AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

lunedì 23 gennaio 2017

Segnalazione Flower-ed: "Ashworth" di Charlotte Bronte

E' uscito oggi, con la casa editrice Flower-ed, il terzo inedito di Charlotte Bronte che va ad arricchire la collana "Five Yards" di cui fanno parte altri due testi della stessa scrittrice e portati per la prima volta in Italia grazie a questo editore.
Io posseggo già i primi due volumetti (se mi seguite su instagram, ne trovate una foto), e non vedo l'ora che questo terzo venga caricato su Amazon per potermelo accaparrare. E voi? Cosa state aspettando?

Dal 23 gennaio esclusivamente online


Ashworth
Ashworth
Charlotte Bronte
Flower-ed, 116 pp, 15€, gennaio 2017
Sinossi: Nel 1839 Charlotte Brontë dà il suo addio ad Angria, il lunghissimo ciclo di racconti scritto durante tutta l’infanzia e parte dell’adolescenza.
Dopo anni trascorsi a scrivere per il puro gusto di farlo, è ora di fare sul serio, è tempo di scrivere un romanzo da pubblicare. Quel romanzo è Ashworth. La storia della famiglia Ashworth costituisce un lungo antefatto a quella che sarebbe diventata la travagliata storia d’amore tra Mary Ashworth e Arthur Ripley West, passando per un gioco di corteggiamenti a scapito di Marian Fairburne.
Frutto di una preziosa ricostruzione di fogli sparsi per il mondo, il testo ci consegna, ancora una volta, una storia di uomini dannati e donne frivole, di amori controversi e drammi economici che, alla fine, sono ancora figli di Angria.

domenica 22 gennaio 2017

Recensione: "La casa nella brughiera" di Elizabeth Gaskell

La casa nella brughiera
The moorland cottage
Elizabeth Gaskell
Edizioni Croce, 248pp, 19€, novembre 2016


Sinossi: "La casa nella brughiera", commissionato a Elizabeth Gaskell dal suo editore come libro natalizio, viene pubblicato infatti, per la prima volta, nel dicembre del 1850. La casa del titolo è incastonata tra le colline del moorland nel nord dell'Inghilterra. In questa vallata da fiaba, vivono Maggie e Edward Browne, figli del fu curato di Combehurst, con la madre e una vecchia domestica, Nancy. Le loro uniche incursioni nel vicino villaggio sono riservate alla domenica quando, dopo la messa, vanno a fare visita alla tomba del padre. La monotonia della loro vita viene spezzata dall'invito a pranzo di un vicino, Mr Buxton, vecchio amico del compianto curato. Una riluttante Mrs Browne accetta di condurre i suoi due figli a fare la conoscenza di Frank, figlio dell'uomo, di Erminia, sua nipote, e dell'inferma Mrs Buxton. Mentre Maggie cresce impregnandosi dell'amore e degli insegnamenti di quest'ultima, stringendo una tenera amicizia con Erminia e penetrando lentamente il cuore di Frank, Edward, debole di fronte alle lusinghe del denaro, decide di intraprendere un cammino professionale che si rivelerà essere la sua rovina e quella della sua famiglia. In una storia il cui perno è costituito dalla figura femminile di Maggie e dal suo universo di credenze e valori, Elizabeth Gaskell ci regala il ritratto di una protagonista che rimane costantemente fedele a se stessa e ai propri imperativi morali, arricchendo quella galleria di ritratti di donne forti e indipendenti alla quale l'autrice dedicò tutta la sua vita.

Recensione
★★★★
Elizabeth Gaskell scrisse questo libro a metà del XIX secolo, ma i temi che trattò sono di un'attualità lampante anche nei giorni nostri.
Portato in Italia quasi in sordina grazie alla casa editrice Croce, questo libro - a mio avviso - lo si dovrebbe divulgare maggiormente, alla stregua di Hardy o Dickens, in modo da dar piena voce a questa scrittrice ottocentesca che, ai suoi tempi, già la sapeva e la diceva lunga circa temi che noi - ai giorni nostri - saremo più propensi a tacere.

