giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: "Una storia quasi perfetta" di Mariapia Veladiano

Titolo: Una storia quasi perfetta
Autore: Mariapia Veladiano
Editore: Guanda
Pagine: 240
Prezzo: 17,50€
Data di uscita: 28 gennaio 2016

SinossiUn amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l’anima di un’azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l’opera ma anche l’artista, singolare e incantevole come quei disegni.
Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.

Recensione
★★★★½
Bianca è una donna singolare: cresciuta tra i colori e con i pennelli in mano, scappa da una storia triste insieme al figlio di otto anni Gabriele.
Per necessità, si trova costretta a mettere a disposizione di un'agenzia di design i propri disegni floreali. Lui, il capo dell'azienda, è un dongiovanni patentato, a cui è bastato uno sguardo ai fogli di lei e a lei stessa per decidere che doveva avere entrambi. Non pensava però che da questa decisione sarebbe scaturito un amore che lui stesso non aveva mai provato o che finora si era impedito di provare.

Il corteggiamento è un atto di belle parole, scelte con cura senza mai strafare per non sconfinare nel ridicolo.
I tuoi disegni sono un inno alla bellezza. Combatto il male.
Conoscere le parole, e saperle usare, è uno dei poteri più influenti che si possa possedere.
E il dongiovanni qui di turno lo sa bene. Ma le parole però a volte non bastano. E quando ciò accade, per lui è il momento di ritirarsi, prima che le cose possano diventare incontrollabili e senza via d'uscita. Ma stavolta, però, lui non ha fatto i conti con i propri sentimenti. Ed è come quel detto che molto spesso ci andiamo a ripetere: "ti accorgi di quanto è importante una persona solo dopo averla persa".

Mariapia Veladiano ci racconta la storia di un dongiovanni redento accostandola alla bellezza della natura: come una pianta o un fiore che si vuole tenere in vita e far fiorire affinché diventi una bellissima opera d'arte, così ci si dovrebbe allo stesso modo prendere cura di un amore perché non vada a sedimentarsi portando tristezza in coloro che ne sono coinvolti.
Delle cose cui teniamo dobbiamo avere cura, rispetto e saperle soprattutto apprezzare per quello che sono. E' questo, ritengo, l'insegnamento che l'autrice di questo libro vuole lasciarci.

Questa è una storia che, per la sua semplicità, entra subito nel cuore di chi la legge. Ambientata tra Venezia e il vicentino, ha un sapore rétro che in alcuni momenti mi ha riportato alla memoria il film "Un'ottima annata", soprattutto per le descrizioni delle ambientazioni che fanno da sfondo alle vicende. Quello dell'autrice è uno stile narrativo specifico e dettagliato, ma allo stesso tempo semplice - il che rende la lettura molto scorrevole. Posso sbagliarmi, ma oserei dire che tutte le citazioni dei fiori e delle piante ornamentali della città di Vicenza e soprattutto la loro cura e manutenzione, sono una specie di critica rivolta proprio a chi dovrebbe preoccuparsene.

Consiglio ampiamente questo libro. E' diverso dalle solite storie d'amore cui siete abituati. E' più maturo, più profondo, e vi farà riflettere.
Infine, sarò lieta, se avete domande a riguardo, di portarle con me in uno degli incontri di presentazione che l'autrice farà a marzo. Avrò infatti la fortuna di essere in Italia in una di quelle date, e l'appuntamento è già segnato nella mia agenda!

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