domenica 22 gennaio 2017

Recensione: "La casa nella brughiera" di Elizabeth Gaskell

La casa nella brughiera
The moorland cottage
Elizabeth Gaskell
Edizioni Croce, 248pp, 19€, novembre 2016


Sinossi: "La casa nella brughiera", commissionato a Elizabeth Gaskell dal suo editore come libro natalizio, viene pubblicato infatti, per la prima volta, nel dicembre del 1850. La casa del titolo è incastonata tra le colline del moorland nel nord dell'Inghilterra. In questa vallata da fiaba, vivono Maggie e Edward Browne, figli del fu curato di Combehurst, con la madre e una vecchia domestica, Nancy. Le loro uniche incursioni nel vicino villaggio sono riservate alla domenica quando, dopo la messa, vanno a fare visita alla tomba del padre. La monotonia della loro vita viene spezzata dall'invito a pranzo di un vicino, Mr Buxton, vecchio amico del compianto curato. Una riluttante Mrs Browne accetta di condurre i suoi due figli a fare la conoscenza di Frank, figlio dell'uomo, di Erminia, sua nipote, e dell'inferma Mrs Buxton. Mentre Maggie cresce impregnandosi dell'amore e degli insegnamenti di quest'ultima, stringendo una tenera amicizia con Erminia e penetrando lentamente il cuore di Frank, Edward, debole di fronte alle lusinghe del denaro, decide di intraprendere un cammino professionale che si rivelerà essere la sua rovina e quella della sua famiglia. In una storia il cui perno è costituito dalla figura femminile di Maggie e dal suo universo di credenze e valori, Elizabeth Gaskell ci regala il ritratto di una protagonista che rimane costantemente fedele a se stessa e ai propri imperativi morali, arricchendo quella galleria di ritratti di donne forti e indipendenti alla quale l'autrice dedicò tutta la sua vita.

Recensione
★★★★
Elizabeth Gaskell scrisse questo libro a metà del XIX secolo, ma i temi che trattò sono di un'attualità lampante anche nei giorni nostri.
Portato in Italia quasi in sordina grazie alla casa editrice Croce, questo libro - a mio avviso - lo si dovrebbe divulgare maggiormente, alla stregua di Hardy o Dickens, in modo da dar piena voce a questa scrittrice ottocentesca che, ai suoi tempi, già la sapeva e la diceva lunga circa temi che noi - ai giorni nostri - saremo più propensi a tacere.

La storia si focalizza interamente sulla famiglia Browne: una madre e due figli, un maschio ed una femmina, che svolgono una vita ritirata in un cottage nella brughiera inglese con la sola compagnia della governante.
La padrona di casa, la signora Browne, preserva una facciata di lutto, per la perdita del marito, che - allo svolgersi delle vicende - è fin troppo costruita. Fintamente restia ad accettare inviti di qualsiasi natura da parte dei vicini, si lascia convincere a suo dire soltanto per il bene del primogenito, Edward, il suo preferito.
Quest'ultimo, infatti, forte dell'amore cieco ed incondizionato che la madre prova per lui, si lascia fuorviare da ricchezze e soldi facili, tanto da portarlo alla rovina e trascinare con se tutta la sua famiglia.
Ai margini, infine, troviamo Maggie, la figlia senza arte ne parte, messa da parte e a tratti anche discriminata dalla sua stessa madre.

Il rapporto di amore tra madre e figlio che percepiamo da questa storia è tutt'altro che salutare: morboso ed eccessivo, l'affetto della signora Browne è una delle cause che hanno portato Edward sulla cattiva strada creando una figura maschile arrivista ed incapace di rinsavire tanto da commettere atti estremi.
La figura principale però, e quella più pulita, è invece quella di Maggie: nonostante la carenza di affetto materno, la sua è una personalità forte e buona, altruista e sempre coerente con la propria coscienza e la propria morale.
E' il ritratto di quelle donne che per amore nei confronti del prossimo arrivano a sacrificare se stesse e i propri desideri, a favore di individui non meritevoli.
La ragazza nascose il liso nel grembo di sua madre per un attimo, poi lo sollevò, e questo era illuminato dalla luce della felicità come un vaso di ninfee dallo splendore del sole.
E' su queste relazioni famigliari che dobbiamo fermarci quindi a riflettere, poichè sono attuali ora quanto lo erano a metà del 1800 quando la Gaskell scrisse questo libro.
Libro classico dove l'arrangiamento delle parole crea frasi con una musicalità dolce e sensibile:
La sua vita era uno specchio in frantumi: ogni frammento era luminoso e abbagliante, ma anelava alla coerenza e alla perfezione dell'insieme.
Se amate i classici e soprattutto quelli in stile Bronte dove la brughiera la fa da padrone allora questo libro è un must have e un must read. Consigliato!

1 commento:

  1. Amo le Bronte quindi prima o poi mi devo decidere a leggere anche questo libro 😍 Maria

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