La storia si focalizza interamente sulla famiglia Browne: una madre e due figli, un maschio ed una femmina, che svolgono una vita ritirata in un cottage nella brughiera inglese con la sola compagnia della governante.
La padrona di casa, la signora Browne, preserva una facciata di lutto, per la perdita del marito, che - allo svolgersi delle vicende - è fin troppo costruita. Fintamente restia ad accettare inviti di qualsiasi natura da parte dei vicini, si lascia convincere a suo dire soltanto per il bene del primogenito, Edward, il suo preferito.

sabato 21 gennaio 2017

Recensione: "Le otto montagne" di Paolo Cognetti

Le otto montagne
Paolo Cognetti
Einaudi, 208 pp, 18€, novembre 2016


Sinossi: Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: "Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

Recensione
★★★★★
"Le otto montagne" di Cognetti, che per me rappresenta il primo incontro e approccio con questo autore, è un'ode alla montagna e una storia di amicizia.
In un'epoca in cui sugli scaffali delle librerie spiccano libri prevalentemente in rosa, questo testo va controcorrente e ci propone la storia di un'amicizia maschile che ha molto da dire, nonostante l'essenzialità del rapporto tra i due protagonisti.

Pietro è un ragazzino di città che viene avviato all'amore per la montagna dai propri genitori; Bruno invece in montagna c'è nato e cresciuto e altro non conosce se non le vallate e i ghiacciai al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta.
Poco basta ai due ragazzi per fare amicizia: uno sguardo, una parola ed il gioco è fatto.
A Grana, nel paesino immaginario ai piedi del monte Rosa, i due instaurano un rapporto essenziale ma di vera e profonda amicizia che li terrà uniti anche nell'età adulta, nonostante la distanza fisica che in alcuni momenti della vita si frapporrà fra loro.

venerdì 20 gennaio 2017

Segnalazione Mondadori: "Quando sarai più grande capirai" di Virginie Grimaldi

Dal 24 gennaio in libreria

«La sua paura più grande è proprio lei. Se fosse mia nipote, le direi che, se si sbarazza di quella paura, non avrà più paura di nessuno. Nessuno la farà più soffrire se lei crede in se stessa.»

Quando sarai più grande capirai
Tu comprendras quand tu seras plus grande
Virginie Grimaldi
Mondadori, 300 pp, 19€, gennaio 2017

Sinossi: È un sabato come tanti per Julia: sushi a domicilio, una puntata del Trono di spade con la testa appoggiata sulla pancia di Marc – se fosse stata un gatto avrebbe pure fatto le fusa... Ma quel giorno riceve la telefonata che la informa della morte del padre, e Julia si trova ad affrontare la caducità della vita. La paura e lo sconforto la assalgono, e quando poco dopo scompare anche la sua amatissima nonna, Julia si sente completamente paralizzata. Purtroppo persino Marc si rivela un punto di riferimento non affidabile... Julia decide così di dare un taglio netto a tutto: lascia Parigi e si prende una sorta di anno sabbatico trasferendosi nel residence per anziani di Biarritz, la sua città di origine, per lavorare come psicologa. Nonostante grandi incertezze circondino la sua scelta piuttosto singolare e benché si renda conto che “è più facile fare amicizia con un unicorno che farsi piacere un ospizio”, Julia non perde l’ironia che l’ha sempre caratterizzata. Dopo poco tempo, infatti, si ritrova perfettamente integrata in quella che si rivela essere una bizzarra comunità, un’oasi felice, un istituto “illuminato” che organizza per i suoi ospiti moltissime attività ricreative (tra cui un’ora quotidiana di telenovela, gite al mare, scambi generazionali attraverso l’incontro con bambini e adolescenti). Julia si accorge che i residenti hanno tante cose da insegnarle, forse molte di più di quelle che lei può dare a loro. È difficile immaginare che si possa superare la paura della morte in una clinica per anziani, eppure, dalle persone che la circondano, Julia sta imparando la resilienza: tutte hanno sofferto, tutte si sono rialzate senza perdere il sorriso. Nonni burloni ed energici e colleghe fantasiose dal cuore spezzato le insegnano che la felicità è nel presente, nelle piccole cose che si raccolgono lungo il percorso accidentato dell’esistenza, dove anche l’amore può inaspettatamente fare capolino da dietro l’angolo...

