sabato 21 maggio 2016

Blogtour "The Midnight Sea" di Kate Ross | Recensione

Salve lettori e buon sabato.
Oggi vi lascio la mia recensione ad un fantasy da poco uscito negli USA e che io ho letto (quasi letto) per questo blogtour organizzato da Xpresso blog tours.
Non ho tradotto la sinossi (poca voglia XD) ma confido nel fatto che voi conoscenti dell'inglese sappiate capire lo stesso di cosa si tratta!

The Midnight Sea
(Fourth Element #1)
Kat Ross 
Publication date: May 10th 2016
Genres: Fantasy, Young Adult


Synopsis:
They are the light against the darkness.
The steel against the necromancy of the Druj.
And they use demons to hunt demons...
Nazafareen lives for revenge. A girl of the isolated Four-Legs Clan, all she knows about the King’s elite Water Dogs is that they bind wicked creatures called daevas to protect the empire from the Undead. But when scouts arrive to recruit young people with the gift, she leaps at the chance to join their ranks. To hunt the monsters that killed her sister.
Scarred by grief, she’s willing to pay any price, even if it requires linking with a daeva named Darius. Human in body, he’s possessed of a terrifying power, one that Nazafareen controls. But the golden cuffs that join them have an unwanted side effect. Each experiences the other’s emotions, and human and daeva start to grow dangerously close.
As they pursue a deadly foe across the arid waste of the Great Salt Plain to the glittering capital of Persepolae, unearthing the secrets of Darius’s past along the way, Nazafareen is forced to question his slavery—and her own loyalty to the empire. But with an ancient evil stirring in the north, and a young conqueror sweeping in from the west, the fate of an entire civilization may be at stake
...

Recensione
★★★
Premetto che non sono riuscita a finire in tempo la lettura di questo libro, ma la mia tappa è oggi quindi devo scrivere per forza qualcosa a riguardo.

Siamo difronte ad un libro fantasy, se vogliamo categorizzarlo.
Leggendolo ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa de Il trono di spade, ma è stata solo una sensazione, magari anche sbagliata, dettata magari dal non aver capito tutto quanto quello che leggevo dal momento che questo libro è in lingua inglese.

venerdì 20 maggio 2016

Book blitz: "The lunam ceremony" di Nicole Loufas

Salve a tutti lettori!
Anche oggi vi lascio un book blitz... giusto perchè non ho nulla da fare e con le letture mi sono incriccata.
Anche in questo caso, un succulento giveaway è correlato. Chi di voi vuole partecipare?

The Lunam ceremony
Book I 
Nicole Loufas

Publication date: May 20h 2016
Genres: New Adult, Urban Fantasy

Goodreads - Amazon


Synopsis: Born from a curse that allows her kind to shift from human to wolf, Kalysia won the genetic lottery. She is the offspring of an original, born to lead and bound by her duty to produce an heir to continue their bloodline she must leave the only life she has ever known to take part in The Lunam Ceremony. This ancient ritual will solidify her place in the pack and determine who she will love for the rest of her life. There’s just one problem – Kalysia doesn’t believe in love. That changes when she falls into the hands of Dillan Dukes. The attraction is undeniable. The connection unbreakable. He is everything love at first site is supposed to be, suddenly her future doesn’t look that bad. Unwilling to give up hope on going to college and having the life her and Dillan fantasize about outside the pack, she reluctantly takes on the role as pack leader. When an unexpected proposal is made that will grant both Dillan and Kalysia their freedom she is willing to put her ego, and her heart aside, to make her dream come true. 

One night. One act of selflessness. For the life she’s always dreamt about. Only things are not what they seem. Can Kalysia and Dillan find happily ever after with the consequences of that night haunting them forever? Will one fateful night destroy Kalysia’s future along with the future of the pack?

Excerpt
The old woman stops chanting and begins the ritual. "When you pass through the smoke, you will inhale the spirit of your ancestors, and you will inherit the gift that was bestowed upon us by our mother, Gaia. When you step into the moonlight, you will become one with nature and a child of the moon. Gaia gave us the ability to choose the life we want to live. Choose the form that will give life to your pack, your family, your soul. Come forth and be blessed."

mercoledì 18 maggio 2016

Book Blitz: "The dream protocol - Descent" di Adara Flynn

Salve a tutti lettori!
Oggi, con questo post, mi sono americanizzata un po'.
I book blitz infatti, molto in voga nei paesi occidentali, sono quegli eventi organizzati ed ospitati da innumerevoli blog per il lancio di un libro. Mi sono perciò messa al passo coi tempi, e questo è il mio primo contributo, atto a presentare a voi che mi seguite dei libri che forse non conoscevate.
Inutile dirvi che c'è pure un giveaway!

