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martedì 14 marzo 2017

Un tè con l'autrice // Emma di Charlotte Bronte

Salve miei cari lettori e amanti del tè pomeridiano.
Oggi, con un po' di ritardo, vi allietiamo con un altro tea time a tema letterario. Io ed Antonella stavolta abbiamo letto per voi Emma di Charlotte Bronte, un nuovo inedito tradotto per noi in italiano dalla casa editrice flower-ed

Emma
Emma
Charlotte Brontë
Flower-ed, 80pp, 2016, 14,40€

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Emma di Charlotte Bronte


SinossiMatilda Fitzgibbon è una ricca ereditiera. Ammessa al Fuchsia Lodge, la scuola privata delle sorelle Wilcox, è subito trattata con tutti i riguardi dovuti al suo rango. All’arrivo delle vacanze di Natale, la direttrice Wilcox invia un messaggio al padre dell’allieva, ma scopre, con l’aiuto dell’amico William Ellin, che si è verificato un terribile malinteso. Un alone di mistero circonda la famiglia Fitzgibbon e le sue ricchezze. Pubblicato dopo la morte di Charlotte Brontë, Emma è l’ultimo romanzo incompiuto dell’autrice resa celebre da Jane Eyre e Villette. Questa rappresenta la prima traduzione in italiano dell’opera e comprende l’appassionata prefazione che lo scrittore William M. Thackeray le dedicò sul Cornhill Magazine nel 1860.



La mia recensione
★★★★★
Il secondo inedito facente parte della collana "Five yards" portato in Italia da flower-ed è l'ultima fatica di Charlotte Bronte, quella che, se portata a termine, sarebbe stata a mio avviso un'altra grande storia al pari di Jane Eyre.

Seppur di soltanto due brevi capitoli, questo testo presenta tutti i caratteri e i temi che contraddistinguono la penna dell'autrice, primo fra tutti il tema dell'orfanilità.
La protagonista, o quella che lo sarebbe diventata se il romanzo fosse stato portato a termine, è la ragazzina Matilda. Non ci è dato sapere poichè Charlotte abbia scelto questo nome, così differente da quello dato al titolo: forse anche in questa decisione c'è una logica ragionata che ci fa presupporre ad un mistero che si sarebbe andato a sciogliere durante il corso del racconto, ma - come già detto - questa è soltanto una supposizione.
Ciò che è certo invece è che Matilda sarebbe stata un personaggio tutto da scoprire; dal poco che la Bronte ci ha lasciato, si può intuire che essa abbia un passato e una vita nascosta.

A fianco di questo personaggio femminile ne troviamo anche uno maschile che già abbiamo incontrato nella storia a lui dedicata, ossia William Ellin.
In Emma lo vediamo già uomo fatto, descritto dalla Bronte come un dandy un po' ozioso, ma che - difronte alle situazioni drammatiche sa essere indulgente e comprensivo. Forse vede in Matilda qualcosa del proprio passato, e quindi per questo cerca di consolarla, forse per far si che il prossimo non soffra come è capitato a lui da bambino a causa del fratello manesco Edward.

Personaggi interessanti tutti quanti, qui, in questo breve accenno di romanzo, che riempiono gli ambienti di un istituto d'istruzione femminile. Anche in questo caso, come in molti altri scritti della Bronte, i collegi sono una delle scenografie preferite: non a caso, uno dei periodi più sereni dell'autrice è stato quando si è recata a Bruxelles per studio. E' da qui, molto presumibilmente, che attinge molta della sua aspirazione.

Fosse stato, questo libro, ultimato, di sicuro l'avrei letto tutto d'un fiato!

La recensione di Antonella
★★★★
Nell'autunno del 1853 Charlotte Brontё iniziò a scrivere una nuova storia, Emma. La base di partenza per questo nuovo romanzo è misteriosa e ripropone temi cari all'autrice come l’ambientazione in una scuola collegiale e la figura di una ragazza sfortunata. Elementi che portarono il marito, Arthur Bell Nicholls, a dichiarare che l’avrebbero accusata di ripetersi. Da quel momento l’inizio di questa storia fu abbandonato in un cassetto.

La voce narrante della vicenda ci conduce nella scuola delle signorine Wilcox, tre sorelle che ricordano Charlotte, Emily e Anne e il loro progetto sfumato di aprire una scuola. Ai cancelli dell’istituto, il Fuchsia Lodge, un giorno arriva un’elegante e sontuosa carrozza e il signor Fitzgibbon, uomo benestante, affida sua figlia Matilda, agghindata come una bambola, alle loro cure. L’austera signorina Mabel Wilcox, che ospita un numero esiguo di studentesse, è ben disposta ad accogliere una ricca ereditiera. La piccola e fragile Matilda inizia così a ricevere un trattamento di favore che però la isola dalle altre compagne. La bambina è timida, malinconica ed erroneamente ritenuta viziata e orgogliosa. In lei convergono una vita interiore e un’immagine esteriore riflesse rispettivamente in un volto pallido e in abiti costosi. Appare ricca, raffinata, snob ma in realtà è un’anima gravata da un segreto che la rende addirittura sonnambula.
 Le cose cambiano quando la signorina Wilcox scrive ai genitori delle sue allieve per accordarsi sul rientro a casa delle ragazze per le vacanze natalizie e l’indirizzo del signor Fitzgibbon si rivela falso. A indagare sull’uomo interviene un personaggio che Charlotte Brontё aveva abbozzato in un altro scritto abbandonato, La storia di Willie Ellin. Il signor Ellin in queste pagine è un uomo adulto ed enigmatico. La signorina Wilcox comprende di essere stata ingannata e che Matilda è un’impostora ma sul più bello, quando la storia inizia a farsi interessante ed Ellin prende a cuore le sorti e il mistero della doppia identità della piccola Matilda – Emma, Charlotte Brontё depone la penna per sempre lasciandoci due ultimi capitoli e un grandissimo rimpianto. Probabilmente al signor Ellin spettava un ruolo chiave nel proseguimento della vicenda tanto che si potrebbe supporre che l’idea dell’autrice fosse di congiungere le storie di Willie Ellin e di Emma in un unico romanzo. Un vero peccato perché gli elementi c’erano tutti e se solo la Brontё fosse vissuta qualche anno in più e avesse riaperto quel cassetto, avrebbe stupito ancora una volta i suoi lettori.

Nell'appassionata prefazione di Thackeray alle pagine di Emma apparsa sul Cornhill Magazine nel 1860, il romanziere inglese si domanda se esiste un luogo dove, oltre la vita terrena, trovano compimento le fantasie letterarie concepite e mai nate. In esso, siccome mi piace sognare, mi auguro ci attenda l’intero destino di Emma, l’ultima eroina brontёana.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè
Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.

Un tè per il libro
Per accompagnare la lettura di questo libro abbiamo scelto, stavolta, qualcosa di diverso e di più "rosa": ossia il tè verde alla rosa di Kusmi Tea.
Questo tè ha un particolare aroma delicato; aroma delicato; dai pochi elementi che il lettore ricava dal testo, Emma è una bambina delicata come i petali di fiore. Il tè verde inoltre ha un retrogusto amaro quale si suppone sia stato il suo vissuto.

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