L'autore
Virginie Grimaldi ha trascorso il suo tempo a scrivere: dalla lista della spesa ai libri, passando per il suo blog, che in Francia ha avuto un successo strepitoso. È autrice di un bestseller dal titolo irresistibile, Le premier jour du reste de ma vie (Il primo giorno del resto della mia vita). Quando sarai più grande capirai è il suo secondo romanzo.

venerdì 13 gennaio 2017

"Carve the mark", il nuovo e attesissimo libro di Veronica Roth


Buongiono lettori, e buon venerdì!
Il weekend si sta è finalmente affacciato alla porta e io, per allietarvi in queste giornate di freddo e neve, voglio anticiparvi qualcosa che sicuramente vi piacerà.
Tutti sappiamo che la prossima settimana, il 17 gennaio, uscirà con Mondadori in contemporanea mondiale il nuovo e atteso libro di Veronica Roth "Carve the Mark".
Per l'occasione, la casa editrice ci fornisce gentilmente la mappa dell'universo in cui il romanzo è ambientato. Di seguito vi lascio anche la scheda del libro e vi ricordo che, se preordinate il libro sul questo sito web entro il 17 gennaio, avrete in regalo anche l'epilogo della saga di Divergent.

Carve the mark. I predestinati
Carve the mark (Carve the mark #1)
Veronica Roth
Mondadori, 432 pp, 15,90€, gennaio 2017

Sinossi: In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro. Carve the Mark – I predestinati è un racconto indimenticabile sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.

L'autrice
Veronica Roth è l'autrice bestseller di Divergent, Insurgent, Allegiant e Four. Vive con il marito a Chicago.

La mappa


Il pianeta Thuvhe è dove vive il protagonista e le temperature, anche se bassissime, non impediscono ai fiori di crescere così rossi da far impallidire la luce.
Shotet invece è un pianeta più caldo, Othyr è famoso per la sua tecnologia medica e a Pitha si vive in case sull'acqua costruite con una sofisticatissima tecnologia.

Spero di avervi incuriosito! Fatemi sapere se leggerete questo libro! 

giovedì 12 gennaio 2017

Segnalazione Mondadori: "La locanda dell'ultima solitudine" di Alessandro Barbaglia

Dal 17 gennaio in libreria

È tutta in legno, la Locanda, alterna le pareti scure alle finestre piene di luce da cui entra sempre un po’ di vento. È fatta di poche stanze e una sola certezza: se sai arrivarci, facendo tutto quel sentiero buio che ci vuol poco a perdersi, quello è il posto più bello del mondo.

La locanda dell'ultima solitudine
Alessandro Barbaglia
Mondadori, 168 pp, 17€, gennaio 2017

Sinossi: Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio... Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell’Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che, lì e solo lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L’importante è saper aspettare, ed essere certi che “se qualcosa nella vita non arriva è perché non l’hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo”. Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Bisogno, il minuscolo paese in cui abita da sola con la madre dopo che il padre è misteriosamente scomparso, le sta stretto, e il desiderio di nuovi orizzonti si fa prepotente. Intanto però il lavoro non le manca, la collina di Bisogno è costellata di fiori scordati e le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano da generazioni il compito di accordarli, perché un fiore scordato è triste come un ricordo appassito. Libero vive invece in una grande città, in una casa con le pareti dipinte di blu, quasi del tutto vuota. Tranne che per un baule: imponente, bianco. Un baule che sembra un forziere, e che in effetti custodisce un tesoro, la mappa che consente di seguire i propri sogni. Quei sogni che, secondo l’insegnamento della nonna di Viola, vanno seminati d’inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti. Ed è allora che bisogna accordarli, perché i sogni bisogna sempre curarli, senza abbandonarli mai. Libero e Viola cercano ognuno il proprio posto nel mondo, e nel farlo si sfiorano, come due isole lontane che per l’istante di un’onda si trovano dentro lo stesso azzurro. E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell’Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e lo scoglio gioca a dividerli. La Locanda dell’Ultima Solitudine sta dove il destino scrive le sue storie. Chi non ha fretta di arrivarci, una volta lì può leggerle. Come fossero vita. Come fossero morte. Come fossero amore. Con una scrittura lieve e pervasa di poesia, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d’amore .
"Lei è giovane. Si illude che per mettere tutto il mare in una bottiglia basti solo immaginare di farlo".
"Basta solo immaginare una bottiglia molto grande".

