sabato 1 ottobre 2016

Recensione: "Amiche di penna" di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque

Buongiorno lettori, buon sabato e buon inizio ottobre!
Oggi voglio lasciarvi la mia recensione ad un libro particolare, Amiche di penna di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque edito da Mondadori (che ringrazio molto per avermi fornito l'ebook). Dopo diversi libri lasciati a metà, sono riuscita a trovare quello che mi ha coinvolta a tal punto da darmi lo slancio in vista di una stagione autunnale all'insegna delle letture.

Amiche di penna
Marosella Di Francia, Daniela Mastrocinque
Mondadori, 204 pagine, 2016, 18,50€

Sinossi: Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L'epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l'ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano. Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l'accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all'atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O'Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l'America con la sua nuova ed effervescente amica... Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l'una nell'altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell'amore, si confidano, s'ingannano, s'inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino? Con sapienza e delicatezza, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque intrecciano i percorsi delle eroine più amate della narrativa ottocentesca, dando vita a un originalissimo "spin-off" di due romanzi di culto.

Recensione
★★★½
Un crossover letterario tutto al femminile e per giunta italiano!
Chi di voi non ha mai sentito parlare di Anna Karenina o Emma Bovary scagli la prima pietra. Queste due eroine (se vogliamo chiamarle così) della letteratura classica, sono protagoniste di storie drammatiche che, purtroppo, non vanno a finire bene.
Anche in questo libro, come nei rispettivi a loro dedicati, ne sono le protagoniste, e a raccontare la propria storia sono proprio loro stesse sotto forma di lettere che si inviano l'un l'altra.

L'originalità di questo romanzo sta appunto nel rendere amiche due colossi della letteratura.
Entrambe, qui, vivono le vicende che Flaubert e Tolstoj hanno inventato per loro, in questo caso in modo un po' conciso certo, ma a grandi linee la trama originale è rimasta immutata.
Ad incappare nella fitta corrispondenza delle due è anche Rossella O'Hara, a cui è però dato un ruolo marginale e soltanto di passaggio.

Anche i tratti caratteristici di tutte queste figure femminili rimangono immutati: troviamo una Emma Bovary frivola e sempre scontenta della propria vita, una Anna Karenina divisa tra la vergogna e il desiderio di dimostrare il proprio amore nonchè dai dubbi circa i suoi sentimenti non corrisposti, ed infine una Rossella O'Hara dal carattere forte ma incapace di riconoscere l'amore vero.

La narrazione, nonostante sia in forma epistolare, è scorrevole e mai noiosa. Trattandosi e traendo spunto dai classici, le autrici di questo libro hanno cercato di dare un tono "antico" al racconto riprendendo citazioni famose e adattandole al contesto (vi dice nulla il "ci penserò domani"?).
Il risultato di tutto questo è un romanzo leggero d'impronta classica, senza particolari pretese e facile da leggere, adatto a chi vuole scoprire la storia di Anna Karenina ed Emma Bovary senza dover ricorrere ai paroloni di Tolstoj e Flaubert.

Nonostante sia stata coinvolta dalla lettura, e abbia apprezzato lo sforzo delle autrici di creare qualcosa di alternativo e particolare per avvicinare i giovani ai classici, devo dire che i classici rivisitati, ri-raccontati e modernizzatati non fanno per me. Preferisco i mattoni duri e puri!
Tuttavia, lo consiglio lo stesso a chi vuole scoprire in modo blando e per la prima volta le storie di Anna ed Emma.

2 commenti:

  1. Credo passerò. Mi attirava l'originalità di questo libro ma alla fine so di avere la tua stessa visione in merito alle rivisitazioni dei classici.

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  2. Ciao l'ho finito adesso! è molto carino, scorrevole, come scrivi tu, le rivisitazioni non fanno per me al 100%. A presto!

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