoli che ho ampiamente gradito.
E' stato il libro che, all'età di 15 anni, mi ha iniziata alla lettura, quel libro che mi ha aperto un mondo fatto di carta. Ricordo ancora il momento in cui lo ottenni: è stato durante una delle prime volte che andavo nella libreria Feltrinelli di Padova con mia mamma, ed è stata lei appunto a comprarmelo assieme all'altro capolavoro della Austen, "Ragione e sentimento". Non ricordo il motivo che mi ha portato a sceglierlo a discapito di altri, sta di fatto però che è stato IL titolo che mi ha trasmesso anche l'amore per i classici (anche se, ahimè, ne ho letti molti meno di quanti avrei voluto).

"Orgoglio e pregiudizio" è stato, da allora, la mia ossessione per vari periodi più o meno lunghi. Mi ha fatto spendere fortune in libri e fumetti che ad esso si ispiravano. E mi ha fatto rimanere con gli occhi incollati allo schermo della TV a guardare i vari film e serie televisive da esso tratti.
Ma perchè tutto questo? Se lo chiedono in molti, e la domanda è rimasta ad ora senza risposta.
Io, per mio conto, potrei dire la mia ma non so se sarà lo stesso motivo per il quale un'altra persona ha la mia stessa passione.

Chi ha letto questo libro può convenire con me sul fatto che l'amore tra Mr Darcy ed Elizabeth Bennett è qualcosa di utopico a cui tutti anelano. Non si tratta di qualcosa di esplicitamente espresso, ma piuttosto l'autrice ne fa cenno tramite i gesti e gli sguardi che attribuisce ai protagonisti, lasciando al lettore l'immaginazione. E' proprio questo amore gentile, tipico dei classici, che al giorno d'oggi è raro trovare in un qualsivoglia libro.

Anteprima Newton Compton Editori: "Beautiful" di Alyssa Sheinmel

Titolo: Beautiful
Titolo originale: Faceless
Autore: Alyssa Sheinmel
Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo: 4,99€ (ebook)
Uscita: 10 marzo 2016


Sinossi: 
Un bellissimo esordio in Italia
Un'autrice da 100.000 copie

Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia che le vuole bene e un fidanzato. Proprio durante una corsa, il suo sport preferito, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un trapianto, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. Alyssa Sheinmel, scrittrice apprezzata dalla critica, tratta un tema importante con una scrittura potente, raccontando il dramma di una ragazza che cerca di ricostruire la propria identità, punto di partenza per poter rinascere



Un incidente, un volto sfigurato, un romanzo autentico. Bello come la sua protagonista.

DICONO DEL LIBRO
«Il ritratto che la Sheinmel fa di una ragazza adolescente sfigurata, già alla ricerca di se stessa e ora improvvisamente costretta a confrontarsi con questa nuova sconvolgente novità, è trascinante... avvincente.»
Kirkus Reviews

«Beautiful è stupendo e straziante, pieno di domande fondamentali sull’amore, l’identità e l’aspetto fisico. Sono sicura che lo rileggerò più volte, come faccio con i miei romanzi preferiti. La scrittura di Alyssa Sheinmel è così autentica, i suoi personaggi così reali, che vivono a lungo anche dopo che l’ultima pagina è stata girata.»
Luanne Rice, autrice bestseller del New York Times

L'AUTRICE
Alyssa Sheinmel vive a New York City ed è autrice di numerosi romanzi acclamati dalla critica. Per saperne di più: alyssasheinmel.com

Anteprima Rizzoli: "Da quando ti ho incontrato" di Cecelia Ahern

Titolo: Da quando ti ho incontrato
Titolo originale: The year I met you
Autore: Cecelia Ahern
Editore: Rizzoli
Pagine: 368
Prezzo: 17,00€
Uscita: 11 febbraio 2016