La locanda dell'ultima solitudine
L'autore
Alessandro Barbaglia, poeta e libraio, ha trentacinque anni e vive a Novara.

giovedì 5 gennaio 2017

Segnalazione Mondadori: "Nessuno come noi" di Luca Bianchini

Dal 10 gennaio in libreria
Un irresistibile tuffo negli indimenticabili anni Ottanta!
Il ritratto di una generazione che ripercorre l’immaginario collettivo condiviso da tutti noi.


I protagonisti del nuovo libro di Luca Bianchini sono 4 ragazzi di 17 anni alle prese con i primi amori e le amicizie che in quella fase della vita sono tutto. Ragazzi all’alba delle loro esistenze, quel momento in cui tutto sembra possibile, in cui si ha fiducia nel futuro perché il meglio deve ancora arrivare.

Nessuno come noi
Luca Bianchini
Mondadori, 252 pp, 18€, gennaio 2017

Sinossi: Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”. In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

Paninari e dark. George Michael e Level 42. Duran Duran e Spandau Ballet. Madonna con Like a Virgin. Moncler e Timberland. Le prime sit-com come Tre cuori in affitto. Gli zainetti e i diari con le scritte e gli adesivi. I film cult come Flashdance. Drive-In e Fantastico alla tv.

L'autore
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ha frequentato il liceo Majorana di Moncalieri.
Con Mondadori ha pubblicato Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e Dimmi che credi al destino (2015). Nel 2013 le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te hanno conquistato le classifiche e il cuore dei lettori. Da questi romanzi sono stati tratti due film di grande successo nel 2015 e nel 2016. Collabora con "la Repubblica" e "Vanity Fair" per cui tiene il blog "Pop up".

martedì 3 gennaio 2017

Recensione: "Il cuoco" di Harry Kressing

Il cuoco
The cook
Harry Kressing
Edizioni e/o, 256 pp, 2016, 16€

Sinossi: Dalla notte in cui Conrad arriva a Cobb, niente sarà più lo stesso per gli abitanti della tranquilla cittadina ai piedi del misterioso castello di Prominence. Altissimo, cadaverico, tutto vestito di nero, di lui non si sa quasi nulla. Appena qualche accenno a un passato aristocratico cancellato da un tracollo economico, notizie di amici fra i maggiori notabili della lontana città, e infine la sua professione: cuoco. Appena arrivato prende subito servizio presso la ricca famiglia degli Hill, una delle più antiche del posto, portando con se le ricette migliori (e i coltelli più affilati) per conquistare la loro fiducia. Ma da dove viene? Qual è il suo piano? E perché non si separa mai dal suo coltello preferito? I suoi piatti soddisfano i gusti più esigenti, su questo niente da dire, ma c’è qualcosa di sinistro in lui, di sulfureo. Le sue pietanze non sono solo buone, sono irresistibili. Anzi, di più: sembrano in grado di piegare la volontà anche dei meno golosi. In breve l’intera cittadina verrà soggiogata dalle sue diaboliche arti culinarie, a partire dalle famiglie più importanti, gli Hill e i Vale, dalle cui sorti dipende il destino del maniero di Prominence e dell’intera vallata… Sta per succedere qualcosa nella cittadina di Cobb, qualcosa che i suoi abitanti ricorderanno per molto, molto tempo.


Recensione
★★★★
Gordon Ramsey una volta disse: "non si entra in cucina per diventare ricchi".
Naturalmente questa sua affermazione era rivolta ai suoi cuochi di Hell's Kitchen, ma se tra di loro ci fosse stato anche Conrad Venn - personaggio protagonista di questo libro -, sarebbe riuscito ad arrivare in finale? O, nell'intento, avrebbe trovato in Ramsey qualcuno con cui combattere?

Conrad Venn è un cuoco eccelso che ha fatto del cibo e della buona cucina la sua vita.
Arrivato nel paese di Cobb, si stabilisce nella residenza degli Hill come loro cuoco personale: è un attento ascoltatore, un esperto conoscitore di qualsiasi pietanza, un palato sopraffino e un consigliere abile dal gusto elegante ed accurato.
Tutte qualità, queste, che in un personaggio dal passato improbabile e misterioso provocano negli abitanti della cittadina curiosità e non di meno anche gelosie e dubbi.