domenica 31 luglio 2016

Blogathon "Harry Potter and the Cursed Child Parts I & II"

Salve, salve, salve a tutti lettori e buona domenica!
Oggi, per i fan e gli amanti di Harry Potter, è un giorno molto importante poichè esce, nei paesi esteri, il testo dello spettacolo teatrale "Harry Potter and the cursed child", l'ottavo libro ambientato diciannove anni dopo il termine del settimo. In Italia il libro sarà pubblicato da Salani Editore col titolo "Harry Potter e la maledizione dell'erede" e si potrà acquistare da settembre prossimo.

Per festeggiare questo evento, Jenny del blog Over the hills and far away ha organizzato una blogathon alla quale ho deciso di aderire anche io.
Ogni blog partecipante dovrà dare il proprio contributo, in questo giorno di festa, esponendo un tema, una curiosità o qualsivoglia cosa circa il magico mondo di Harry Potter.
Io mi darò da fare per elencarvi i mezzi di trasporto. Perciò, diamo ora inizio alle danze.

I mezzi di trasporto nel mondo di Harry Potter:

lunedì 25 luglio 2016

Anteprima: "L'imperfetta" di Carmela Scotti

UN ESORDIO ITALIANO, UNA STORIA POTENTE,
FINALISTA AL PRESTIGIOSO PREMIO CALVINO
- in libreria dal 25 agosto -


L'imperfetta
Carmela Scotti
Garzanti, 208 pagine, 2016, 14,90€

SinossiPer Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c’è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L’ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell’amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo sedici anni e decide che non vuole più avere paura. E l’ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore, forse imperfetto, ma forte come il vento.

Con questo romanzo potente, finalista al prestigioso Premio Calvino, Carmela Scotti ci guida al cuore di una storia antica e insieme attualissima, illuminata da un’intensa e affilata voce femminile. La storia di una ragazza coraggiosa e troppo sola. Della sua voglia di vivere contro tutti e tutti. Di una stella che continua a brillare anche in un cielo coperto di nuvole.
 "Notte e giorno dicevo nella testa le parole dei libri di mio padre. Le avevo tutte nella memoria, nessuno può rubare i pensieri senza peso, sottrarli nel sonno a chi li tiene stretti."
Nessuno può rubare la libertà a chi la custodisce dentro di sé.

L'autrice
Carmela Scotti si è diplomata in pittura e fotografia all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha vissuto a Palermo, a Roma e a Milano, lavorando come cameriera, operatore sociosanitario in una casa di riposo, telefonista, commessa e insegnante di fotografia. Con L’imperfetta è stata finalista della ventisettesima edizione del prestigioso Premio Calvino. Attualmente vive in Brianza e collabora con i settimanali Cronaca Vera e Tu Style.

sabato 16 luglio 2016

Recensione: "Belgravia" di Julian Fellowes

Buon sabato lettori!
Dovete scusare di nuovo la mia assenza delle ultime settimane: questo ultimo periodo è stato fitto di impegni importanti i quali mi hanno sottratto molto tempo. Ma ora che son ritornata libera posso dedicarmi vita natural durante alla lettura dei libri.
Oggi vi lascio la mia recensione al nuovo libro di Julian Fellowes "Belgravia", e con l'occasione ringrazio anche la casa editrice Neri Pozza che mi ha gentilmente fornito una copia.

Belgravia
Julian Fellowes
Neri Pozza, 416 pagine, 2016, 18,00€

SinossiNel giugno del 1815, Bruxelles appare en fête, con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l’imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all'altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond.La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l’ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è «il Mago», un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall'insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l’unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po’ di buon senso e a ostacolare l’unione tra la figlia e Edmund Bellasis, anche se questo significa scontrarsi con il marito, che vede in questa relazione un mezzo per entrare a fare parte dell’alta società. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva che attira all'istante l’attenzione dei presenti. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti. Le sale piene di fiori, tanto profumate ed eleganti a inizio serata, diventano teatro di strazianti scene di commiato, compreso quello tra Sophia e Lord Bellasis, ignari della piega che sta per prendere la loro vita. Venticinque anni dopo i Trenchard, tornati in Inghilterra, vivono a Belgravia, un quartiere di nuova costruzione edificato da James, che ha fatto fortuna nel campo dell’edilizia. Non lontano da loro sorge la dimora dei conti di Brockenhurst, i genitori di Edmund Bellasis. Le due famiglie appaiono tanto distanti per estrazione sociale quanto unite da un segreto diventato oggetto di un curioso interesse nei salotti londinesi, scatenando i pettegolezzi della servitù e mettendo in moto una catena di eventi non privi di colpi di scena e rivelazioni. Con uno stile impeccabile, tra personaggi irresistibili e descrizioni magistrali, Fellowes – già autore dell’acclamato Downton Abbey – ha scritto un romanzo che, con sagacia e ironia, affronta le tensioni tra le nuove famiglie benestanti e la vecchia aristocrazia nell'Inghilterra vittoriana.

