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mercoledì 15 febbraio 2017

Zelda, splendore e declino di un'icona Flapper


Quando sentiamo il nome di Zelda Fitzgerald, la prima cosa che ci viene in mente è Francis Scott.
Ci vengono in mente gli anni ruggenti e "Il grande Gatsby", ma ci siamo mai fermati a pensare a chi fosse in realtà la moglie del famoso scrittore?

Zelda Sayre, nata nel 1900 in Alabama, è stata, sin da giovane, viziata e presuntuosa; una ragazza a cui piacevano molto le feste, danzare e lasciarsi corteggiare. Uno spirito non dedito alle regole, ma anzi, per lei infrangerle era un divertimento.
Le cose però cambiano quando incontra Francis Scott.
Lui, ancora un ragazzo in cerca di fama, si innamora di Zelda al primo istante, ed instaura con lei un rapporto fatto di molte chiacchierate e scambi d'opinione. Infatti, sarà Zelda stessa poi la sua fonte d'ispirazione per i suoi romanzi futuri, primo tra tutti "Di là dal paradiso", il titolo che gli ha dato fama e ricchezza.
Ed è questa ricchezza e fama che portano Zelda, nel 1920, a lasciare il suo paese natale per trasferirsi a New York e sposare Francis.
Questo è il momento che segna l'inizio di una vita sregolata fatta di feste, sballi e comportamenti tutt'altro che convenzionali della coppia che, ben presto, grazie (o forse dovremmo dire "a causa di") a questa vita selvaggia diverrà la più popolare e la più richiesta della città.
Questo stile di vita sarà una delle fonti d'ispirazione del grande scrittore americano, che attingerà a tutto ciò per imprimerlo nei suoi libri; ma soprattutto, per i personaggi di natura femminile, la sua musa sarà sempre Zelda. In alcuni casi egli attingerà addirittura alle parole scritte su lettera o sui diari della moglie e le farà sue nei propri libri.

Ma non è tutto oro quello che luccica.
A causa di tutti questi vizi, ben presto la coppia si vede in ristrettezze economiche ed è costretta a trasferirsi a Parigi. Ed è qui che inizia il declino della sfavillante coppia.
Francis è alle prese con la sua grande opera, "Il grande Gatsby", è spesso assente e ciò influisce in modo negativo su Zelda che inizia a sentirsi sola e ad accusare i primi sintomi di schizofrenia.
Verrà ricoverata in un ospedale psichiatrico, ma nonostante la sua malattia riuscirà a scrivere il suo unico libro "Lasciami l'ultimo valzer".
Per molti anni, dopo le affermazioni di Francis che accusava la moglie di averlo plagiato, si è sempre pensato che sia stata proprio Zelda, con la sua vita sconsiderata ed irrequieta, a soffocare il marito del suo genio, ma studi e testimonianze recenti affermano che in realtà è stato lo stesso Francis e il suo autoritarismo ad impedire la creatività della moglie.
Zelda infatti, sin dai tempi di New York, ha sempre manifestato interesse per la scrittura, recensendo libri e aiutando anche addirittura il marito nella stesura dei suoi romanzi.

"Lasciami l'ultimo valzer" è l'eredità di Zelda, un romanzo in parte autobiografico che racconta di una coppia, simile a Zelda e Francis, e del loro matrimonio fallimentare, libro che è stato poi duramente criticato dallo stesso Francis e che ha portato la coppia alla lite. Ma a spuntarla è stata comunque lui che è riuscito a farsi consegnare la storia e a revisionarla prima di mandarla in stampa.
Scott, ti amo più di qualsiasi cosa al mondo e mi sento una miserabile per averti offeso… per favore amami – la vita è tanto confusa, ma io ti amo.
Il libro, quando uscì in America nel 1932, è stato un flop, e la marea di critiche che ne è seguita ha portato Zelda alla devastazione. Si trattava in fondo della sua unica opera.
In Inghilterra invece, "Lasciami l'ultimo valzer", pubblicato alcuni anni dopo la morte dell'autrice, ha avuto un tutt'altro impatto. Alla fine Zelda ha avuto quindi la sua rivincita.
Morì nel 1948 nella clinica nella quale era ricoverata a causa di un incendio. Riposa accanto al marito nel Maryland.
«Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.»
Zelda Sayre Fitzgerald non viene però soltanto ricordata per essere stata la moglie dello scrittore americano. E' stata anche un'icona negli anni venti, distintasi per il suo atteggiamento da maschiaccio che la vide protagonista in diversi atti provocatori, dando il via alla moda flapper: gonne corte, capelli a caschetto, alcol, trucco eccessivo e generale disprezzo per i comportamenti "da ragazza perbene". Tutto questo era Zelda: una ragazza che ostentava sicurezza ma che in realtà aveva in sè un cuore fragile e pieno d'amore per il marito.

Negli anni si è tanto scritto e filmato circa questi personaggi, ma alla vostra attenzione vorrei porre in particolare due titoli.
 
Il primo è il libro di Therese Anne Fowler "Zelda" che ripercorre tutta la vita di questo personaggio, sin dall'incontro con Francis fino al declino. Nel 2013, prima dell'uscita, era uno dei libri più attesi dell'anno. In Italia è stato portato grazie a Frassinelli.
La Fowler dipinge quest'icona magnificamente; è un romanzo toccante sull'amore, sul desiderio e il tradimento di una donna che lotta per brillare nel mondo, nonostante l'ombra dell'amato che la offusca maggiormente.
Il secondo titolo è la serie tv targata Amazon Z: The beginning of everything e basata sul libro che vi ho appena citato.
A prestare il volto a questa donna tanto complessa quanto affascinante è Cristina Ricci (la ricordiamo da bambina in Mercoledì della Famiglia Addams). E' un period drama sfavillante ed energico, un po' provocatorio e stravagante ma che rende bene l'idea di quali erano le aspirazioni e i vizi dei personaggi protagonisti.
L'episodio pilota è stato rilasciato nel novembre 2015; i rimanenti sono stati poi caricati su Amazon Video a fine gennaio 2017.

Se siete interessati a questa particolare donna, vi invito alla visione di questa prima stagione (una seconda serie non è ancora stata confermata). Il personaggio di Zelda rivive e risplende in questi anni ruggenti grazie all'attrice Cristina Ricci!

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