Sinossi: Jasmine, capelli rossi e spirito indomito, ama due cose al mondo: il suo lavoro – crea startup, le porta al successo, poi le rivende – e sua sorella Heather, che è una giovane donna con la sindrome di Down, generosa, combattiva, ma anche molto vulnerabile, della quale è sempre pronta a prendere le difese. È un freddo inverno dicembrino quando Jasmine viene licenziata e privata, con un colpo di mano che ha il sapore del tradimento, di una parte vitale della propria identità. I suoi giorni si fanno bui, noiosi, senza scopo: nient’altro che una patetica infilata di appuntamenti con amiche neomamme e chiacchierate senza direzione; mentre le notti, nervose e insonni, diventano d’un tratto l’occasione per mettersi a spiare, dalla finestra della camera da letto, la casa del vicino. Lui è Matt Marshall, famoso dj radiofonico con un conclamato debole per l’alcol, un talento puro per la provocazione e una crisi matrimoniale in vista. Jasmine ha le sue buone ragioni per detestarlo e il sentimento sembra reciproco. Ma niente è veramente come sembra. Può nascere così una relazione nuova, un’intimità tra uomo e donna che non è però quel che immediatamente ci aspettiamo: Matt e Jasmine si annusano, confliggono, si cercano. Sono due cuori che si avvicinano, ma che trovano l’amore altrove. Ed è qui che si nasconde la magia dell’ultimo romanzo di Cecelia Ahern, nell’incrociare due vite in modo inaspettato, nel saper inventare una storia che ci diverte e commuove, nel corso della quale arriviamo a guardare alla realtà in modo più luminoso e leggero. E che ci lascia con l’immagine di una passeggiata rasserenante tra le stradine e i giardini profumati di una Dublino pacifica.

Un nuovo viaggio, divertente e romantico, nel cuore di una donna in carriera che perde il lavoro e trova l’amore.

«Un modo alternativo di guardare alla vita e all’amore.» 
Daily Express

L'AUTRICE
Cecelia Ahern è nata a Dublino nel 1981. Ha scritto a soli ventun anni il suo primo romanzo, P.S. I love you, straordinario successo internazionale da cui è stato tratto il film con Hilary Swank. Da allora non ha mai smesso di scrivere. I suoi romanzi, tutti bestseller pubblicati da Rizzoli e disponibili in BUR, sono: Scrivimi ancora, Se tu mi vedessi ora, Un posto chiamato Qui, Grazie dei ricordi, Il dono, Il libro del domani, Cose che avrei preferito non dire, I cento nomi e Innamorarsi a New York.

In libreria domani: "La libreria dei desideri" di Claire Ashby

Titolo: La libreria dei desideri
Titolo originale: When you make it home
Autore: Claire Ashby
Editore: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo: 12,00€
Uscita: 4 febbraio 2016




Sinossi: Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?


Il libro perfetto per gli amanti dei libri

«Come una tazza di tè, questo romanzo vi farà sentire a casa, con la piacevole sensazione che si prova quando si è al caldo davanti a una finestra, mentre l’inverno è là fuori.»

«Eccentrico, sexy e commovente, una storia di amore e di perdono sul significato della famiglia.»

L'AUTRICE
Claire Ashby, autrice bestseller del «New York Times», è nata e cresciuta ad Atlanta. Quando non legge o scrive, le piace guardare documentari su storie di sopravvissuti a esperienze estreme, o fare lunghe passeggiate dopo il tramonto. La libreria dei desideri è il suo romanzo d’esordio.

martedì 2 febbraio 2016

Anteprima Sonzogno: "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne" di Andrew Nicoll

Titolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Titolo originale: The Secret Life and Curious Death of Miss Jean Milne
Autore: Andrew Nicoll
Editore: Sonzogno
Pagine: 352
Prezzo: 16,50€
Uscita: 25 febbraio 2016

Sinossi: Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.


Una trama sorprendente, personaggi accattivanti, morbose atmosfere: un giallo che tiene avvinto il lettore fino all’ultima pagina.

«Nicoll costruisce un intrigo tutto da dipanare e un finale a sorpresa, proprio alla Agatha Christie»
THE NATIONAL


L'AUTORE
Andrew Nicoll è nato e vive in un paese vicino a Dundee, in Scozia. Dopo aver fatto, per breve tempo, il taglialegna, ora lavora a tempo pieno come giornalista. Il suo primo romanzo, Non sarà mai inverno (Sonzogno 2012), è stato un bestseller internazionale.