Recensione
★★★★★
Belgravia ha tutto quello che un'amante dei period drama desidera leggere!
Per chi non conoscesse questo autore, alla sua terza pubblicazione in Italia sempre con Neri Pozza, vi basti pensare alla serie tv britannica Downton Abbey. Lui ne è l'ideatore e sceneggiatore, oltre ad essere anche uno trai i maggiori e rinomati attori inglesi.

Di questo autore al momento ho letto solo questo ultimo libro, nonostante ogni mese mi prometta di leggere "Snob" che mi tiro dietro da anni.
E come si dice in campo cinematografico, "buona la prima!"... ossia per me, la conoscenza di Fellowes in qualità di scrittore è stata davvero rivelatrice e mi ha dato buone impressioni.

lunedì 4 luglio 2016

Recensione: "Aspettando Bojangles" di Olivier Bourdeaut

Aspettando Bojangles
En attendant Bojangles
Olivier Bourdeaut
Neri Pozza, 144 pagine, 2016, 15,00€

Sinossi: Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou... Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo. Romanzo-rivelazione della recente stagione letteraria francese, accolto da uno strepitoso successo di pubblico e di critica in Francia, Aspettando Bojangles ha segnato il sontuoso esordio di Olivier Bourdeaut, uno scrittore «dalla disperata levità di un Fitzgerald».

Recensione
★★★★★
Neri Pozza sa come farsi amare dai lettori, soprattutto da me!
Aspettando Bojangles è un romanzo che si è rivelato magnifico, ilare, genuino e brillante, nel quale si racconta la fantastica vita di una famiglia francese. Dico fantastica proprio perchè è sia fuori dagli schemi comuni, ma anche per il fatto che è stravagante.

La voce narrante è data al bambino, di cui non conosciamo il nome, che con ingenuità racconta le vicissitudini e le avventure che lo rendono partecipe all'interno delle mura domestiche. Al centro di queste vi è la madre che ogni giorno prende un nome diverso, e in base a quello interpreta un ruolo differente.

A tratti inverosimile e senza senso, come ad esempio l'edera fatta crescere attorno alla credenza del soggiorno, oppure una gru di Numibia che vive nell'appartamento assieme alla famiglia e soprannominata Superflua, questo romanzo però ci insegna a goderci la vita cercando di vedere sempre il lato positivo delle cose tralasciando ciò che è - apparentemente - inutile e ciò che ci fa soffrire.

Release Party&Giveaway: "Notte di Marionette e Torte" di Laini Taylor

Buongiorno lettori, e buon lunedì!
Oggi è un giorno importante in casa Lain Fazi; si perchè oggi esce in formato digitale la novella numero 2.5 della serie "Daughter of smoke & bone" di Laini Taylor. In attesa dell'uscita del terzo volume della serie, "Sogni di mostri e divinità", che sarà il 14 luglio, la casa editrice ci fa questo regalo rendendo gratuita la novella per i primi giorni su tutti gli store online.

In occasione di questa uscita, quindi, è stato organizzato un release party a cui ho - come vedete - il piacere di partecipare. Sono stata contattata da Francy del blog Coffee & books, e non ho saputo resistere a buttarmi nella mischia!
Ma vediamo ora di cosa tratta questa novella

Notte di marionette e torte
Night of cakes and puppets
Laini Taylor
Fazi editore, 40 pagine, gratuito (per i primi 10 giorni dall'uscita)

Sinossi: In questa novella autoconclusiva di Laini Taylor, autrice della trilogia bestseller La chimera di Praga, prende vita la storia di un divertente e fantasioso primo appuntamento. Notte di marionette e torte racconta di una notte solo accennata nella trilogia: il magico primo appuntamento tra Zuzana e Mik, due personaggi amatissimi dai fan. Narrata da prospettive alternate, è la storia d’amore perfetta per i fan della serie ma anche per chi non ha ancora letto la trilogia. Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!

domenica 3 luglio 2016

Recensione: "Le mele di Kafka" di Andrea Vitali

Le mele di Kafka
Andrea Vitali
Garzanti, 240 pagine, anno 2016, 16,40€

Sinossi: Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso.Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Recensione
★★★
Di Andrea Vitali questo è il primo libro che leggo, ma nonostante ciò da tempo conosco la sua fama data soprattutto dal fatto che i suoi racconti e le sue storie attirano tante persone proprio per la semplicità con cui son scritti.
E questo nuovo libro ne è l'ennesima prova.

"Le mele di Kafka" racconta la storia di un gruppo di signori del paese di Bellano durante gli anni '50 venuti a trovarsi, chi più chi meno, in difficoltà dopo la notizia della prossima dipartita di un loro conoscente trasferitosi da tempo in Svizzera.
Abramo Ferrascini, il protagonista assoluto, si vede costretto a far armi e bagagli per accompagnare la moglie, sorella della consorte del malato, il prima possibile al cospetto del cognato per un ultimo addio.
Questa improvvisa decisione genera una reazione a catena che coinvolgerà i più disparati personaggi: sì perchè se Abramo Ferrascini parte, mette anche a rischio la partita finale di bocce che lo vede concorrente, e questo non sta per nulla bene al suo allenatore.