The Dream Protocol: Descent
Adara Flynn Quick

Publication date: May 18th 2016
Genres: Dystopia, Young Adult

Goodreads - Amazon


Synopsis: WHATEVER YOU DO, DON’T GET OLD. In fiery young Deirdre Callaghan’s home of Skellig City, no one has dreamt their own dream in over a thousand years. Dreams are produced by the Dream Makers and sold by the Ministry, the tyrannical rulers of the city. In Skellig City, years of life are awarded equally and the ruined are cast away beneath the city on their 35th birthday.
Unbeknownst to the Ministry, Deirdre’s handsome friend Flynn Brennan is afflicted with a terrible disease – a disease that accelerates the aging process. Knowing his fate if the Ministry should ever discover his illness, Flynn has lived his whole life hiding from their watchful eyes. When Flynn’s secret is finally discovered, Deirdre is determined to free him from the Ministry’s grasp. But to save him, she will have to reveal herself to a shadowy enemy…one that none of them even knew existed.

Excerpt
Roenin said, “A power inside every living thing sleeps and waits for anyone who will call to it. That power may have diminished, but here in the dream world, it can be felt again and used for good. This is the only power that may shine light through the darkness of the Ministry.”
I ask, “When will this light come?”

domenica 15 maggio 2016

Cinema: Recensione di "Generazione perduta"

Buongiorno lettori, e buona domenica!
Oggi vorrei lasciarvi la mia recensione (un po' sconfusionata) del film "Generazione perduta" tratto dall'omonimo libro di Vera Brittain. Questo film è stato decisivo al fine di aggiungere ai miei generi letterari (e cinematografici) prediletti quello dei romanzi di guerra.

GENERAZIONE PERDUTA
Testament of youth
★★★★★

Regia: James Kent
Anno: 2014
Paese: Regno Unito
Cast: Alicia Vikander, Kit Harington, Taron Egerton, Colin Morgan, Dominic West, Emily Watson

Sinossi: L'incontenibile e intelligente Vera Brittain sfida i pregiudizi della famiglia e della città natale per ottenere una borsa di studio a Oxford. Mentre persegue i suoi sogni letterari, Vera si innamora di Roland Leighton, il migliore amico del fratello, ma l'avvicinarsi della prima guerra mondiale cambia ogni cosa. Con i ragazzi costretti a partire per il fronte, Vera si rende conto di non poter rimanere a guardare e decide di partecipare al conflitto come infermiera volontaria. Lavorando instancabilmente, sperimenterà il dolore della guerra prima di ritornare a Oxford profondamente cambiata e determinata a creare un mondo in cui una tale guerra non potrà mai più verificarsi.


Testamento di gioventù: come interpretare al meglio queste parole?
Un testamento è uno scritto che si lascia, solitamente in vecchiaia, per garantire un futuro alle generazioni futuro. Ma un testamento di gioventù invece?

Questo film è la trasposizione cinematografica del bestseller di Vera Brittain, scrittrice e attivista inglese che racconta in prima persona le esperienze vissute durante la prima guerra mondiale.
Un film quindi che ci mostra una biografia.

Vera Brittain ci viene esposta come una persona dal carattere forte e deciso; determinata ad intraprendere gli studi ad Oxford, si scontra con la sua famiglia che la vorrebbe invece sposata e donna di casa. Trova però nella figura del fratello minore Edward un riferimento ed un aiuto inaspettato.
Riesce ad essere ammessa al Somerville College agli inizi della guerra, ma dopo un anno, nel 1915, decide di arruolarsi come infermiera nella V.A.D. (Voluntary Aid Detachment). Questa esperienza la segnerà profondamente facendole rivedere i suoi ideali e creandole, una volta ritornata ad Oxford al termine della guerra, diverse difficoltà di adattamento.

sabato 14 maggio 2016

Intervista a Francesca Diotallevi, autrice di "Dentro soffia il vento"

