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domenica 12 giugno 2016

Recensione: "I segreti della casa sul lago" di Kate Morton

Titolo: I segreti della casa sul lago
Titolo originale: The lake house
Autore: Kate Morton
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 528
Prezzo: 19,90€
Anno: 2016

Sinossi"All'inizio, appena era successo, aveva pensato di confessarlo a qualcuno. Ma adesso era tardi. Erano successe troppe cose. Non c'era nessuno con cui potesse parlarne; non l'avrebbero mai perdonata."Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere.  Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare.  E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata.
Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia.  Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia.  Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane.  Che le rivelerà un segreto del passato... più presente che mai. I segreti della casa sul lago è una storia romantica, travolgente e sorprendente, nella quale Kate Morton mescola vite e segreti, luoghi favolosi e atmosfere cariche di mistero nel modo avvolgente e incantevole che milioni di lettori hanno imparato ad apprezzare
.

Recensione
★★★½
Questo è il primo libro di Kate Morton che ho avuto il piacere, e per alcuni aspetti il dovere, di portare a termine. Conosco l'autrice già dalla sua prima pubblicazione con "Il giardino dei segreti" ma non mi sono mai avventurata all'interno delle storie fino ad ora.
Ho letto diversi pareri contrastanti riguardo questo romanzo, e - per la nota fama della scrittrice, amata moltissimo anche qui in Germania - ho voluto verificare di persona leggendo questa sua ultima pubblicazione. Detto in poche parole: è stata una pena!
Non dico che la storia in sè sia di poco conto, perchè è stata proprio questa che mi ha attirato, ma piuttosto tutto quello che ci sta attorno, e soprattutto il modo in cui è raccontata.

La voce narrante è esterna, ma in alcuni punti sembra che a parlare siano i personaggi stessi; non ci si accorge di questa differenza poichè il racconto è sempre in terza persona, ma a volte quella terza persona è nella mente dei protagonisti ed esponendone i pensieri e sentimenti è come se fossero loro stessi a narrarli. Una caratteristica un po' instabile soprattutto per il fatto che i personaggi in questo romanzo sono davvero tanti, talmente tanti che ho dovuto arrivare a metà libro prima di riuscire a capire e ricordare chi è chi e che relazione ha nei confronti degli altri personaggi.

E' un romanzo questo, quindi, narrato da più punti di vista, da luoghi diversi e soprattutto da tempi diversi. Riguardo questo ultimo punto, in particolare, ci sono due distinzioni da fare: le scene raccontate interamente per come sono avvenute nel loro tempo esatto, e i flash-back di un personaggio che nel presente racconta fatti accadutigli tempo prima.
Nulla di particolarmente sconvolgente, se non fosse per il fatto che i flash-back sono per lo più narrati senza preavviso, inseriti all'interno di descrizioni di azioni che così vanno a perdersi e - cosa non da poco - indescrivibilmente lunghi.

Lungo e prolisso infatti sono due aggettivi che descriverebbero al meglio questo romanzo.
La prima parte è, difatti, particolarmente ricca di descrizioni lunghissime con dettagli per lo più inutili e futili. Una caratteristica che non giova alla lettura e, nella maggior parte dei casi, fa perdere il filo del discorso oltre che interesse da parte del lettore. E' stato questo nel mio caso, infatti, uno degli aspetti che mi ha fatto prolungare la lettura.
Nel romanzo, c'è un punto in particolare in cui l'autrice descrive una dei personaggi, Alice Edevane, come amante della sintesi: come attribuire questa caratteristica ad un protagonista di un romanzo se poi quello che lo scrive si rivela essere l'opposto?

Se dovessimo togliere tutti questi sproloqui, il libro si ridurrebbe di un centinaio di pagine; e un altro centinaio potremmo guadagnarne se togliessimo tutte le conclusioni che hanno portato Sadie Sparrow sulla pista sbagliata nel tentativo di risolvere il mistero cui in trama.
Sono sincera, e anche un po' delusa: mi sono imbattuta diverse volte in qualcosa che poi si è rivelato essere inutile ai fini del finale. Non so se questo aspetto sia stato voluto appositamente dall'autrice per giocare un ruolo importante nella storia, oppure se tutti questi passaggi siano stati inseriti soltanto per rendere il romanzo più lungo. Non so, ditemelo voi se magari l'avete letto e ci avete capito qualcosa di più di me.
Tutta la ricchezza di narrazione, l'abbondanza di descrizioni e una trama intricata di tanti tasselli inutili sono un connubio che stona col finale un po' povero e quasi deludente che ci viene dato. Quando si arriva alle ultime pagine e scopriamo finalmente il bandolo della matassa, scopriamo anche quanto esso sia in contrasto con tutto il resto che lo precede: la narrazione in questa poca manciata di pagine scorre liscia e veloce, e - per fortuna - ci regala un attimo di sollievo e ci fa respirare. E ci fa anche pensare "ho fatto tutta questa fatica leggendo 500 pagine, e poi nelle ultime mi liquidi tutto in quattro e quattr'otto?". Un vero peccato, perchè la trama e la storia sono interessanti, dal sapore vintage che piace a me, e ricche di mistero; ma con tutta questa roba inutile attorno sono davvero uno strazio, purtroppo.

Non so come siano i precedenti romanzi di Kate Morton, perchè questo - come dicevo all'inizio - è il primo che ho letto. Spero soltanto che non siano "difficili" come questo, altrimenti rinuncio già in partenza.

2 commenti:

  1. Io adoro Kate Morton, li ho letti tutti tranne questo, sto cercando si smaltire un pò di libri che ho già. Ho letto anche io pareri contrastanti su questo romanzo, mi dispiace davvero tanto perchè lei è molto molto brava.

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  2. Purtroppo questo è l'ennesimo parere contrastante che leggo su questo libro... Prorpio ieri l'ho acquistato su Amazon e mi dovrebbe arrivare a breve... Speriamo bene.... Anche per me è il primo approccio con questa autrice si cui ho sempre sentito parlare benissimo... Anche io amo i libri dal sapore vintage e ho scelto di leggerlo proprio per questo, ma spero di non annoiarmi troppo! Poi ti farò sapere :D Un abbraccio Maria

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