Buongiorno miei cari lettori, e buon sabato.
Molti di voi sicuramente saranno al Salone internazionale del libro di Torino, cosa per la quale io provo molta invidia. Ma mi rifarò in autunno con la Frankfurter Buchmesse, che è più o meno la stessa cosa soltanto che qui troverò editori da tutto il mondo oltre che alcuni di italiani.
Comunque, bando alle ciance.
Oggi vorrei lasciarvi (a voi pochi infelici che non siete a Torino) l'intervista che ho avuto l'onore di fare a Francesca Diotallevi, autrice di Dentro soffia il vento.
Questo libro è uscito da poco con Neri Pozza; io l'ho letto in anteprima e mi è piaciuto moltissimo! Per quelli che si sono persi la recensione, potete trovarla qui.
Vi lascio ora al botta e risposta tra me e Francesca.


Carissimi lettori, è con piacere che oggi vi presento Francesca Diotallevi, autrice di “Dentro soffia il vento” da poco approdato nelle librerie con Neri Pozza. Benvenuta Francesca!
Innanzitutto, vuoi dirci qualcosa di te? Chi è Francesca Diotallevi?
Anzitutto grazie per avermi ospitato in questo delizioso blog!
Siccome quando mi fanno questa domanda il mio primo istinto è sempre quello di rispondere ‘sbaglio o stanno aprendo il buffet?’, e approfittare dell’attimo di distrazione per correre a nascondermi, l’ho girata a una persona di cui non farò il nome (ma che ho pagato bene) e la sua risposta è stata: "Direi una ragazza semplice, sensibile e molto dolce. Leale e un po’ ingenua, ma coraggiosa quando serve". Ingenua, chiaramente, era un modo gentile per dire che mi faccio sempre fregare. O che a volte mi comporto come una ragazzina. Dovrò indagare.

martedì 10 maggio 2016

Anteprima Garzanti: "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

Ritorna in libreria Andrea Vitali!
Un imprevisto soggiorno in Svizzera, il torneo di bocce alle porte e l'incontro fatale con la leggenda.

Titolo: Le mele di Kafka
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 240
Prezzo: 16,40€
Uscita: 12 maggio 2016

SinossiAbramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso. Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.


L'autrore
Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956. Medico di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vista lago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo i maggiori premi letterari italiani, tra i quali il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia. Con Massimo Picozzi ha pubblicato anche La ruga del cretino. Prima della Verità della suora storta ha pubblicato Le belle Cece (2015).

giovedì 5 maggio 2016

Anteprima Nord: "Un dio in rovina" di Kate Atkinson

Dopo il successo mondiale di Vita dopo vita, Kate Atkinson torna in libreria con un nuovo romanzo.

Titolo: Un dio in rovina
Titolo originale: A god in ruins
Autore: Kate Atkinson
Editore: Nord
Pagine: 456
Prezzo: 18,50€
Uscita: 26 maggio 2016

SinossiDurante la Guerra, era venuto a patti con l’idea della morte, ma poi all’improvviso la guerra era finita ed era iniziato un nuovo giorno. E un altro. E un altro ancora. Una parte di lui non si abituò mai alla consapevolezza di avere un futuro. Nato in un’agiata famiglia inglese alla vigilia della prima guerra mondiale, Teddy Todd è un ragazzo sensibile, amante della poesia, affezionato ai genitori e all’adorata sorella Ursula. Ed è proprio per proteggere loro che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, decide di arruolarsi in aeronautica. Ma un giorno la guerra finisce, ed è come se il destino gli avesse giocato un brutto scherzo, perché contro ogni aspettativa la sua vita è ancora lì, tutta da vivere… Un dio in rovina è il racconto della lunga esistenza di Teddy – figlio, fratello, pilota di caccia, marito, padre, nonno – e, attraverso la storia di Teddy, è anche il racconto di un secolo, il Novecento, che ha visto il mondo cambiare a una velocità vorticosa. Mattone dopo mattone, Kate Atkinson costruisce un affascinante e sorprendente edificio narrativo, invitandoci con voce suadente ad esplorarne le stanze, a percorrerne i corridoi, a scoprirne anche gli angoli più nascosti. E così prende forma davanti ai nostri occhi l’intima epopea di un uomo ordinario che si trova ad affrontare eventi straordinari. E che proprio negli ultimi istanti coglierà il senso della sua unica, irripetibile vita. 

Con questo splendido romanzo – vincitore del prestigioso Costa Novel Award –, Kate Atkinson si conferma una delle autrici di maggior talento degli ultimi anni e non solo, capace di conquistare sia la critica sia il grande pubblico: definito «un capolavoro» da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche, Un dio in rovina è da mesi ai vertici delle classifiche inglesi e americane ed è in corso di traduzione in tutta Europa.

«Una prosa delicata e potente come la storia che racconta, un libro imperdibile.»
THE WALL STREET JOURNAL

«Senza dubbio uno dei migliori romanzi che potrete leggere quest’anno.»
THE TIMES

«Un romanzo sublime, forse addirittura più bello di Vita dopo vita.»
THE BOOKSELLER

«Un romanzo che conferma le capacità di Kate Atkinson di arricchire, innovare,
impreziosire il panorama letterario contemporaneo.»
OBSERVER

«Ecco cos’è un romanzo.»
THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW

L'autrice
Kate Atkinson è una delle più importanti scrittrici del panorama narrativo inglese e, nel 2011, è diventata Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Dopo il successo mondiale di Vita dopo vita, uscito con Nord nel 2014, questo è il suo secondo romanzo. Vive a Edimburgo.

Recensione: "Non ti dirò mai addio" di Jessica Brockmole

Titolo: Non ti dirò mai addio
Titolo originale: At the edge of summer
Autore: Jessica Brockmole
Editore: Nord
Pagine: 372
Prezzo: 18,00€
Anno: 2016

Sinossi: Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c'è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L'unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l'arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s'instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un'emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l'ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull'Europa calerà l'ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovranno passare e quante difficoltà dovranno superare: Luc e Clare non smetteranno mai d'inseguire il sogno di poter tornare a dipingere insieme il loro futuro. Perché nemmeno un conflitto epocale può separare ciò che l'amore ha unito...

Recensione
★★★½
Oltre ai romanzi dell'Ottocento, quelli ambientati nelle brughiere e con stile e humor britannico, un altro tipo di libri che prediligo è quello ambientato nelle due grandi guerre.
Non essendo un'estimatrice di storia, quella storia che si studia a scuola, leggo però con piacere qualsiasi storia vi sia ambientata.
E' per questo che ho preso in mano questo secondo libro di Jessica Brockmole pubblicato in Italia; il primo, che mi era abbastanza piaciuto, è stato il romanzo epistolare "Novemila giorni e una sola notte".

Questo secondo tentativo dell'autrice di raccontare una parte oscura della nostra storia ha raggiunto, a mio avviso, il suo scopo: ossia quello di riportare, in forma romanzata, un aspetto che ai più, forse, è sconosciuto. Vi spiego di seguito.

Questa storia parte molto bene, ha un ritmo incalzante e tutte le scene raccontate non sono mai noiose; descritte in modo dettagliato, dando un tono di colore a tutto, ci fa sentire - noi lettori che leggiamo - come se fossimo davvero presenti all'interno della stessa. I profumi e i colori dell'estate francese del prima della guerra sono palpabili. Ci viene data un'immagine bohémien di quel periodo tanto da far sembrare che tutto sia in armonia col mondo.

domenica 1 maggio 2016

Recensione in anteprima: "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 180
Prezzo: 16,00€
Uscita: 5 maggio 2016

SinossiIn un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand'era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni... Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.

Recensione
★★★★★
Questo romanzo, letto e che si lascia leggere nel tempo di un fiato, è una storia di perdita, rinuncia, cose non dette e rimpianti su cui fa da sfondo una superstizione fasulla nascosta dietro ad una fede di comodo. Ma in questo calderone troviamo anche amore: un amore che si cela dietro ad ogni sguardo e dentro ad ogni cuore.

Ci troviamo in un paesiano di montagna della Valle d'Aosta, uno di quei luoghi un po' sperduti - così si direbbe - dove le popolazioni, poco a contatto con il resto del mondo, sono più propense a lasciarsi intimidire dal diverso, a rinchiudersi in sè stesse e a giudicare chi la pensa di modo diverso.
Il periodo che fa da cornice a questa storia è il primo dopoguerra.